Sassonia in bici: la Ciclabile dell’Elba - Bikeitalia.it

Sassonia in bici: la Ciclabile dell’Elba

La Sassonia è una piccola ed affascinante regione della Germania al confine con la Polonia e la Repubblica Ceca. Scoprirla percorrendo la Ciclabile dell’Elba è uno dei modi migliori per conoscere i suoi tesori nascosti. Un itinerario di 180 chilometri, da compiere in almeno cinque tappe, tra castelli e fortezze, borghi ricchi di cultura e storia, maestosi paesaggi naturalistici e vigneti.

fortezza Koenigstein


La prima parte della Ciclabile dell’Elba in Sassonia attraversa il Parco Nazionale della Svizzera Sassone, una vasta area incontaminata a soli trenta chilometri da Dresda. Tra i suoi fitti boschi emergono oltre mille cime rocciose di arenaria intervallate da profonde gole e valli, fonte di ispirazione per molti grandi artisti come William Turner e Caspar David Friedrich che ne rimasero incantati. Questo incantevole scenario fa da sfondo alla cittadina di Pirna, lungo la via dei Pittori, immortalata in un celebre dipinto del Canaletto del 1853, ancora oggi riprodotto dal vivo dagli abitanti che si riuniscono per l’occasione una volta all’anno. Attorno alla piazza del Mercato si dipanano numerose stradine in cui è possibile ammirare case e cortili pittoreschi, mentre a una ventina di chilometri vale la pena fare una tappa alle terme di Bad Schandau.

Meissen in bici


Prima di lasciare questa parte naturalistica è un must spingersi fino al ponte di Bastei, il punto panoramico più celebre del parco nazionale della Svizzera Sassone. Da non perdere l’incantevole villaggio di Schmilka, dal 2017 incluso tra i Borghi più Belli della Sassonia, particolarmente suggestivo in autunno durante il foliage. Qui tutto è progettato all’insegna della sostenibilità, dai materiali utilizzati per le case e gli edifici ai prodotti biologici impiegati per la ristorazione. Una sosta alla Fortezza di Königstein, imponente e maestosa fortificazione, per poi rimettersi in sella per 28 chilometri lungo il fiume prima di imbattersi nell’affascinante castello di Pillnitz. Qui stile chinois e barocco si fondono perfettamente, impreziositi da un magnifico parco con giardini all’inglese, olandese e cinese. Tra le principali attrattive la pianta di camelia giapponese, che con 9 metri di altezza e 12 di diametro costituisce una rarità assoluta.

Una deviazione la merita anche il castello Weesenstein, di origine medievale, che si caratterizza per il curioso ed originale crogiolo di stili a cui si associa una bizzarra distribuzione degli spazi che lo rendono unico: dalle sale dei banchetti nel sottotetto alle scuderie al quinto piano o agli ambienti residenziali in cantina.

Piazza del Mercato di Pirna


Si giunge, quindi, a Dresda, per la tappa più significativa della ciclabile. La capitale della Sassonia offre molti spunti culturali e artistici grazie ai tanti musei (porcellana, armi antiche, storico-militare e museo della città), il palazzo Zwinger, uno dei migliori esempi di stile tardo-barocco della Germania, l’elegante teatro dell’Opera Semper, il Palazzo Reale di Dresda, che custodisce una delle più belle collezioni di tesori reali e la Frauenkirche, chiesa di Nostra Signora distrutta durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e riscostruita nel 1994. Se le visite culturali e il vecchio centro storico sono uno dei must a Dresda, la bellezza dei suoi scorci e del lungofiume offrono delle piacevoli passeggiate, ad esempio quella sulla Brühlsche Terrasse. Situata tra il fiume Elba e il centro storico, questa monumentale terrazza è stata ribattezzata il “balcone d’Europa” e permette di ammirare i palazzi più belli di Dresda.

Accanto alla città classica sorge anche un quartiere alternativo, creativo e trendy, la Neustadt, dove innovazione, arte contemporanea e movida mostrano una Dresda insolita. Da non perdere i cinque cortili decorati da artisti contemporanei e collegati tra di loro, ispirati a diversi temi: la luce, gli animali, la metamorfosi e le creature mitiche.

Dresda ciclabile elba


Lasciata Dresda, merita una deviazione il castello di Moritzburg, che si raggiunge percorrendo uno splendido tratto in mezzo a prati verdi, posto su un isolotto in mezzo a un laghetto artificiale. Un’imponente scalinata d’accesso e la facciata barocca che si riflette sullo specchio d’acqua aiutano ad aumentare il fascino di questo luogo. In agosto, in occasione del “Moritzburg Festival”, è anche possibile ascoltare in una delle sale un concerto da camera. Lungo un tratto di 30 chilometri su strada asfaltata e pianeggiante si raggiunge Meissen, la città della porcellana. Dominata dal Duomo gotico e dal Castello di Albrechtsburg, la città della porcellana e del vino, è un piccolo gioiello con i suoi tetti rossi e le viuzze da scoprire. Qui nel 1710 il signor Böttger, nel tentativo di trasformare il metallo in oro, creò la porcellana, ancora oggi famosa in tutto il mondo.

L’itinerario tocca poi Torgau, cittadina costellata di gioielli rinascimentali e tardo-gotici che ebbe una notevole importanza durante l’epoca della riforma protestante, e si conclude a Wittenberg, città in cui visse e studiò Lutero.


Per informazioni sulla regione e i suoi servizi clicca qui.

[Contenuto realizzato in collaborazione con Sassonia Turismo]

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