Le Strade Zitte delle Valli Bergamasche, una nuova raccolta per i ciclisti che vogliono scoprire l’Italia tra la natura e il silenzio.
“Come dice Paolo Conte in una sua canzone: ‘Oltre le dolcezze dell’Harris Bar e le tenerezze di Zanzibar, c’era questa strada zitta’. Le Strade Zitte sono una collezione di percorsi dedicati al cicloturismo sportivo, ma rappresentano anche un’alternativa sostenibile al traffico turistico, spesso invadente e dominato dai veicoli a motore. Si tratta di strade secondarie, dimenticate e segrete, mai banali, tortuose e quasi mai il percorso più breve tra la partenza e l’arrivo”, ci ha spiegato l’ideatore del progetto Paolo Tagliacarne.
Un progetto in continuo aggiornamento e ampliamento, pensato su misura per chi ama pedalare: “L’obiettivo è farvi viaggiare sempre meglio e sempre di più, fornendo informazioni utili e dettagliate sui percorsi ciclistici. Questo include indicazioni su punti ristoro, dove pernottare, e come raggiungere le destinazioni in treno. Vogliamo farvi vivere l’emozione del paesaggio ‘dall’interno’, alla scoperta della bellezza diffusa che caratterizza il nostro paese. Inoltre, puntiamo a sostenere la micro-economia delle realtà locali, spesso dimenticata, che rischia di scomparire per la mancanza di un’economia realmente a misura di persona”, ha aggiunto Tagliacarne.
La raccolta Bergamo Valleys Cycling

Tra le Strade Zitte, oltre ai singoli itinerari, si possono trovare le raccolte. Le raccolte rappresentano delle collezioni che raccontano i territori, come i Navigli milanesi e l’Oltrepò Pavese. L’ultima arrivata è la raccolta dedicata alle Valli Bergamasche.
La raccolta Bergamo Valleys Cycling, realizzata e promossa con il contributo di Regione Lombardia, riunisce 24 percorsi con le rispettive tracce GPX, le gallerie fotografiche e i dettagli tecnici su lunghezza, dislivello e punti d’interesse. Tutte le schede e le tracce possono essere scaricate gratuitamente dal portale Turbolento Thinkbike, dove sono raccolte le 290 Strade Zitte.
I percorsi della Bergamo Valleys Cycling includono itinerari giornalieri che possono essere uniti per creare ideali tour a tappe. In questo modo diventa facile esplorare angoli meno conosciuti e sorprendenti, come ad esempio, le storiche miniere della Val di Scalve.
I ciclisti trovano nella raccolta itinerari facili e itinerari impegnativi, differenziati per lunghezza, tipologia di bici e dislivello.
Pedalare tra le Valli Bergamasche

Il “Grand Tour delle Orobie” è un itinerario affascinante, ma richiede una buona dose di impegno fisico. Il percorso inizia sull’altopiano di Selvino e Aviatico, proseguendo lungo il versante di Trafficanti. Da lì si affronta la salita verso Oltre il Colle, per poi raggiungere il Colle di Zambla. Si percorre un tragitto che si snoda in senso opposto rispetto a un’altra famosa Strada Zitta, che tocca la Val Seriana, il Colle di Zambla, Trafficanti e Selvino.
Il tour abbraccia anche il lago d’Endine, situato in Val Cavallina, dove parte la Strada Zitta denominata “I laghi e i colli di San Fermo”, per poi tornare in Val Seriana attraversando il Colle Gallo. Quest’ultima è una salita amata dai ciclisti della zona, così come la Nembro-Selvino, l’ultima delle tre ascese impegnative che caratterizzano i 108 chilometri di questo percorso, che attraversa entrambi i versanti della Val Seriana.
Un percorso più breve, ma altamente suggestivo – e pieno di salite – è quello denominato “Le distese azzurre e le verdi terre“. Si tratta di un anello di 58 km ricco di emozioni che si snoda tra la Val Seriana e la Val Brembana, dove il paesaggio cambia continuamente tra boschi, montagne e verdi vallate.
Premio della Sapienza per l’Innovazione
L’importanza del progetto Strade Zitte è stata riconosciuta anche a livello accademico. Il progetto ha infatti condiviso il primo posto alla prima edizione del Premio Innovazione ImpreSapiens organizzato dall’Università Sapienza di Roma, un riconoscimento che valorizza l’impegno di Turbolento Thinkbike nella promozione del cicloturismo sostenibile.
Un viaggio di scoperta e avventura

Esplorare le Strade Zitte significa lasciare alle spalle il caos cittadino e immergersi nella bellezza naturale, pedalando su percorsi silenziosi dove l’unico suono è quello delle ruote che scorrono sull’asfalto o sui sentieri sterrati. Ogni pedalata è un’occasione per ammirare paesaggi da cartolina, respirare aria pulita e vivere l’avventura a proprio ritmo, che si tratti di una sfida solitaria o di un’uscita in compagnia di amici e famiglia.
Che si utilizzi una bici tradizionale o una e-bike, le Strade Zitte rappresentano un’opportunità unica per vivere il territorio in modo sostenibile, lontano dal traffico e dal trambusto della vita quotidiana. Un’occasione per riscoprire la bellezza dell’Italia, un percorso alla volta.
Per maggiori dettagli e per scaricare gratuitamente i percorsi, è possibile visitare il sito turbolento.net, dove sono disponibili tutte le risorse necessarie per iniziare questa avventura cicloturistica. Inoltre, il progetto è in continua evoluzione e tutti possono contribuire ad arricchirlo suggerendo il proprio itinerario del cuore a [email protected] indicando nell’oggetto “La Mia Strada Zitta“.
[Contenuto realizzato in collaborazione con Turbolento Thinkbike]

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