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Fat bike elettrica pieghevole: quando il prezzo troppo basso nasconde insidie

Fat bike elettrica pieghevole: quando il prezzo troppo basso nasconde insidie

Più o meno una decina di anni fa, arrivarono (a partire dagli Stati Uniti) sul mercato le cosiddette Fat bike, ovvero Mountain Bike con ruote da 26” (o anche 27,5”) equipaggiate con copertoni molto larghi (generalmente 26×4,0) in grado di poter essere utilizzate ad esempio su neve, sabbia e terreni molto impervi.

Negli ultimi anni il mercato delle biciclette elettriche ha conosciuto un notevole sviluppo. Oggi, infatti, non è raro preferire questo mezzo di trasporto in sostituzione dell’auto, soprattutto all’interno di contesti urbani caratterizzati da traffico e da lenti tempi di percorrenza.

Cosa sono le Fat bike elettriche pieghevoli

All’interno del vasto mondo “elettrico” delle due ruote, si sono ritagliate un ruolo importante le bici elettriche chiamate E-Folding. Si tratta di una una ebike pieghevole, cioè di una bicicletta a pedalata assistita che può essere letteralmente piegata, così da ridurne le dimensioni e trasportarla facilmente ovunque. Sono bici dedicate quasi esclusivamente agli spostamenti all’interno delle città. Sono infatti adeguate a tutte le esigenze particolari di trasporto della bici, dal salotto di casa all’ufficio, dal vagone della metro fino al portabagagli dell’auto.

Il termine fat bike è stato ultimamente ripreso dai produttori di bici pieghevoli con motore elettrico (E-folding bike), i quali hanno iniziato a proporre sul mercato alcuni modelli di pieghevoli equipaggiando le ruote da 20 pollici con gomme (extra-large) da 4 pollici. Da qui la definizione di fat bike elettrica pieghevole. La loro diffusione nelle grandi città è cresciuta rapidamente negli anni post-Covid. Basti pensare ad esempio a tutti i mezzi di questa categoria che si vedono sfrecciare in ogni città utilizzate per le consegne a domicilio (delivery food in particolare).

Distribuzione e costi

La prima cosa atipica di questo segmento a due ruote è la rete di distribuzione. Difficilmente infatti si possono trovare nei classici negozi di biciclette ma sono vendute attraverso altri canali commerciali come ad esempio i supermercati, le grandi catene (Decathlon), i negozi di elettronica (Mediaworld) e grande diffusione hanno anche sui grandi portali di e-commerce (es. Amazon).

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Bici pieghevole elettrica a pedalata assistita Vivobike venduta da Decathlon

Un altro aspetto peculiare è dato dal costo non particolarmente elevato se lo si rapporta ai costi al mondo “elettrico” delle due ruote. Già attorno alla cifra di 1.000 euro si possono trovare fat bike pieghevoli elettriche affidabili per poi salire di prezzo nel caso di modelli più performanti e dotati di componentistica di qualità superiore.

Principali Caratteristiche

Sistema di chiusura

La caratteristica principale di questa tipologia di bicicletta è sicuramente il suo sistema di chiusura, ossia come la bici è progettata per essere piegata su sé stessa ed essere così trasportata con poco spazio.

La maggior parte dei modelli si piega a metà (piega centrale), sfruttando come perno uno snodo collocato a metà telaio, sicuramente il metodo più semplice e veloce ma che non riduce l’ingombro al massimo.

In alternativa esistono modelli che permettono di ribaltare la ruota posteriore affiancandola a quella anteriore (piega posteriore) piegate entrambe sotto il telaio, un metodo questo un po’ più complicato e meno rapido ma che permette di ridurre maggiormente le dimensioni.
Inoltre alcuni modelli hanno anche i pedali pieghevoli per ridurne ulteriormente l’ingombro.

Motore

Anche per quel che riguarda queste tipologie di bici (E-folding), la potenza del motore è in larga scala di 250 watt (W), che si traduce in una velocità massima di 25 km/h. Superata tale velocità, il motore si disattiva e la bici diventa a spinta esclusivamente muscolare.

In base alla posizione del motore, si hanno le seguenti tipologie di bici elettriche pieghevoli:

  • Con motore anteriore (meno diffuse) posizionato al centro della ruota anteriore. Ideali per i terreni più lisci, strade di città e con poche salite.
  • Con motore posteriore, collocato sul mozzo posteriore della bici. Sono più potenti ma anche più complicati da smontare, adatti per le strade urbane e soprattutto per il trekking.
  • Con motore centrale, posizionato all’altezza dei pedali, non interferisce quindi con le ruote, in caso di foratura. Sono motori molto resistenti e utilizzati soprattutto per le Mountain bike, su terreni sterrati.

