"Serve una rivoluzione della mobilità". I Radicali primo partito a fare proprio il "Libro Rosso"

“Serve una rivoluzione della mobilità”. I Radicali primo partito a fare proprio il “Libro Rosso”

7 Dicembre 2012

radicali-libro-rossoL’Italia ha urgenza di una rivoluzione della mobilità. Con questa frase che non lascia spazio ad interpretazioni di altro genere e dibattiti in politichese, il Partito dei Radicali è il primo in Italia a rivelare di aver inserito nel proprio programma politico il “Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova“, il documento di 25 pagine redatto durante gli Stati Generali della Bicicletta di Reggio Emilia, organizzati ormai quasi due mesi fa dal movimento #salvaiciclisti, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Fiab e Lagambiente.

Ad annunciarlo è Mario Staderini, attraverso un comunicato sul sito dei Radicali. Secondo Staderini, che tra l’altro non risparmia critiche alla principale azienda automobilistica italiana (“dopo decenni di politiche per favorire il totem-Fiat e meglio spartirsi appalti faraonici..“), l’Italia ha, come detto, necessità di una rivoluzione della mobilità, anche se il termine rivoluzione forse non è il più opportuno. Le rivoluzioni in genere fanno male, procurano morti e profonde ferite. Il Libro Rosso costituisce, invece, l’eccellenza per quel che riguarda la mobilità, prende spunto dai migliori standard europei proponendo zone a velocità moderata, potenziamento della rete ciclabile e del trasporto pubblico. Il Libro Rosso, insomma, è una proposta di cambiamento, certo radicale, ma che fa bene, o almeno quello è il suo intento. “La mobilità urbana – prosegue Staderini – , in particolare, ha urgenza di soluzioni innovative, come ad esempio quelle elaborate dai recenti Stati generali della bicicletta e raccolte nel Libro Rosso“.

Dopo 10 mesi di campagna #salvaiciclisti, e in generale con la maggiore consapevolezza ed attenzione dei cittadini ai temi sollevati, alcune compagini politiche hanno spesso avvicinato ambienti, in particolare online, frequentati da cittadini e attivisti. Tante migliaia di persone, si sa, sono tante migliaia di voti, e con le elezioni all’orizzonte, a Roma, nel Lazio, in Lombardia e probabilmente anche nazionali, #salvaiciclisti, oggi, è una miniera di voti. Anzi a tal proposito è interessante riproporre la domanda che ci siano posti a maggio, dopo appena tre mesi dall’inizio della campagna: quanti voti porta #salvaiciclisti?

Ma attenzione ai falsi! Non ci si faccia incantare da “belle” proposte, “abbiamo un piano“, “abbiamo un nostro programma sulla ciclabilità“, ecc…Oggi il programma sulla ciclabilità, che poi è sulla Mobilità, si chiama Libro Rosso, per stilarlo ci è voluto il lavoro di giorni e giorni da parte di figure esperte e preparate in materia. Ciò che serve, è “soltanto” la volontà di applicarlo, questo libro. I Radicali, pare la abbiano. Speriamo siano d’ispirazione al resto dei partiti.

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