Buone Pratiche

Bike to Work: una città italiana premiata come buona pratica in Europa

Bike to Work: una città italiana premiata come buona pratica in Europa

Nel 2025 Faenza si conferma pioniera della mobilità urbana sostenibile in Europa: il progetto Bike to Work (BTW) è stato riconosciuto tra le 116 migliori pratiche europee durante l’URBACT City Festival di Wroclaw (8-10 aprile 2025). L’iniziativa, che incentiva l’uso della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro, rappresenta un modello virtuoso di innovazione e partecipazione cittadina.

Bike to Work: come funziona l’incentivo per i ciclisti

Il programma BTW di Faenza ha promosso con successo la mobilità ciclistica attraverso un sistema di incentivi economici e una competizione gamificata gestita tramite app. Co-finanziato dal Comune di Faenza e dalla Regione Emilia-Romagna, il progetto ha erogato 0,25 € per ogni chilometro percorso in bicicletta, con un tetto massimo di 50 euro al mese per partecipante. Non solo un beneficio economico diretto, ma anche un riconoscimento pubblico per i ciclisti più attivi, che ha stimolato la partecipazione e l’engagement.

Un modello in evoluzione: da Bike to Work a Bike to School

Il successo dell’iniziativa ha portato a significative evoluzioni:

  • Versione aziendale: alcune imprese hanno deciso di finanziare autonomamente una versione del programma dedicata ai propri dipendenti, dimostrando l’interesse del settore privato.
  • Bike to School: un programma specifico è stato sviluppato per gli studenti, promuovendo la mobilità sostenibile fin dalle giovani generazioni.
  • Replicabilità territoriale: Il modello è stato replicato con successo nel comune di Castel Bolognese, interamente finanziato dalle risorse locali, evidenziando la sua adattabilità.

L’integrazione nella pianificazione urbana: la chiave del successo

La forza del progetto BTW risiede nella sua profonda integrazione con la pianificazione urbana strategica. L’iniziativa è parte integrante del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) di Faenza e del Piano Strategico dell’Unione della Romagna Faentina. Questo approccio garantisce una visione a lungo termine e una sinergia con gli obiettivi di sviluppo del territorio.

Un altro elemento cruciale è l’approccio partecipativo: associazioni, scuole, aziende e amministratori pubblici hanno lavorato attivamente nella co-progettazione e nell’adattamento continuo del programma alle esigenze specifiche della comunità locale.

Benefici misurabili e impatto positivo

I benefici del Bike to Work di Faenza sono tangibili e misurabili su più fronti:

  • Economico: incentivi diretti per i partecipanti e potenziale risparmio sui costi di trasporto.
  • Ambientale: riduzione significativa delle emissioni di CO₂ e dell’inquinamento atmosferico grazie al minore utilizzo dell’auto.
  • Sociale: promozione di stili di vita più attivi e sani, miglioramento della qualità della vita urbana.

Dal suo lancio, l’iniziativa ha coinvolto oltre 1.200 partecipanti e ha generato più di 600.000 chilometri percorsi in bicicletta. Questo ha contribuito in modo significativo alla riduzione della dipendenza dall’auto privata e delle relative emissioni.

Un modello replicabile per città sostenibili

Grazie alla sua comprovata efficacia, alla replicabilità in contesti diversi, all’allineamento con gli obiettivi di sostenibilità europei e ONU e all’utilizzo di fondi europei (FESR), il modello BTW di Faenza è un esempio virtuoso per altre città che aspirano a diventare più sostenibili.

I principi chiave per replicare con successo questa iniziativa includono:

  • Co-progettazione fin dall’inizio: coinvolgere tutti gli stakeholder nella fase di ideazione.
  • Integrazione nei piani esistenti: far sì che il progetto si inserisca nelle strategie di sviluppo urbano.
  • Adattabilità: personalizzare il programma in base ai contesti e ai gruppi target locali.

L’esperienza di Faenza dimostra che con una visione chiara, un approccio partecipativo e incentivi mirati, è possibile trasformare la mobilità urbana e costruire città più verdi e vivibili per tutti.

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Commenti

  1. Francesca Sartorii ha detto:

    Ho letto con entusiasmo dell’iniziativa di Faenza che premia il “bike to work”.
    Sono un’insegnante di Trieste e ogni giorno vado in bicicletta nella scuola dove insegno, pedalando in totale circa 50 minuti (andata e ritorno), a volte anche 2 volte al giorno.
    Mi piacerebbe se anche nella mia città attivassero delle buone pratiche per la mobilità sostenibile, rivolgendosi soprattutto alle giovani generazioni. Anche mio figlio maggiore ha scelto di andare a scuola in bici, nonostante le salite e lo zaino pesante, per amore della libertà!
    Purtroppo le famiglie sono poco propense, in generale, ad agevolare l’uso della bicicletta nei giovani, anche per la conformazione in salita delle strade urbane e per il troppo traffico automobilistico.
    Mi auguro che anche Trieste possa diventare una città più “verde” e sana!
    Un caro saluto,

    Francesca

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