Batteria

Un altro importante componente è la batteria. Più capienza ha la batteria (ma ciò vuol dire anche più peso e ingombro) maggiori sono le distanze percorribili con il motore in funzione. La scelta della capacità della batteria va valutata in base alla distanza e al tempo con cui mediamente si utilizza la bicicletta, rapportandoli all’autonomia della batteria stessa. La maggior parte delle biciclette elettriche utilizza batterie tra i 140 Wh e i 400 Wh, ma ce ne sono anche fino a 1.000Wh. Un buon compromesso può essere una batteria di 250 Wh che garantisce un’autonomia fino a 50 Km con un tempo di ricarica di circa 3-4 ore.

Dimensioni di ruote e pneumatici

Le dimensioni delle ruote montate sulle bici elettriche pieghevoli sono generalmente più ridotte rispetto a quelle classiche, proprio per permettere una certa compattezza dopo la chiusura conservando comunque un buon livello di sicurezza su strada. La maggior parte delle bici elettriche pieghevoli montano ruote da 20″, per una guida più efficiente e confortevole. Il componente principale che definisce le fat bike elettriche pieghevoli sono gli pneumatici sovradimensionati. La dimensione è di solito 20″x 4″ di larghezza.

Fat bike elettrica pieghevole vista ruota anteriore forcella ammortizzata

Sospensioni

La maggior parte delle fat ebike pieghevoli ha solo la sospensione anteriore. I modelli più costosi hanno anche la sospensione posteriore. Ciò aumenta il peso ma migliora il comfort del ciclista.

Accessori

La maggior parte delle fat bike elettriche pieghevoli sono dotate di accessori come parafanghi, fari, cavalletti e portapacchi, ottimali per muoversi in qualunque contesto e in qualunque momento della giornata.

Fat bike elettrica pieghevole: pro e contro

Di seguito si sintetizzano i principali vantaggi e svantaggi di una fat bike elettrica pieghevole.

Vantaggi

  • Versatilità di utilizzo: off road si può pedalare su neve, sabbia e fango. In ambito cittadino consente di superare ostacoli urbani come ad esempio gradini e marciapiedi alti, tratti in pavè, ecc…
  • Spazio: Facile da ripiegare e trasportare su mezzi pubblici (treni, metri, autobus) e privati (baule auto, furgoni, ecc..).
  • Comfort di guida: gli pneumatici sovradimensionati consentono un maggior assorbimento di vibrazioni garantendo un buon comfort durante la pedalata.
  • Riduzione tempi e costi di spostamento: Sicuramente muoversi in contesti cittadini di grande traffico (in abbinamento a tratti su mezzi pubblici) può consentire spostamenti con risparmio di tempo e con minori costi (benzina, parcheggi, ecc.).

Svantaggi

  • Peso: sono generalmente molto pesanti (circa 20-25 kg).
  • Rumorosità: data dal rotolamento e dall’attrito sulla strada dei pneumatici larghi.
  • Difficoltà di pedalata senza e-assist: la gamma limitata di rapporti, il peso e la resistenza al rotolamento delle gomme grasse rendono molto difficoltoso l’utilizzo di queste pieghevoli senza l’aiuto del motore.
  • Punto di rottura del telaio: In generale tutte le bici presentano un potenziale punto di rottura; questo vale sia per le bici “normali” che per quelle pieghevoli. Tuttavia, quando si confrontano i due tipi di biciclette, le biciclette pieghevoli sono meno resistenti delle prime e tendono talvolta a rompersi a metà. L’applicazione di un giunto su qualsiasi oggetto lo indebolisce e questo è quel che avviene sul telaio pieghevole di una bici (pieghevole). La presenza di giunti e cerniere sul telaio crea aree di debolezza che cedono facilmente alla pressione persistente (peso e vibrazioni). Questo è un problema comune con la maggior parte delle biciclette pieghevoli, anche quelle di marche rinomate. Inoltre, la saldatura richiesta su queste giunture indebolisce ulteriormente i metalli.
La rottura in corrispondenza del perno centrale di chiusura di una fat bike elettrica pieghevole (foto dal web)

Attenzione a cosa comprate

Alla luce di quanto descritto e dei vantaggi e svantaggi evidenziati, è possibile affermare che l’acquisto di una fat bike elettrica pieghevole rappresenti in generale un’idea positiva, soprattutto se ci si vuole spostare in ambito urbano risparmiando tempo e denaro, privilegiando l’uso sostenibile delle due ruote (integrato coi mezzi pubblici) a discapito dell’auto privata.

Un consiglio ci sentiamo tuttavia di darlo a chi si accinge all’acquisto di questo mezzo. Viste le
criticità legate a possibili rotture di telaio e/o parti di esso, è assolutamente da evitare
l’acquisto di modelli con marchi sconosciuti (o di dubbia provenienza)
che presentino un prezzo
eccessivamente basso ed abbiano componenti e parti di ricambio della bicicletta di scarsa
qualità, oppure irreperibili sul mercato in caso di guasti e rotture che molto verosimilmente
potrebbero verificarsi.

In sostanza: se pensate che faccia al caso vostro, sì all’acquisto di una fat bike elettrica pieghevole, ma solo con standard tecnici e componenti di qualità medio-alta.

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