Il 10 e l’11 maggio 2025, l’ex aeroporto di Tempelhof si trasformerà ancora una volta in un paradiso per chi ama la bicicletta. Torna VELOBerlin, il Festival della Bici più atteso della Germania, un evento aperto a tutti: dai ciclisti urbani agli avventurieri su due ruote, dalle famiglie ai semplici curiosi.
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L’edizione 2025 sarà particolarmente speciale: velo_konzept, l’agenzia che organizza il festival, festeggia 25 anni di attività e lo fa con un’energia rinnovata, puntando tutto sull’innovazione e sull’apertura verso nuovi pubblici.
“Specialmente in tempi difficili, noi del settore delle biciclette e della mobilità dobbiamo concentrarci sull’acquisizione di nuovi pubblici. Il nostro festival, VELOBerlin, offre la piattaforma ideale per raggiungere questo obiettivo”, racconta Isabell Eberlein, CEO di velo_ konzept.
Un Festival dove la Bici è protagonista, ma non solo
Organizzato in collaborazione con la fiera mondiale EUROBIKE, VELOBerlin riunisce produttori, rivenditori e appassionati nel suggestivo scenario di uno degli aeroporti dismessi più iconici d’Europa. Tra hangar storici, aree open air e spazi tematici – dedicati a bambini, cargobike, avventure, turismo e mobilità attiva – ogni brand trova il luogo ideale per presentarsi al pubblico. Le aree test sono una delle attrazioni più amate: lunghi percorsi di prova, piste divertenti e bike park pensati per far vivere l’esperienza in sella direttamente in fiera.
Un festival della bici in aeroporto? A Berlino è possibile
Abbiamo chiesto a Isabell Eberlein di raccontarci com’è nato VELOBerlin e come sta evolvendo.
Com’è cominciato tutto? La prima edizione è stata nel 2011 alla Messe Berlin, un classico spazio fieristico. Grande, sì, ma non adatto a trasmettere la passione e la leggerezza di un vero festival della bici. La vera svolta è arrivata nel 2018, quando ci siamo trasferiti a Tempelhof. Da quel momento, tutto è cambiato: il pubblico, l’atmosfera, l’identità del festival.
Come avete affrontato i cambiamenti post-pandemia? È stata una sfida. Il pubblico si è ristretto agli appassionati e ai ciclisti urbani, perdendo un po’ della componente più generalista. Ora il nostro obiettivo è coinvolgere di nuovo anche i “non ciclisti”, creando un evento sempre più inclusivo.
Cosa ci dici invece degli espositori? Alcuni marchi ci accompagnano da 13 anni, ma i prodotti stanno cambiando. Vediamo sempre più ebike, cargobike e soluzioni legate alla mobilità sostenibile. Lavoriamo sodo per avere una rappresentanza ampia e aggiornata: dalla city bike al cicloturismo, dalle startup alle aziende storiche.
Il Comune di Berlino vi sostiene? Non sempre. In passato avevano uno stand dedicato alla rete ciclabile urbana. Oggi mantengono solo il Fahrradpreis Berlin, un premio consegnato durante il festival. Il supporto istituzionale è importante, ma non ci fermiamo se manca.
Ci sono eventi collaterali? Certo! Organizziamo diversi bike ride in città nei giorni precedenti al festival: la CargoBike Ride, la classica Brompton Ride e altre iniziative che animano Berlino e creano comunità.
Un italiano a Berlino in quei giorni: perché dovrebbe venire? Perché VELOBerlin è un’esperienza unica! Anche se non sei un ciclista, la location è straordinaria e il programma è ricco. Si scoprono nuovi marchi, si partecipa a workshop, si prova la bici dei sogni. E poi… quando ti capita di partecipare a un festival dentro un aeroporto?
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