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L’Era Pogačar-Del Toro: il monopolio UAE è appena iniziato

L’Era Pogačar-Del Toro: il monopolio UAE è appena iniziato
Isaac Del Toro (UAE Emirates) vince il Tour Auvergne Rhône-Alpes 2026 (credits A.S.O. / Gaetan Flamme)

Del Toro-Pogačar. È la coppia da paura della UAE Emirates e, insieme, cercheranno di spingere Tadej alla conquista del quinto Tour de France, che scatterà il 4 luglio da Barcellona. E mentre Pogi completerà la rifinitura partecipando da mercoledì al Tour de Suisse, il suo “fratellino minore” Del Toro ha fatto suo il Delfinato (Tour Auvergne-Rhone-Alpes nella nuova denominazione). Per Torito è la chiusura di un cerchio finora perfetto nel 2026, dopo aver portato a casa anche Uae Tour a febbraio e Tirreno-Adriatico a marzo.

Sulle strade di Francia, però, il messicano ha mostrato soprattutto i muscoli in salita, brillando nel giro di 24 ore prima sulle durissime rampe del Grand Colombier e poi bissando la performance vincente sul Plateau de Solaison. Sulla salita che sarà anche arrivo della 15esima frazione del Tour, Del Toro ha rifilato un minuto a Juan Ayuso nel giro di 9 km. Una prova di forza in stile “pogaciariano”. Isaac, negli ultimi 12 mesi, ha vinto 24 corse, addirittura 4 in più di Pogi nello stesso arco temporale, sebbene quelle dello sloveno siano state nettamente più rilevanti come peso specifico e prestigio.

Ma la Uae può dormire sonni tranquilli. Pogacar ha almeno altri 3-4 anni di alto livello davanti a sé. Del Toro è cinque anni più giovane e può solo migliorare ancora. Se la squadra numero uno al mondo dovesse anche riuscire a strappare Paul Seixas alla Decathlon il monopolio per il prossimo decennio sarebbe assicurato.

A proposito di Seixas… il 19enne francese non ha potuto concludere il Delfinato causa caduta nella penultima tappa (il ritiro è avvenuto nel corso dell’ultima frazione per le troppe botte ed escoriazioni) ma non dovrebbero esserci ripercussioni in ottica Tour de France. Sono usciti malconci dalla corsa anche Healy, Almeida, Buitrago e Van Aert. Wout ha vinto sì una tappa, ma l’infezione al gomito lo ha costretto ad andare a casa prima, con dubbi pure sulla sua partecipazione al ritiro in altura di Tignes in vista della Grande Boucle. E non avere un Van Aert al top potrebbe essere un bel problema per Jonas Vingegaard.

Capitolo ciclomercato. Mentre Movistar, Total Energies e Lotto sono sempre alle prese con problemi di sponsorship e soldi per continuare a rimanere nel circuito, alcuni nomi importanti sono destinati a cambiare aria. Felix Gall è atteso dalla Lidl-Trek, Jay Hindley dalla Visma mentre su Giulio Ciccone ci sono le mire delle squadre francesi (con lui vorrebbero vincere la maglia a pois al Tour) e dell’Astana, che però non avrebbe i soldi necessari per garantirsi le prestazioni dell’abruzzese.

Nota finale. Da mercoledì, come detto, scatta il Tour de Suisse (diretta quotidiana su Eurosport a partire dalla 15.30). Oltre a Pogačar, al via nomi di spessore come Roglic, Carapaz, Martinez, Van der Poel e Pidcock. Ci sarà da divertirsi.

Il Tour è dietro l’angolo.

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Le pagelle del Greg

DEL TORO 10

Spettacolare, elegante, dominante. Con un weekend perfetto sulle Alpi si prende di prepotenza il Delfinato. 8 vittorie stagionali e una condizione smagliante. LETALE

TUCKWELL 8,5

Il secondo posto finale non era neanche lontanamente nei suoi sogni. È chiaro che non sia fra i migliori in salita, ma l’accoppiata con Van Gils funziona e la RedBull può investire anche su questo giovane australiano, già secondo al Giro Next Gen nel 2025. NOVITÀ

AYUSO 8

Due secondi posti in salita dietro a Del Toro e terzo posto finale. Dopo le sfighe della primavera, il valenciano sta tornando a buoni livelli. Il podio fa morale in vista del Tour. Vince la battaglia interna con Skjelmose (sesto, voto 6,5). SCHEGGIA

JORGENSON 5,5

Perde il podio nell’ultima giornata, non riuscendo nemmeno a staccare Tuckwell. In salita è solido ma non fa miracoli. Per uno come lui vincere diventa molto complicato. La Visma si salva con il successo di Van Aert, la conquista della classifica a squadre e un Armirail gregario d’annata. NORMALIZZATO

JOHANNESSEN 7,5

Non vince mai, ma siamo già a 8 top-3 da inizio anno per il norvegese della Uno-X. Ci prova e ci riprova e prima o poi raccoglierà il giusto premio. Finisce quinto in classifica. Niente male. ATTACCANTE

NETCOMPANY INEOS 4

Godon assente nelle volate, Onley fuori causa dopo la caduta, Rodriguez e Vauquelin lontani parenti della loro versione migliore. Delfinato da dimenticare. DELUSIONE

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