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Giro d’Italia 2026: tutta la storia dietro le borracce celebrative di Elite

Giro d’Italia 2026: tutta la storia dietro le borracce celebrative di Elite

Nel ciclismo le borracce non sono mai soltanto borracce. Sono attrezzi essenziali per le sei ore di tappa, certo, ma sono anche oggetti di culto: lanciate dai gregari, raccolte dai tifosi a bordo strada, conservate nelle bacheche dei garage come reliquie. E quando una borraccia porta i colori del Giro d’Italia, tutto questo si moltiplica. Elite, da Fontaniva, lo sa bene.

Per l’edizione 2026 della Corsa Rosa l’azienda padovana ha presentato due nuove versioni celebrative della sua Fly: un oggetto piccolo, leggerissimo, che racchiude più storia sportiva di quanto sembri a prima vista.

Due versioni per una corsa unica

Le borracce Fly Giro d’Italia 2026 escono in edizione limitata in due varianti grafiche.

La prima è la Rosa Iconic: un omaggio frontale al colore-simbolo della corsa, con il logo del Trofeo Senza Fine e il marchio Giro stampati in evidenza.

La seconda è la Nera con mappa: sul corpo della borraccia corre il tracciato ufficiale del percorso 2026, da Sofia a Roma, tappa per tappa.

Due oggetti pensati per due tipi di tifoso: chi vuole il rosa che si vede da lontano e chi preferisce un dettaglio narrativo, una mappa da leggere come si leggeva un tempo il roadbook in tasca.

Entrambe utilizzano il formato classico da 550 ml con diametro standard di 74 mm, che entra in qualsiasi portaborraccia in commercio.

Il prodotto: Fly, 51 grammi di ingegneria minimalista

Il modello scelto da Elite per le edizioni celebrative non è casuale. La Fly è la borraccia da ciclismo più utilizzata nel WorldTour, ed è anche una delle più leggere mai prodotte: 51 grammi nella versione da 550 ml. Per dare un’idea, una borraccia tradizionale dello stesso volume pesa circa il doppio.

Il segreto è in una soluzione tecnica che Elite ha sviluppato internamente: lo spessore variabile delle pareti. La borraccia non ha uno spessore uniforme, ma varia punto per punto in base alla funzione meccanica di quella specifica zona. Più materiale dove serve grip e dove la borraccia viene compressa per bere, meno materiale dove la struttura non lo richiede. Il risultato è un peso record e, dato non secondario in un’epoca in cui ogni pezzo di plastica conta, circa il 30% di plastica in meno rispetto allo standard di mercato.

A questo si aggiungono altri dettagli pensati per la corsa: il tappo ergonomico multimateriale, una valvola morbida priva di gusto, l’apertura maggiorata che facilita pulizia e riempimento. Corpo, tappo e valvola si separano completamente: chi pulisce le borracce a fine giro lo apprezzerà.

La borraccia come oggetto di memoria

Chi ha seguito un Giro a bordo strada lo sa: la borraccia lanciata dai corridori è uno dei trofei più ambiti dai tifosi. È un gesto antico, parte del rituale del grande ciclismo. E proprio per questo è stato anche regolamentato.

Nel 2021 l’UCI ha modificato le regole sull’abbandono dei rifiuti in corsa, dopo l’episodio di Geraint Thomas al Giro 2020: il gallese venne colpito da una borraccia abbandonata prima dell’Etna, cadde a terra e si fratturò il bacino. Da allora il lancio in favore dei tifosi è permesso solo in salita e negli ultimi 50 chilometri di tappa.

C’è poi un altro elemento che vale la pena ricordare. Elite, negli ultimi anni, ha investito molto sul tema della sostenibilità delle borracce. Nel 2020 ha lanciato la JET, una borraccia in plastica biodegradabile pensata per ridurre da decenni a pochi mesi il tempo di decomposizione del prodotto a fine vita. La Fly Giro d’Italia 2026 non è la JET, ma porta con sé la stessa logica progettuale: meno materiale, più efficienza, scelte misurabili.

Un piccolo oggetto, molto ciclismo

Alla fine, è questo che rende interessante la borraccia celebrativa Elite per il Giro 2026. Da una parte è merchandising, e va bene così: i tifosi vogliono un ricordo da usare e conservare della corsa rosa. Dall’altra è un prodotto tecnico vero, lo stesso che usano i corridori in gruppo, con un peso e una resa che pochi concorrenti riescono a eguagliare.

Costa 7,99 euro e pesa 51 grammi. Ma dentro c’è un pezzo di Giro d’Italia. Per una borraccia, non è poco.

[Contenuto realizzato in collaborazione con Elite]

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