L’edizione 113 del Tour de France si profila come uno degli snodi cruciali della stagione ciclistica 2026. Con un percorso che presenta variazioni altimetriche significative fin dalle prime tappe e un parterre di partenti di altissimo livello sia per la corsa maschile che per quella femminile, la competizione francese promette di offrire tre settimane di grande spessore tecnico.
Di seguito, un’analisi delle tappe clou, dei rapporti di forza in gruppo, dei recenti aggiornamenti sulle defezioni e della programmazione televisiva per seguire l’evento.
Per un approfondimento sulla storia della competizione ciclistica più seguita al mondo vi rimandiamo all’articolo che abbiamo pubblicato lo scorso anno.
Tour de France 2026 | Il percorso maschile: dalla partenza catalana al doppio passaggio sull’Alpe d’Huez

Il Tour de France maschile si svolgerà dal 4 al 26 luglio 2026, sviluppandosi su un tracciato di 3.333 km complessivi e un dislivello positivo che tocca quota 54.450 metri. Dopo la parentesi di Nizza del 2024, la corsa riprende – come lo scorso anno – la sua conclusione tradizionale a Parigi, con il consueto passaggio sugli Champs-Élysées preceduto dal transito sulla collina di Montmartre.



La Grand Départ è fissata a Barcellona. Si tratta di un avvio tecnico che inciderà immediatamente sulla classifica generale:
- Tappa 1 (Cronometro a squadre): I primi distacchi verranno registrati lungo i 19,6 km del tracciato cittadino catalano, con partenza dal Port Olímpic e arrivo in salita al Montjuïc.
- L’impatto con i Pirenei e il Massiccio Centrale: Il percorso non prevede un approccio graduale alle montagne. La sesta tappa introduce il primo arrivo in quota inedito a Gavarnie-Gèdre, successivo alla scalata del Col du Tourmalet. Le difficoltà altimetriche proseguiranno nel Massiccio Centrale, in particolare nella decima tappa, con l’arrivo al Puy Mary.
- La cronometro svizzera (Tappa 16): Un passaggio fondamentale per gli specialisti sarà la prova contro il tempo individuale disegnata sulle sponde del Lago Lemano, caratterizzata da lunghi tratti in falsopiano.
- Il finale sulle Alpi: La terza settimana rappresenta il fulcro nevralgico della corsa. L’organizzazione ha programmato una doppia ascesa all’Alpe d’Huez divisa in due giorni consecutivi (Tappe 19 e 20), un evento che non si verificava dall’edizione del 1979. La ventesima frazione, in particolare, comprenderà anche i passi del Galibier e della Sarenne prima dell’ultima scalata ai celebri 21 tornanti.

Favoriti, assenze pesanti e prospettive tattiche
La lotta per la maglia gialla vede contrapposti i due atleti di riferimento delle corse a tappe:

