Servono “travel bike blogger”, chi si candida?

6 Settembre 2013

bike_blogger

Tra le miriadi di blog che nascono quasi quotidianamente in Italia, un tema particolarmente “inflazionato” è quello dei viaggi. Già, perché diventare un travel blogger per passione non richiede competenze particolari, se non la voglia di viaggiare e di scrivere con una certa costanza. Come in ogni settore, i travel blogger più bravi potranno poi emergere rispetto agli altri e quello che inizialmente era un semplice hobby potrebbe trasformasi in un vero e proprio lavoro. Il travel blogger infatti non è altro che un promotore turistico online che grazie alla fiducia dei suoi lettori è in grado di influenzarli nella scelta delle destinazioni per le vacanze, una figura molto preziosa per enti regionali, aziende di promozione turistica e strutture ricettive.

Per sfruttare ancora di più le potenzialità dei travel blogger, da qualche anno anche in Italia sono nati i cosiddetti blog tour, viaggi organizzati in cui vengono invitati alcuni dei travel blogger giudicati più influenti allo scopo di promuovere una determinata destinazione turistica. Sulla reale utilità dei blog tour ci sono diverse linee di pensiero, per qualcuno funzionano per qualcun altro invece non servono a nulla perché a partecipare sono sempre gli stessi e i giudizi non sono spontanei – quasi sempre positivi – visto che dalle strutture e dagli accompagnatori i blogger ricevono ospitalità, cene e riverenze, e visto anche il clima di amicizia che si instaura con gli stessi in un contesto come il viaggio.

Quello che è certo, è che APT e strutture ricettive nutrono un crescente interesse verso i “travel bike blogger”, cicloturisti che possiedono un blog di viaggi in bicicletta per coinvolgerli nei “bike blog tour”. I motivi sono essenzialmente due: il primo è che il proliferare dei siti di viaggi e la verticalizzazione delle ricerche su internet premieranno sempre di più i blog turistici specializzati, incentrati ad esempio solo sui viaggi di coppia, di lusso, con bambini, o appunto in bicicletta. Il secondo motivo è che il cicloturismo è un fenomeno in crescita ed è lo strumento ideale per promuovere località di nicchia fuori dai soliti circuiti turistici, sostenere la piccola e media ricettività, valorizzare la gastronomia locale ed il prodotto tipico ed attirare turisti stranieri in particolare dal Nord Europa, da sempre amanti dei viaggi in bicicletta.

Eppure i travel bike blogger in Italia mancano, o quanto meno sono ancora pochi o poco conosciuti, dunque chi avesse voglia di realizzare un blog di viaggi in bici o promuoverne uno già esistente può cominciare a pensarci.
E’ possibile tenere traccia di tutti i prossimi blog tour sul sito tuttoblogtour.com, dove periodicamente vengono comunicate le nuove iniziative e i progetti in cantiere.

In foto Leonardo e Veronica di lifeintravel.it, due dei travel bike blogger italiani più seguiti e apprezzati.

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