Ciclologistica, un esempio concreto: l’idraulico in bici a Roma

5 Luglio 2018

Se Alessandro può fare l’idraulico in bici a Roma, si può fare ovunque: ecco come si è organizzato grazie alle sue biciclette.

Spesso su Bikeitalia parliamo di ciclologistica, o logistica in bici: si tratta in pratica della possibilità di usare biciclette per trasportare carichi pesanti, sostituendo gli ingombranti e inquinanti camion che appestano le nostre città.
Il settore della logistica urbana è in enorme espansione grazie all’ecommerce. Fino a qualche tempo fa era necessario rifornire solamente un numero relativamente limitato di negozi; i consumatori gestivano autonomamente l’ultima tratta della logistica, quella che andava dal negozio a casa loro. Oggi invece con gli acquisti online è necessario che la rete della logistica urbana sia molto più fitta: è necessario raggiungere ogni casa. Il settore della consegna di cibo a domicilio è l’esempio più calzante, e non è un caso che siano le bici a dominarlo.

Ma la bici può giocare un ruolo importante in molti altri settori, fra cui anche la fornitura di servizi. L’esempio di cui parliamo oggi ci piace particolarmente in quanto proviene da Roma: se Alessandro può fare l’idraulico in bici nel selvaggio west del traffico di Roma, è possibile farlo ovunque. E, più in generale, è possibile aumentare enormemente il ruolo giocato dalla ciclologistica nelle nostre città, rendendole più vivibili e sicure.
Spesso la prima reazione di chi sente parlare di ciclologistica è lo scetticismo: davvero è possibile usare una bici al posto di un furgone? Sì, è vero. Fatevelo raccontare da Alessandro:

Alessandro fa questo mestiere dal 1985, prima insieme a suo padre, poi in autonomia. È anche da sempre un appassionato ciclista. Da qualche anno ha deciso di unire le due cose.

I primi esperimenti

“Quando ho iniziato a pensare a come poter svolgere il mio lavoro in bici, la domanda che mi ponevo era se potessi riuscire a trasportare tutta la mia attrezzatura. Ho iniziato con una pieghevole Brompton: con questa posso trasportare solo circa 30 kg di attrezzi, ma ha il vantaggio di poterla portare in casa del cliente ed eliminare il problema del furto.”

La prima cargo-bike

“Con il tempo ho ampliato la mia flotta: attualmente lavoro, secondo le occasioni, con tre bici: uso ancora la Brompton per i casi più semplici; poi ho una Surly Cross Cek con carrello Burley Travoy; e infine una cargo bike, la Kona Ute: è una bici che mi sta dando molte soddisfazioni, con una capacità di carico eccezionale, anche oltre le mie aspettative.
kona ute
Ora sto pensando di acquistare una cargo bike a pedalata assistita e con pianale basso, per aumentare ancora di più la capacità di carico e fare meno fatica pedalando.”

La cargo bike di Recycle di Modena, il modello che Alessandro vorrebbe acquistare

I vantaggi

“Per un artigiano come me è importante poter contare su un mezzo come la bici, che mi permette di risparmiare moltissimo: assicurazione e manutenzione di un furgone sono molto costose, per non parlare della benzina! Il risparmio più importante è forse quello a livello di tempo: la maggior parte dei miei clienti si trova in centro, e prima dovevo svegliarmi alle 5 per raggiungerli; adesso con la bici la sveglia è alle 7. Il tempo risparmiato lo dedico ai miei figli: a volte riesco anche ad accompagnarli a scuola, dentro alla cargo bike.
Con la bici non ho problemi di parcheggio e posso arrivare sotto casa del cliente anche nelle zone a traffico limitato. Inoltre, è bellissimo arrivare in centro la mattina presto e vedere la città che si sveglia.”

Risolvere i problemi


“Certo, c’è la paura del furto, ma con il tempo ho trovato in ogni quartiere una rimessa dove poter lasciare tranquillamente la cargo-bike. Un altro aspetto fondamentale è la gestione dei clienti: cerco sempre di concentrare le visite ai clienti di quartieri limitrofi nello stesso giorno, in modo da diminuire i km percorsi; in questo modo riesco a fare almeno 4 interventi al giorno, e anche più.”

Un esempio perfetto dei vantaggi della ciclologistica: per Alessandro, che risparmia tempo, soldi, e si mantiene in forma; e per tutti noi, che grazie a lui respiriamo aria un po’ meno inquinata e non subiamo l’imposizione di un furgone lungo le nostre strade.
Basta un minimo di adattamento. Si può fare, e si sta facendo, sempre più spesso, in Europa e anche in Italia.
E in fondo non è nulla di nuovo: scarica il nostro ebook gratuito sugli antichi mestieri in bici.

Per contattare Alessandro, l’idraulico in bici di Roma: 335 83 51 921

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