Il modello di attivismo pro cargo bike che può conquistare l’Europa

16 Dicembre 2020

Il crescente successo delle cargo bike in Europa è ormai fatto assodato. Questo risultato è frutto dell’impegno dei tanti attori del settore, dai produttori ai negozianti, fino agli utenti finali che le scelgono. Tuttavia, a livello europeo è interessante notare che esiste un’altra forza che sta spingendo per l’adozione della bici da trasporto nella vita cittadina: si tratta di associazioni, organizzazioni e gruppi del terzo settore che si sono attivati per promuovere la diffusione delle cargo bike come chiave di una nuova mobilità urbana, lavorando per normalizzarle, pubblicizzarle e farne conoscere i vantaggi, in particolare in Germania.

Cargo bike sharing Kasimir
Photo credit: www.dein-lastenrad.de

Oggi vorremmo raccontarvi di quel movimento “dal basso” che ha portato sicuramente l’impatto più visibile per il settore in Europa: Commons Cargobike. Questo network di associazioni senza scopo di lucro non si è limitato a rivendicare la necessità di creare un modello di mobilità più sostenibile ma si è inventato un vero e proprio modello di free cargo bike sharing sostenibile, replicabile ed estremamente interessante – soprattutto per le potenzialità di diffusione in tutta Europa. Vediamo come funziona.

cargo bike sharing
Photo credit: www.dein-lastenrad.de

Tutto inizia con “Kasimir”

Nel 2013, le ragazze e i ragazzi dell’associazione Wielebenwir di Colonia si erano resi conto che la bici cargo era allora sconosciuta e i suoi vantaggi invisibili ai cittadini. Hanno così iniziato a pensare a come riuscire a renderle non solo visibili e presenti, ma soprattutto a come farne scoprire l’utilità alla cittadinanza. Così crearono “Kasimir”, il primo sistema di free cargo bike sharing in Germania.

commons cargo bike
Photo credit: www.dein-lastenrad.de

Alla base di Kasimir c’era un principio molto semplice: la bicicletta cargo deve essere un bene comune, capace di rivoluzionare la mobilità urbana e come tale deve essere reso accessibile a tutti. Come? Attraverso una rete di noleggio locale a breve termine, a contributo volontario, senza affiliazione all’associazione. In questo modo davvero chiunque potrebbe accedere al servizio in maniera rapida, facile e ad un costo adeguato alla propria capacità economica e sensibilità, oppure gratuitamente.

Un modello di cargo bike sharing “diffuso”

L’idea ebbe subito successo perché riuscì a diffondersi in modo capillare all’interno del tessuto cittadino e crescere fino a oggi. Dal 2013, i cittadini di Colonia possono trovare le cargo bike Kasimir presso delle “stazioni” di presa e rilascio dei mezzi, cioè presso i commercianti e le attività di quartiere che offrono la loro collaborazione. Questi, oltre ad offrire un servizio in più alla città, si occupano semplicemente di ospitare i mezzi e registrarne presa e rilascio. Le stazioni devono cambiare periodicamente, per garantire che tutte le aree cittadine possano essere servite.

cargo bike commons
Photo credit: www.dein-lastenrad.de

Un secondo punto forte del modello Kasimir è il sistema di prenotazione. Il noleggio, infatti, avviene completamente online, attraverso un programma open source costruito ad-hoc per questo servizio. Semplice e rapido, Kasimir è riuscito a diventare un sistema di sharing efficace e di successo in città.

Kasimir di Wielebenwir ha voluto compiere un ulteriore, fondamentale step: ha deciso di rendere aperte a tutti le informazioni sul loro modello di funzionamento e sul loro software. Sul loro sito infatti, il gruppo ha messo a disposizione di altre tutto ciò che serve per replicare il progetto in altre città. In questo modo qualunque associazione di volontariato che volesse portare Kasimir sul proprio territorio può farlo seguendo le indicazioni e i consigli pubblicati per loro.

Manuale commons cargobike
La pagina open source dedicata al manuale per replicare l’iniziativa Commons Cargobike, www.dein-lastenrad.de

Nel corso degli anni, il “modello Kasimir” si è diffuso al di fuori di Colonia, formando una rete di sistemi di free cargo bike sharing su base associativa, che è ora chiamato Commons Cargobike e riunisce tutte le iniziative europee di questo tipo.

Dal basso, con successo

Commons Cargobike si è rivelata una formula di successo. In soli sette anni sono nate ben 116 iniziative con un totale di 387 cargo bike a noleggio, tutte organizzate secondo la formula di Kasimir appena descritta. Questo significa che tutte le maggiori città tedesche hanno un servizio di free cargo bike sharing: fa impressione leggere che nella sola Berlino operano 120 mezzi. Non solo: l’iniziativa si sta diffondendo in Austria e ha conquistato anche Budapest, dimostrando la bontà del modello e la sua replicabilità.

A sinistra, la mappa della diffusione nella sola Germania di Commons Cargobike al 2019.
A destra, i numeri in crescita delle associazioni che implementano Commons Cargobike nelle città tedesche, a partire dal 2013. Photo Credit: www.fleg.de

È doveroso sottolineare che Commons Cargobike nasce dall’impegno sociale di persone che vogliono cambiare lo status quo, ma non è un’attività di business: per questo non avrà mai la stessa capacità di diffusione di una impresa di bike sharing, ad esempio. Tuttavia, è senza dubbio un esempio ammirevolmente efficace di azione sociale locale ad alto impatto. 

Commons cargo bike
Photo credit: www.dein-lastenrad.de

Sarebbe auspicabile che iniziative come questa, premiata in Germania con i premi “German Mobility Award” e “German Bike Award”, si sviluppassero in maniera omogenea su tutto il territorio Europeo, compreso in Italia. Una bella iniziativa, molto simile, è in corso da qualche mese da parte del Bike Park di Rimini, prova che stiamo andando nella direzione giusta. L’augurio è che associazioni locali interessate possano cogliere l’esempio – e l’aiuto organizzativo concreto – offerto da Commons Cargobike per portare nel nostro paese un servizio tanto efficace e necessario.

Per chi fosse interessato, maggiori informazioni e contatti sono disponibili qui.

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