Pista Ciclabile della Val Seriana
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Pista Ciclabile della Val Seriana

Italia, Itinerari, Lombardia • di

Il fiume Serio nasce nel cuore delle Alpi, dalle acque raccolte dal Monte Torena, per poi ingrossarsi lungo il suo cammino di fondovalle, fino ad andare a sua volta ad alimentare un fiume più grande, l’Adda. La valle lungo la quale scorre, la Val Seriana appunto, è dotata da qualche anno di un bel sistema di piste ciclabili che permettono di ammirarla in bici.

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Con due Bicigrill lungo il percorso, BarCicletta ad Alzano Lombardo e uno Cene, è possibile noleggiare bici, fare manutenzione e rifocillarsi lungo il percorso.

Barcicletta

Come spesso accade, la pista ciclabile della Val Seriana è ricavata in parte sul percorso di una ferrovia in disuso, la Bergamo-Clusone, ed è stata inaugurata “a pezzi” negli ultimi anni. Molti tratti sono sterrati. Il tratto più completo è quello che va da Albino a Clusone appunto, ma poi è possibile continuare a risalire la valle fino a Valbondione, lungo tratti di pista ciclabile alternati a strade secondarie poco trafficate. Per arrivare ad Albino, punto di partenza della pista ciclabile, è possibile sfruttare il tram Bergamo-Albino, sul quale è possibile trasportare le bici; è in corso di realizzazione una pista ciclabile che permette di uscire da Bergamo in direzione della Val Seriana in tutta sicurezza.

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Trattandosi di un percorso lungo il corso di un fiume, le pendenze sono in genere contenute, soprattutto nel primo tratto Albino-Clusone, dove la pendenza media è dell’1%. Nella seconda parte Clusone-Valbondione la pendenza media sale a circa il 2,5%. C’è da dire che lungo tutto il percorso non sono rari i brevi strappi con pendenze più elevate. I più allenati non avranno problemi a coprire i 120 km (andata e ritorno: da Bergamo a Valbondione ci sono infatti circa 60km) in una sola giornata, ma il consiglio per chi ha un’anima più da cicloturista è quello di prendersi tre giorni, spezzando la salita in due giornate (Bergamo-Clusone e Clusone-Valbondione) e tornando in una sola giornata (si sa che in discesa tutti i santi aiutano).

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Per gli appassionati dei rapporti corti e della mountain bike inoltre questa pista ciclabile è un ottimo modo per addentrarsi nella Val Seriana e scegliere poi i vari percorsi che si dipartono dalla dorsale principale. E’ bello inoltre sapere che la ciclabile è molto usata anche dagli abitanti della zona. Precisiamo infine che si tratta di un percorso ciclopedonale, e che quindi i ciclisti devono porre attenzione alla possibile presenza di pedoni.

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Mappa

Profilo altimetrico

Altimetria pista ciclabile Val Seriana

Traccia gps gps-santiago Mappa kml Mappa del percorso

Descrizione del percorso

La traccia gps allegata parte dalla stazione ferroviaria di Bergamo. E’ possibile pedalare fin da qui, oppure caricare la bici sul tram Bergamo-Albino tagliando 14km e risparmiandosi l’uscita dalla città. Formando una specie di imbuto, le colline si trasformano in montagne, ed eccoci già dentro alla Val Seriana, come si capisce anche dai toponimi che richiamano il nome del fiume. In questo primo tratto sono frequenti gli attraversamenti del fiume “fra ponti e passerelle”. Dei cartelli turistici segnalano di volta in volta i luoghi più interessanti nei quali fare qualche sosta. In questa sede segnaliamo brevemente alcune di queste attrazioni.

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Poco dopo l’inizio della pista ciclabile, a Cene (17km da Bergamo) si trova il Parco Paleontologico, inaugurato nel 2002 nei luoghi dove sono stati ritrovati numerosi fossili risalenti a 220 milioni di anni fa. Arrivati a Colzate (23km) non potrete non notare in alto il Santuario di San Patrizio, visitabile con una ripida ma breve salita. La pista ciclabile segue il corso serpeggiante del fiume fra le montagne, supera il Ponte Selva nei pressi di una pineta, e arriva così a Clusone (33km). Vale la pena di fermarsi a visitare il centro storico della città; particolarmente curioso è l’Oratorio dei Disciplini, affrescato con un Trionfo della morte e una danza macabra, la piazza centrale e una visita alla torre campanaria.

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La seconda parte della ciclovia, una volta superata Clusone, continua ad addentrarsi nelle Alpi Orobie, permettendo di ammirare alcune cime note, come ad esempio il Pizzo Coca, che con i suoi 3052 metri è la vetta più alta di questo settore delle Alpi. I numerosi insediamenti che si attraversano rendono facile trovare approvvigionamenti. Valbondione rappresenta la fine di questo percorso. Se siete appassionati di trekking da qui è possibile salire sulle vette più alte delle Alpi Orobie; nei mesi estivi non perdetevi lo spettacolo delle cascate formate dal fiume, che con un salto di 315 metri sono le più alte d’Italia e le seconde più alte d’Europa.

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Pedalando in questa zona non bisogna dimenticarsi di gustare piatti tipici come i Bertù, ricetta che era andata persa nel tempo ma che grazie al lavoro di ricerca e alla tenacia del proprietario dell’ hotel Garden che ha fatto provare agli anziani del paese diversi tentativi seguendo i loro suggerimenti è riuscito a riportare nei menu dei locali della zona.
Presto sarà online anche il portale Eguidexpirience dove saranno acquistabili degustazioni ed altre esperienze di questo tipo.

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Collegamenti con altri percorsi: nella primissima parte, fra Nembro ed Albino, il percorso coincide per circa 5 km con l’anello fra il Lago d’Iseo e Colle del Gallo da Lovere. Arrivati a Clusone inoltre si può scendere in direzione della val Camonica, ricollegandosi alla pista ciclabile della Val Camonica con l’anello del Lago d’Iseo; è questo il percorso seguito dal nostro collaboratore Felino Tassi: ecco il suo diario di viaggio.

Libri

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