Un anno di bikeitalia.it

1 Luglio 2014

Sembra ieri, invece è già passato un anno da quando, il primo luglio scorso, abbiamo alzato gli interruttori di questa piattaforma digitale, bikeitalia.it. È stato un anno impegnativo e ricco di soddisfazioni, un anno di quelli in cui non riesci a stare dietro a tutte le mail a cui devi rispondere, in cui non riesci a contattare tutti i potenziali clienti, in cui siamo passati dai “chi ti credi di essere?” ai “per favore fammi una recensione” dei potenziali clienti. È stato un anno in cui abbiamo fatto molto, ma avremmo voluto fare di più se solo il tempo e le forze in campo ce lo avessero consentito.

Il fatto è che bikeitalia.it ci è letteralmente esploso in mano: a gennaio ci avete abbattuto il server causa troppe visite e da quel momento il traffico non ha fatto che crescere, trasformando bikeitalia.it, da un gioco a tempo perso, in un lavoro vero e proprio.

Al di là dei risultati in termini numerici che ci stanno dando ragione, da parte nostra c’è tanta soddisfazione soprattutto nel vedere che finalmente c’è spazio in Italia per parlare di bicicletta anche al di fuori del mondo delle competizioni e che un tipo di cultura della ciclabilità che considera la bicicletta come un mezzo di trasporto è finalmente maturo. La nostra scelta editoriale è stata ben precisa fin dall’inizio: abbiamo deciso di evitare il classico approccio ipertecnicistico delle riviste di settore, con recensioni di prodotti identici tra loro e di metterci invece con spirito ipercritico dalla parte di chi pedala, alle volte pestando i piedi ad alcune aziende che pure avrebbero potuto portarci utili denari oppure a sindaci e assessori che magari ci avrebbero potuto facilitare qualche incarico o consulenza, qua e là. Abbiamo perso delle opportunità, ma in questo modo abbiamo guadagnato dei lettori che ci hanno riconosciuto un certo grado di onestà intellettuale.

Però per noi è più facile che per altri perché siamo giovani e possiamo rischiare, non “teniamo famiglia” e, soprattutto, siamo abbastanza pazzi per scommettere su un segmento di mercato in cui in Italia nessuno ha mai osato muoversi prima: quello del ciclismo urbano, del cicloturismo, e del cicloattivismo.

Per fortuna il viaggio di bikeitalia.it è appena cominciato e ci sono ancora molte cose che vogliamo fare. L’autunno e l’inverno ci consentiranno di tirare un po’ il fiato e partire a tutta birra con i nuovi progetti, una cosa è certa e sono pronto a scommetterci: sapremo stupirvi ancora.

Nel frattempo, grazie mille per il calore e il supporto che ogni giorno ci dimostrate: è un vero piacere lavorare per voi.

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