Vuoi il dominio bike.eu? “Bastano” 200 mila euro

29 Ottobre 2013

cicloturismo-cybersquatting

Con il termine cybersquatting si indica l’acquisto di domini internet contenenti i nomi di marchi, prodotti, eventi o personaggi famosi, con lo scopo di rivendere i domini stessi ad un prezzo maggiore a chi ne abbia qualche interesse. Il cybersquatting si è diffuso in particolare negli Stati Uniti sul finire degli anni ’90 (proliferato poi anche in Europa e in Italia) quando l’utilizzo del web si stava diffondendo ma non era ancora il fenomeno “globale” di oggi. La pratica era molto semplice: acquistare domini “pregiati” come, due a caso, valentino. com o cnn. com, e tenerli in caldo per qualche mese o anno in attesa che il famoso stilista o la famosa televisione americana ne richiedessero privatamente l’acquisto, disposte, magari, a sborsare anche cifre da capogiro. Per capire meglio è utile qualche puntualizzazione e constatare poi come anche il settore bici, sul web, non sia immune dal cybersquatting.

Perché un dominio può valere così tanto? Le risposte sono due e abbastanza intuibili: primo perché un dominio con il nome del proprio marchio ne aumenta il brand e l’impatto col pubblico. Ve lo immaginate il sito web del famoso stilista di cui sopra con un dominio tipo valentino-stilista. com o valentino-collection. com? Il secondo motivo è, come spesso accade, Google. Un sito di bici il cui dominio è ad esempio cycling. com ha probabilmente più possibilità di un altro di nome “cycling-qualcosa”. com di finire tra le prime posizioni di Google per le ricerche correlate al tema ciclismo. Ed essere tra le prime posizioni vuol dire più probabilità di visite e di vendite. Ecco perché il cybersquatting non riguarda solo domini con nomi di marchi o prodotti famosi ma anche di sport, eventi, ricorrenze, tormentoni, ecc…

Venendo al settore bici, una panoramica abbastanza completa la fornisce il sito web sedo. com, forse il più conosciuto per l’attività di compravendita di domini. Cercando nella lista dei domini in vendita accuratamente suddivisi per categoria ed ordinabili per prezzo, ecco quelli più cari del settore bici.

domini-prezzi

Alcuni sono “off topic” come winter. com e worldadventures. biz ma altri come bike. eu, helmets. com e roadbikes. com sono domini realmente appetibili e anche se i prezzi sembrano folli – da 100 mila a 800 mila dollari – non è detto che non salti fuori un’azienda online del settore bici disposta, quanto meno, ad aprire una trattativa con il proprietario.

Non esiste una legge che contrasti il cybersquatting? Negli Stati Uniti esiste l’Anticybersquatting Consumer Protection Act, entrato in vigore il 29 novembre 1999, mentre in Italia manca una vera e propria legislazione a riguardo. Ad ogni modo non è sempre facile dimostrare la “paternità” di un dominio salvo essere un marchio di fama mondiale con un sacco di tempo e soldi da spendere per cause e avvocati.

Curiosità:
– ogni anno si tiene a Los Angeles, in California, la più grande asta mondiale di compravendita di domini.
– l’esplosione del cybersquatting è durata relativamente poco: quando ci si è accorti del reale valore dell’attività poche aziende hanno acquistato migliaia di domini in massa arrivando ad esaurire i più appetibili. Si pensi che i domini di quattro lettere con estensione .com sono stati comprati tutti.
Letture:
Arricchirsi con un dominio internet. A Los Angeles la grande asta (Repubblica.it)
Il caso del dominio Armani.it

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