Cannabis e bicicletta: un recente studio dice che…

25 Gennaio 2016

Smoking a joint
Secondo una nuova ricerca il consumo di cannabis non pone alcun rischio aggiuntivo – in particolare riguardo alla coordinazione dei movimenti e alla prontezza di riflessi – quando si va in bicicletta. Almeno se a pedalare sono consumatori abituali di questa sostanza, come riporta il portale San Francisco Gate.

In uno studio recentemente pubblicato sulla rivista International Journal of Legal Medicine, esperti provenienti da Germania e Australia hanno allestito un percorso ad ostacoli per 14 ciclisti che avevano riferito di essere consumatori abituali di marijuana. Ciascun partecipante ha pedalato lungo il percorso più volte – all’inizio da sobrio e in seguito dopo aver consumato uno, due e tre spinelli di marijuana.

Ai partecipanti è stato chiesto di inalare il fumo dei loro spinelli quattro secondi alla volta e trattenendo il respiro per 10 secondi dopo. Gli errori come andare fuori pista, rovesciare gli ostacoli e bruciare i semafori rossi sono stati registrati e conteggiati per stilare un punteggio finale.

I ricercatori hanno concluso che: “Quasi nessun disturbo della coordinazione potrebbe essere rilevato sotto l’influenza di concentrazioni elevate o molto elevate di THC. Solo pochi difetti di traiettoria sono stati osservati anche sotto l’influenza di concentrazioni molto elevate di THC… in media, dunque, non vi è alcun aumento nel numero di errori dopo il consumo di cannabis“.

I ricercatori sottolineano che i soggetti erano consumatori abituali di marijuana e i risultati sembrano confermare che proprio loro rispondono in modo diverso al THC rispetto ai non utilizzatori di cannabis.

Commenti

14 Commenti su "Cannabis e bicicletta: un recente studio dice che…"

  1. Luca ha detto:

    Piena e incondizionata solidarietà per la redazione. Purtroppo in ogni gruppo di persone, non solo tra le file dei moralisti di professione, c’è sempre chi ti dice cosa bisogna fare e cosa è lecito dire. Poi notate i toni inquisitori: piccola macchia rimovibile, avete toppato, mi avete deluso… insomma riparate il danno è nessuno si farà male!

  2. Roberto ha detto:

    Articolo molto interessante. Complimenti alla redazione.
    Secondo me non veicola assolutamente il messaggio “fatevi pure una canna prima di andare in bici”, ma presenta una ricerca.
    Se vogliamo fare le pulci all’ articolo::
    1 14 ciclisti testati sono decisamente pochi
    2 se un ciclista è un consumatore abituale di cannabis, probabilmente ha già un’attitudine alla prudenza e alla bassa velocità, quindi non si rilevano maggiori incidenti perché comunque va già piano di suo. Il che si può interpretare dicendo che il ciclista fumato è meno reattivo ma anche meno pericoloso.
    Una cosa simile succede anche con la guida dell’ auto. Con il consumo di alcolici, invece, al rallentamento dei riflessi si accompagna ad una falsa sensazione di sicurezza, rendendo il guidatore molto piú pericoloso.

  3. Dario ha detto:

    Assolutamente solidale con la redazione che semplicemente ha riportato una curiosità riferita all’andare in bici. Mi sembra ovvio che chi si sta allenando o percorre la strada con la bici non gli venga in mente di fumarsi uno spinello, Giulio, Giovanni, Severino mi sembrano un po dei bigotti che rifiutano qualsiasi pensiero esca dalla loro ottica. Magari parlare di Cannabis non ha niente a che vedere con la bici ma questo non vuol dire che non si possa passare una notizia su un argomento attuale, avere conoscenza è sempre meglio che la chiusura a priori, secondo me la redazione non ha nessuna macchia da farsi perdonare.
    Buon lavoro! Ciao.

  4. emanuele ha detto:

    mortacci vostra ce sete rimasti sotto voi alla TroCa tutte discussioni pe ncazzo, ve pare che l’articolo è stato scritto per incoraggiare l’uso di cannabis quando si va in bici?? a malatiiii fateve ndrellone e natevene a dormi.

  5. severino ha detto:

    Gent.mo Alessandro,
    permettimi di rispondere ancora:
    1) Voi, come tutti gli organi di informazione, fate opinione e suggerite idee (per esempio perchè mettere in grassetto la seguente frase all’interno dell’articolo? ” … in media, dunque, non vi è alcun aumento nel numero di errori dopo il consumo di cannabis“”.
    2) Non è corretto travisare la realtà ma riportarla quando inutile e non propedeutica…
    3) La realtà dei pericoli e dell’attenzione che bisogna porre sulla strada è ben oltre una pista con qualche birillo e dove i partecipanti all’esperimento sono chiaramente avvisati su cosa troveranno sul percorso (niente auto senza freccia tanto per dirne una).

    Continuo a pensare che potevate soprassedere.
    ciao a tutti.

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