Il mercato della bicicletta Italia-Europa nel 2011

18 Ottobre 2012

mercato-bici-europaNei giorni scorsi c’è stato molto rumore attorno alla notizia che in Italia, nel 2011, si sono vendute più biciclette che automobili. Uno scarto minimo se si vanno a guardare i numeri: 1.750.000 contro 1.748.000 ma, considerando che il fatto non si verificava dal secondo Dopoguerra, ha ragione chi lo definito un “sorpasso storico“.

I dati sono stati diffusi da Ancma, l’Associazione Italiana Cicli Motocicli e Accessori (quella che ha organizzato la Fiera di Verona EICA ndr), la quale è a sua volta membro del COLIBI (Associazione Europea dei Produttori di Biciclette) e del COLPED (Associazione Europea Parti e Accessori delle Due Ruote), i due soggetti che rappresentano il mercato europeo e che hanno elaborato i dati sulle vendite di bici, produzione, ecc…

Andando a guardare il documento relativo di 67 pagine, datato 28 agosto 2012, si scoprono un mucchio di statistiche interessanti sul mercato dal 2000 al 2011, riguardanti in particolare quello francese, tedesco, olandese, inglese e, naturalmente, italiano. Chi vuole può sfogliare l’intero documento in fondo, qui ci limitiamo a riportare i dati più significativi del mercato europeo in generale e di quello di casa nostra.

La produzione di bici in Europa è in calo. Il 2000 è stato l’anno boom per la produzione, con oltre 14,5 milioni di pezzi, mentre nel 2011 lo stesso dato si è attestato a 11,7 milioni, segnando un -18% rispetto a undici anni prima e -4% rispetto al 2010.

L’Italia è il maggior produttore europeo di biciclette. Con 2,3 milioni di bici il Belpaese è leader nella produzione in Europa, occupando la fetta più grande del mercato, circa il 20%, e staccando di poco la Germania, ferma al 19%. Nel terzo paese per produzione, i Paesi Bassi, si producono 1,2 milioni di pezzi, quasi la metà dell’Italia.

L’Italia è il maggior produttore di parti e accessori. Coprendo stavolta quasi un terzo dell’intero mercato europeo, precisamente il 32%, davanti a Germania, Romania e Francia, rispettivamente 16, 15 e 12%.

La vendita di biciclette in Europa è la stessa da 8 anni. Ha avuto un primo picco positivo nel 2003, passando da 17 milioni a 20 milioni di unità, e da allora è rimasta stazionaria. I paesi europei in cui si vendono più biciclette sono Germania (4 milioni di pezzi, 20% del mercato), Gran Bretagna (3,5 milioni e 18%), Francia (3,2 milioni e 16%), Italia (1,7 milioni e 9%) e Paesi Bassi (1,1  milioni). A differenza delle prime tre nazioni però, molto popolose, nei Paesi Bassi ci sono 16 milioni di abitanti, il che vuol dire che ogni anno 1 persona su 16 compra una bicicletta nuova.

Le bici costano tanto dove si usano. Per le due ruote vale l’equazione: più pedali più paghi: nei Paesi Bassi infatti il prezzo medio di una bicicletta è circa 750 euro (c’è da dire che il costo della vita è più alto e questo è un parametro importante in un confronto così vasto), contro i 500 euro in Germania, e i 270 dell’Italia (all’11° posto in questa classifica).

Germania prima per vendita di bici elettriche, con 300 mila pezzi venduti nel 2011, seguita dai Paesi Bassi (178 mila) e Italia (50 mila). Ecco, la statistica sulle e-bike induce ad una considerazione: nei due paesi del nord Europa, dove le strade sono prevalentemente pianeggianti, spopolano le bici elettriche o a pedalata assistita, il che fa pensare che a pedalare sia una fascia di gente molto ampia, anche signori o anziani non propriamente “ciclisti” per definizione, che decidono di aiutarsi e risparmiarsi un po’ di fatica. Ben venga. In Italia invece dove in parecchie città è tutto un saliscendi se ne vendono relativamente poche. La mia opinione è che, fermo restando la necessità di maggiori condizioni di sicurezza sulle strade delle nostre città – e per fortuna c’è chi si sta battendo per questo – il settore e-bike è l’unico che potrebbe portare in sella anche la gente più restia che giurerebbe di non scendere dall’auto nemmeno al prossimo aumento della benzina (ma magari prima o poi cambia idea).

In Italia produzione e vendite in calo. 2,3 milioni le bici prodotte nel 2011, -7% rispetto all’anno precedente e -28% rispetto al 2000. Dati comunque in linea con la media europea. Anche le vendite, sebbene nell’anno in questione abbiano superato quelle di automobili, sono diminuite. Dopo gli ottimi risultati del 2009 (quasi 2 milioni di bici vendute), i numeri sono tornati quelli di 10 anni fa: 1,7 milioni.
Il dato peggiore per l’Italia resta comunque quello sull’occupazione nel settore bici e accessori, che dal 2000 ha avuto un calo drastico, addirittura del 50%, passando dalle 6.200 persone impiegate alle 3100 attuali.

Nel documento di seguito tutte le altre statistiche.
La parte relativa all’Italia è nelle pagine 52-57

Fonte | COLIBI

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