Tutto secondo i piani. Dopo la prima settimana (lunga) del Giro d’Italia Jonas Vingegaard ha confermato di essere il faro della corsa. Non ancora, però, il padrone assoluto. Per merito di due ragazzi che rispondono al nome di Afonso Eulálio e Felix Gall. Il primo, portoghese di Figueira, ha chiuso il primo blocco in Maglia Rosa con pieno merito.
Un primato frutto sì della fuga nella tappa di Potenza, ma poi difeso con orgoglio, carattere e personalità. Andando un po’ fuori giri sul Blockhaus, ma poi mostrandosi brillante sui muri marchigiani ed esibendo una grande difesa su Corno alle Scale, cedendo solo 40 secondi a Vingo.
Gall invece sta andando oltre le più rosee aspettative. La Decathlon sta impressionando tutti da inizio stagione e i benefici si vedono a tutte le latitudini. L’austriaco ha avuto fin qui l’ardore di accettare il duello con Vingegaard a petto in fuori, perdendo di una manciata di secondi le due battaglie in salita, ma rifilando già distacchi significativi a gente come Hindley, Pellizzari, Arensman e Storer.
Morale? Jonas arriva alla crono in Versilia (42 km tutti piatti da Viareggio a Massa) con 2’24” da recuperare a Eulálio, ma con soli 35″ di margine su Gall. Mentre dietro si leccano le ferite. Hindley è a 2’08” dal danese, Arensman a 2’36”, Pellizzari a 2’51”. Per non parlare delle sberle che hanno già preso Gee, Bernal e Mas, tutta gente che aveva detto di voler provare a salire sul podio. Distacchi già profondi e che verranno amplificati dalla prova contro il tempo.
Il piano della Visma è chiaro a tutti e i calabroni nemmeno si nascondono. Vogliono vincere il Giro, sprecando il meno possibile. E nonostante questo hanno già vinto due tappe, coccolandosi un grandissimo Davide Piganzoli. Peraltro, nel caso di Jonas, c’è da buttare costantemente un pensiero al Tour de France.
Questa seconda settimana, che oltre alla crono presenta soprattutto sabato la frazione più esaltante in Valle d’Aosta con le salite attorno a Pila, dovrebbe dare un’ulteriore fisionomia alla classifica e legittimare il dominio del Re Pescatore. Sperando che Giulio Pellizzari, dopo i problemi intestinali di domenica, riesca a dare una raddrizzata al proprio Giro.
Per gli italiani, finora, è stata una corsa rosa non troppo felice. Un solo successo di tappa (Ballerini a Napoli, peraltro con un pizzico di buona sorte) e tanti tentativi, pur generosi, andati a vuoto. Oltre a Piganzoli, stanno pedalando forte Lorenzo Milesi, Cristian Scaroni e Giulio Ciccone, ma non basta.
Ci mancano le vittorie (almeno una) di Jonathan Milan, ma Paul Magnier è stato semplicemente più forte e sta lottando come un leone per la maglia ciclamino. Insomma, il piatto piange e non possiamo solo accontentarci di piazzamenti e azzardi. Pippo Ganna, salvo imprevisti, ci regalerà una gioia nella crono toscana, ma da qui a Roma ci piacerebbe riuscissero a piazzare un colpo anche Pellizzari, Ciccone, Caruso e magari proprio Scaroni. Ma qualsiasi italiano sarebbe il benvenuto alla festa.
La storia dei grandi giri ci insegna ad avere sempre calma e pazienza. Le cose, in teoria, possono cambiare in fretta. Vingegaard però è forte e consapevole. E alla crono può dare una botta decisiva a questo Giro. Gli altri, al momento, possono solo stare a guardare.
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Le pagelle del Greg
EULALIO 9
Forse meriterebbe anche 10, ma il voto sarebbe stato tale se avesse vinto la tappa di Potenza. Per il resto grande sorpresa del Giro. Sorride, lotta, onora la maglia rosa e si gode il momento. Non è utopia pensarlo nei primi dieci a fine Giro. OUTSIDER
VINGEGAARD 9
Ottiene il massimo col minimo sforzo. Chiamalo scemo. Possono non piacere, lui e la Visma, ma essere pragmatici e non sbagliare è comunque una dote. CHIRURGICO
REDBULL 5
Inutile girarci intorno, dovevano essere loro gli anti-Visma. Per carità, magari alla fine Hindley salirà sul podio, ma per il momento il giudizio è insufficiente. Avevamo grande speranza in Pellizzari, ma la strada è già impervia. Peccato. RIMANDATI
GALL 9
Era sicuramente nella lista dei pretendenti al podio o alla Top 5, ma nessuno se lo immaginava dopo 9 tappe come il principale rivale di Jonas. È nella condizione della vita. CONVINTO
MAGNIER 9,5
Due vittorie e un terzo posto, con maglia ciclamino bella salda sulle spalle. Impossibile chiedergli di più. BISONTE
MILAN 5
Ok sfortuna e qualche errore, ma il piatto piange e la Lidl-Trek annaspa. DELUSIONE
PIGANZOLI 8
I Visma lo hanno scelto per fare da ultimo uomo a Vingegaard in salita. Devastante sul Blockhaus, su Corno alle Scale può fare la sua corsa e finisce terzo. IMMENSO




















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