Incidenti stradali: quando la tragedia continua nel silenzio

19 Febbraio 2018

A volte è bene fermarsi un attimo a pensare.

Leggiamo su internet di un incidente stradale con morti e feriti. Ci colpiscono le foto, i commenti. Alcuni arrivano a riflettere sulle cause e porsi qualche domanda, ma poi finisce lì. Arriva la prossima notizia. Arriva il prossimo incidente.

E così ci si dimentica il singolo incidente e si tende a ragionare per categorie, per dati statistici. Va bene.

Ma ogni tanto fermiamoci a pensare a quell’incidente del mese scorso, di cui nessuno ormai parla più. È diventato una statistica. Sì, ma quali sono le conseguenze per le persone coinvolte? Come sta andando la riabilitazione dei feriti? Come hanno affrontato il lutto le famiglie?

Pochi giorni fa è morto di tumore l’artigiano che investì e uccise Michele Scarponi l’anno scorso. I suoi amici affermano che era caduto in depressione, e quando gli è stato diagnosticato il male si è lasciato andare, non ha voluto combatterlo.
Anche questa è una conseguenza dell’incidente. Come la sofferenza della famiglia di Scarponi, che sicuramente, lontano dalle cronache, continua, forte come prima. In questo caso, anche l’investitore è una vittima. Una vittima di se stesso: avrebbe dovuto fare più attenzione alla guida. Ma è comunque una vittima.

Torniamo per un attimo ai freddi numeri.
Secondo l’ISTAT, dal 2001 al 2016 ci sono stati 74’561 morti in incidenti stradali (i feriti sono stati milioni). Quanti parenti stretti e amici cari hanno sofferto, e stanno soffrendo, in seguito alla morte di settantaquattromilacinquecentosessantuno persone e al ferimento di quelle milioni di persone? Quanti altri conoscenti sanno della loro sofferenza?

Ma soprattutto: perché tutto questo non si traduce in comportamenti più prudenti alla guida? Perché abbiamo bisogno di controlli da parte delle forze dell’ordine, di “pubblicità progresso”, di interventi infrastrutturali per costringere gli automobilisti a rallentare?

Commenti

Un commento a "Incidenti stradali: quando la tragedia continua nel silenzio"

  1. Michele ha detto:

    Salve.
    io da qualche mese ho attivato per curiosità forse un po’ di masochismo un alert su Google
    con la ricerca di:”bici OR bicicletta incidente” con Aggiornamento ogni giorno i risultato è da brivido tutti i giorni almeno 5 o 6 incidendti con feriti gravi o morti. Vi invito a fare una prova è “terrorizzante se ci si pensa. Avevo provato farne una pagina FB ma non riesco a proporla mi sembra troppo catastrofica.
    Ciao Michele

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