La strategia di A2B per le bici elettriche in Italia

27 Marzo 2014

(di Matteo Scarabelli)

Bici elettriche A2B

L’elettrico è il segmento di mercato che, nel settore della bicicletta, sta facendo registrare un vero e proprio boom: l’anno scorso, in Italia, sono state vendute 50 mila bici elettriche (nel 2010 erano 40 mila). Una crescita che per altri settori rappresenta un miraggio ma che non basta ancora per creare un mercato maturo. Almeno in Italia. Perché in Europa, come spesso capita quando si parla di mobilità ciclistica, si viaggia a tutt’altra velocità: nel 2012, in Germania, di biciclette elettriche ne sono state vendute 380 mila. In Olanda 170 mila. E la previsione per il 2015, a livello europeo, è di arrivare a 2,4 milioni pezzi.
Bici Elettriche A2BNati come prodotti economici (i primi modelli assomigliavano ben poco a una bicicletta!), in questi anni le e-bike si sono profondamente evolute. Oltre alla classica city, molti produttori hanno elettrificato anche pieghevoli, trekking e mountain bike. Grazie anche al supporto della tecnologia, che ha permesso di ridurre il volume di motore e batterie, e allo stesso tempo di migliorarne le performance, il prodotto ha fatto un salto di qualità. È diventato più bello e più affidabile. E anche un po’… più bicicletta. l’e-bike ha attirato le attenzioni di molti designer e, anche sul piano dell’estetica, l’evoluzione è stata notevole. Di queste biciclette elettriche di ultima generazione, però, per le strade delle città italiane se ne vedono davvero poche.
Bici elettriche A2BPer tutte queste ragioni A2B, azienda tedesca del gruppo Hero Eco, colosso mondiale delle due ruote elettriche e presente in 80 Paesi (solo in India vende 100 mila e-bike), ha deciso di approcciare il mercato italiano con una strategia innovativa che ha illustrato a Milano all’interno del suo A2B Cafè, presso Elettro City.
L’idea di A2B è quella di concentrare la proprio offerta in una serie di servizi per il mondo business (per esempio, aziende interessate a politiche di mobilità sostenibile), per gli hotel (courtesy bike per i clienti), per il cicloturismo (tour operator, agenzie specializzate) e per la nautica (e-bike come optional per i charter a vela). Tutti settori già presidiati nei mercati stranieri dall’azienda tedesca che, oltre alla qualità delle sue biciclette elettriche, può contare su un gran numero di esperienze di successo. Una delle più significative è quella che sta per partire in questi giorni a San Francisco, in California. Si tratta di un progetto di integrazione tra il car-sharing e il bike-sharing elettrico, con una flotta di 104 e-bike, distribuite in 26 stazioni. In campo turistico, invece, A2B ha allestito una flotta di 40 mezzi per il Belmond Mount Nelson Resort, una delle strutture più esclusive del Sud Africa. Oltre alle biciclette, che possono essere anche noleggiate privatamente, sono stati studiati tre itinerari tematici sulle esigenze e le preferenze degli ospiti, accompagnati nell’escursione da un personal trainer.

Bici Elettriche A2B

Anche in Italia, comunque, A2B ha già centrato qualche obiettivo importante. Come quello che ha portato le sue bici elettriche a Pescara, dove ha sede la Fater. Il nome non dice granché ma alcuni dei suoi marchi, come Lines, Pampers e Infasil, sono familiari a chiunque abbia messo piede in un supermercato. Un’azienda con oltre 900 dipendenti e 800 milioni di fatturato (il 13% investito in ricerca e sviluppo), che fa della sostenibilità e dell’innovazione uno dei suoi pilastri. Per la mobilità aziendale Fater ha avviato un progetto fin dal 2009, acquistando cinque automobili e una bicicletta elettrica da usare come collegamento tra le sue due sedi. Così facendo ha avviato un progetto culturale di diffusione delle e-bike tra i suoi dipendenti. L’anno successivo, dopo avere intervistato 609 lavoratori e aver calcolato la spesa mensile di ognuno per il trasporto casa-lavoro (con una media intorno ai 47 euro), Fater ha proposto loro l’acquisto di una bicicletta elettrica A2B con un contributo da parte dell’azienda e un ulteriore sconto ottenuto grazie al volume d’acquisto. I 258 dipendenti che tra il 2010 e il 2012 hanno aderito all’iniziativa, vale a dire circa il 30% della popolazione aziendale, hanno pagato la loro bici elettrica con una trattenuta in busta paga in 14 rate senza interessi. E adesso vanno a lavorare a impatto zero.

Bici Elettriche A2B
Nel settore del cicloturismo, invece, i primi passi A2B li ha mossi in Franciacorta e sul lago d’Iseo. Qui, infatti, l’agenzia Easybiketours organizza escursioni naturalistiche o enogastronomiche in sella alle biciclette a pedalata assistita della casa tedesca. Con l’accordo con la scuola nautica ParmaVela, infine, A2B è entrata anche nel mondo del charter a vela: grazie al modello pieghevole Kuo i velisti hanno la possibilità di noleggiare, insieme alla barca, un mezzo comodo e pratico per muoversi liberamente anche nell’entroterra.

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