La Strada dei Cannoni è una via militare costruita nel 1893 ad opera del Genio Militare sul crinale tra la Valle Maira e la Valle Varaita, ma non venne mai utilizzata a scopi bellici. La sua caratteristica principale? Lo strepitoso panorama sulle Alpi Marittime e sulle Alpi Cozie.
Nata per scopi militari, la Strada dei Cannoni oggi è una bellissima strada gravel che parte da Colletta di Rossana (620 metri circa slm) e arriva al Colle della Bicocca (2285 metri slm). Trattandosi di una strada militare non presenta difficoltà tecniche, ma la sua lunghezza la rendono tanto bella, quanto faticosa. La strada infatti percorre la dorsale tra la Valle Maira e la Val Varaita, sotto lo sguardo vigile del Re di Pietra il Monviso.
Volendola percorrere tutta, lo sviluppo è di circa 42 km per oltre 1900 metri di dislivello. Ma esistono vie di fuga o tappe intermedie dove è possibile fermarsi, rientrare o decidere una variante.
I primi chilometri sono su asfalto alternati a tratti in gravel fino a Località Pian Pietro (1350 metri), sopra il Santuario di Valmala, dove si trova Dusman, l’unico punto acqua e ricarica e-bike sul tracciato. Qui iniziamo una lunga pedalata, che ci porterà ai 2283 metri del Colle di Sampeyre e, mantenendo pressoché invariata la quota, fino al Colle della Bicocca, dove finisce la strada.
Una sola strada che, percorsa con una bici gravel in assetto bikepacking, può aprire a percorsi infiniti.

La Strada dei Cannoni: natura, fatica e paesaggi
Dalla Colletta di Rossana, dove si trova il secondo Monumento nella Granda dedicato a Marco Pantani (il primo è al Colle Fauniera), si imbocca Strada Valmala. Fino Pian Pietro si alternano tratti di sterrato e tratti di asfalto con pendenze che quasi sempre superano la doppia cifra. Di qui abbiamo ancora circa 6 Km di asfalto per raggiungere il Colle della Ciabra e iniziare a pestare la ghiaia. A quel punto avremo già superato i 1000 metri di dislivello positivo.
Dal Colle della Ciabra il panorama si apre ora sulla Valle Varaita, ora sulla Valle Maira e un lungo falsopiano ci permettere di rifiatare fino al Colle Birrone. Entrambi i colli consentono la discesa in Valle Maira.
Se si decide per questa via di fuga, arrivati a Stroppo è possibile svoltare a sinistra verso valle o a destra verso Acceglio per risalire la Valle. Giunti in Località Ponte Marmora e svoltando a sinistra si può salire verso la Gardetta, ex strada militare sull’Altopiano omonimo, Patrimonio Geologico d’Italia, oppure continuare su asfalto verso il Colle Esischie.
Il Colle consente il passaggio in Valle Grana: dal Colle Fauniera si scende a Demonte in Valle Stura, da dove si può svoltare a sinistra verso Cuneo, oppure a destra verso i Colli della Lombarda o della Maddalena.

Dal Colle Birrone sono ancora 14 km fino al Colle di Sampeyre, a 2283 metri, dove è possibile scendere su Sampeyre, in Valle Varaita, dove decidere se affrontare ancora il Colle dell’Agnello, oppure su Stroppo in Valle Maira. Ma se decidiamo di continuare, ci separano ancora 6 km dal Colle della Bicocca, dove la strada finisce e, su single track, si può raggiungere l’abitato di Elva.
Qui la sosta è d’obbligo per visitare la parrocchiale di Santa Maria, che conserva al suo interno un prezioso ciclo di affreschi realizzato, tra il XV e il XVI secolo, dal pittore fiammingo Hans Clemer (il “Maestro d’Elva”), artista attivo alla corte del Marchese di Saluzzo.
Così come non è possibile mancare le soste alla Chiesa di San Giovanni (chiesa a base circolare) e al Fremo Cuncunà (sperone roccioso che esce dalla montagna a picco sul Vallone di Elva e che sembra una “donna coricata”). Divertenti single track ci conduco in fondo valle per rientrare al punto di partenza.
Da segnalare sul percorso, resti di edifici militari e la fortificazione nei pressi del Colle della Bicocca.

















ciao bell’articolo davvero.
noi qualche anno fa’ eravamo saliti da San Damiano macra. bella strada fino a quando abbiamo trovato il fondo molto sconnesso. tra blocchi di ciottolato grande rovesciati e canzoni profondi.
abbiamo portato la bici a mano per lunghi tratti fino al colle birrone. qualcuno sa se anno sistemato quel tratto di strada militare in mezzo ai boschi? grazie
Non avete citato il Colle del Mulo stupendo.Grazie
si molto bella e sempre su single trak dal colle della bicocca si scende a frazione chiesa valle di bellino per poi risalire al colle della battagliola e scendere a Pontechianale e Chianale ,colle dell agnello, Francia . questa alternativa e indicata per MTB.
Bellissimo articolo grazie, da’ Sampeyre si può anche proseguire per la val Po passando dal colle del prete
Un grazie di cuore
Roberto Dadone sindaco di Sampeyre
Bell articolo che scrive di zone vicino a dove risiedo
Bravi