- Tadej Pogačar (UAE Team Emirates-XRG): Lo sloveno approda in Francia da principale favorito, forte di una primavera eccellente in cui ha conquistato Strade Bianche, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e Tour de Romandie, per poi confermare la propria condizione al Giro di Svizzera. Sarà supportato da una formazione solida e collaudata per la montagna.
- Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike): Il danese giunge al Tour dopo aver vinto il Giro d’Italia 2026. La sua rincorsa alla maglia gialla subisce tuttavia un contraccolpo significativo sul piano tattico: Wout Van Aert non prenderà il via. Il corridore belga, fondamentale per la gestione dei ritmi in pianura e nelle prime fasi delle salite, ha ufficializzato il forfait a causa del mancato recupero da un infortunio al gomito.
Gli outsider: l’attesa per Seixas e le alternative in classifica
Alle spalle dei due favoriti principali, figurano atleti in grado di incidere profondamente sull’andamento della corsa:
- Paul Seixas (Decathlon CMA CGM): L’attenzione del pubblico e della stampa francese è focalizzata sul diciannovenne scalatore, il corridore più giovane a partecipare alla Grande Boucle da 89 anni a questa parte. Seixas arriva al Tour con un palmarès stagionale già rilevante, che include le vittorie al Giro dei Paesi Baschi e alla Freccia Vallone, e un secondo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi alle spalle di Pogačar. Per proteggerlo dalle pressioni e guidarlo nella gestione dello sforzo sulle tre settimane, la squadra ha affiancato al giovane debuttante l’esperto Tiesj Benoot, recentemente rientrato alle competizioni (Giro di Svizzera) dopo un intervento per un’ernia subita a febbraio.
- Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe): Al suo primo Tour con la nuova maglia, il belga rappresenta la principale alternativa per il podio. Potrà contare sul supporto di una rosa competitiva, in cui spicca il tedesco Florian Lipowitz, in ottima forma.
- Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG): Sebbene parta formalmente in appoggio a Pogačar, il messicano ha dimostrato notevoli capacità da leader vincendo l’UAE Tour e la Tirreno-Adriatico. A seconda dello sviluppo della corsa, potrebbe ritagliarsi uno spazio importante ai vertici della classifica.
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Tour de France Femmes: altimetrie da record e l’arrivo sul Ventoux
Il Tour de France Femmes 2026 si disputerà dall’1 al 9 agosto. L’organizzazione ha ampliato le difficoltà del percorso, inserendo una tappa aggiuntiva (9 frazioni in totale) e portando la distanza complessiva a 1.175 km, per un dislivello positivo record di 18.795 metri.
La competizione prenderà il via in Svizzera, a Losanna, con percorsi vallonati che introdurranno rapidamente le atlete ai primi dislivelli francesi (Col de la Faucille nella terza tappa). Gli snodi decisivi saranno due:
- Tappa 4 (Gevrey-Chambertin – Dijon): Una cronometro individuale di 21 km, fondamentale per definire le prime gerarchie della classifica.
- Tappa 7 (La Voulte-sur-Rhône – Mont Ventoux): La frazione regina di questa edizione. L’arrivo in quota sul “Monte Calvo” delineerà in modo netto le forze in campo prima della conclusione prevista a Nizza.
Le protagoniste attese

Il livello della competizione femminile continua a elevarsi, con un bacino di pretendenti al titolo molto ampio:
- Demi Vollering (FDJ-SUEZ): La scalatrice olandese, passata alla formazione transalpina, è la candidata principale per le tappe di alta montagna, con caratteristiche che si adattano perfettamente all’ascesa del Ventoux.
- Pauline Ferrand-Prévot (Visma | Lease a Bike): Campionessa uscente, l’atleta francese difenderà il titolo correndo in casa.
- Lotte Kopecky (SD Worx – Protime): Corridore completa, punterà a limitare i distacchi sulle grandi salite per sfruttare la sua superiorità nei percorsi misti e nelle tappe vallonate.
- Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ): L’italiana si presenta con le consuete ambizioni di classifica, facendo affidamento sulla regolarità e sulla propensione all’attacco dalla media distanza.
- Anna van der Breggen (SD Worx – Protime): La nota di maggior interesse per questa edizione è il ritorno alle competizioni dell’atleta olandese, pronta a testare la propria condizione ai massimi livelli dopo il periodo di ritiro.
Copertura televisiva e streaming in Italia
La trasmissione dell’evento – dal 4 al 26 luglio 2026 – garantirà una copertura completa su tutto il territorio nazionale:
- Palinsesto in chiaro (Rai): le fasi iniziali delle tappe saranno trasmesse su Rai Sport HD, per poi passare su Rai 2 HD nelle fasi salienti e conclusive della corsa (indicativamente a partire dalle ore 14:00). Le dirette saranno fruibili anche in streaming gratuito tramite la piattaforma RaiPlay.
- Pay TV e piattaforme streaming: Copertura integrale, con collegamenti pre e post-gara, affidata ai canali del network Warner Bros. Discovery. Le tappe saranno visibili su Eurosport 1 HD e accessibili on demand e in live streaming sulle piattaforme Discovery+, DAZN, HBO Max, TIMVision e Prime Video.






















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