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Wilier va controcorrente: una bici da corsa evoluta a meno di 3.000 euro

Wilier va controcorrente: una bici da corsa evoluta a meno di 3.000 euro

Il mercato delle biciclette da corsa sta vivendo una fase in cui i modelli d’accesso non rappresentano più un semplice ripiego, ma piattaforme evolute e ricche di tecnologia. In questo contesto, il marchio veneto Wilier Triestina ha presentato la nuova Rapida, la bicicletta concepita per fungere da punto d’ingresso alla propria collezione stradale.

Il progetto della casa di Rossano Veneto ha un obiettivo preciso: offrire l’identità, il design e l’approccio ingegneristico del marchio a un pubblico ampio, mantenendo intatta la cura progettuale dei modelli di fascia superiore.

Non si tratta quindi di una bicicletta basica, ma di un mezzo pensato per chi si avvicina al brand per la prima volta o per il ciclista che ricerca un buon compromesso tra reattività sportiva e fruibilità sulle lunghe distanze.

Geometrie: un mix tra anima agonistica e vocazione cicloturistica

Wilier Triestina Rapida geometrie

Uno degli aspetti più complessi nello sviluppo di un telaio è la definizione delle geometrie, specialmente quando si vuole accontentare un’utenza eterogenea che desidera fare chilometri ma anche divertirsi in discesa e nei rilanci. Con la Rapida, gli ingegneri Wilier Triestina hanno cercato il punto di equilibrio in cui la velocità e la distanza possono convivere senza penalizzarsi a vicenda.

La scelta tecnica principale riguarda lo stack (la distanza verticale tra il movimento centrale e la sommità del tubo sterzo), che è stato calibrato per posizionarsi esattamente a metà strada tra le quote dei modelli più spinti per le competizioni e quelli dedicati unicamente alla comodità (segmento endurance).

Questa soluzione si traduce in una posizione in sella meno estrema per la muscolatura della schiena e del collo, ma che rimane sufficientemente abbassata per garantire una guida reattiva, stabile e sempre sotto controllo, anche dopo diverse ore di pedalata.

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Aerodinamica integrata e soluzioni tecniche di fascia superiore

Analizzando le specifiche tecniche del telaio, emerge come la Wilier Triestina Rapida erediti diverse soluzioni sviluppate originariamente per le bici utilizzate dai professionisti. Spicca in particolare l’adozione di un manubrio monoscocca in carbonio, che prevede il passaggio dei cavi in modo totalmente interno alla struttura. Oltre a restituire una zona frontale pulita e dal forte impatto estetico, questa integrazione migliora in modo sensibile l’aerodinamica complessiva del mezzo.

Sempre in ottica di riduzione della resistenza all’avanzamento, le forme dei tubi del telaio, della forcella e del reggisella adottano i collaudati profili aerodinamici NACA (National Advisory Committee for Aeronautics). Queste sezioni sagomate permettono di fendere l’aria con maggiore efficienza pur mantenendo l’eleganza stilistica tipica del marchio.

Il reggisella, anch’esso realizzato in carbonio, è dotato di un sistema di chiusura a scomparsa che contribuisce alla pulizia visiva delle linee, mentre per la scatola del movimento centrale si è optato per il solido standard Press Fit da 86,5 mm, garanzia di rigidità e già ampiamente impiegato su gran parte della produzione stradale Wilier Triestina.

Ruote larghe e modularità: pronta per l’asfalto e per le strade bianche

Se un tempo la bicicletta da strada era vincolata a coperture di sezione ridottissima utilizzabili solo su asfalto, oggi la polivalenza è un requisito fondamentale per le moderne biciclette da corsa. La Wilier Triestina Rapida abbraccia in pieno questa filosofia, offrendo un passaggio ruota generoso che consente l’installazione di pneumatici larghi fino a 36 millimetri.

Questa caratteristica tecnica amplia enormemente i confini d’utilizzo: la bicicletta può infatti passare agevolmente dalle strade in perfette condizioni ai tratti in sterrato leggero, aprendo le porte all’esplorazione delle strade bianche. Una copertura maggiorata si traduce in un superiore assorbimento delle vibrazioni e, in sintesi, in maggiore comfort e sicurezza di guida sui fondi irregolari.

La versatilità si riflette chiaramente anche nelle scelte legate alla trasmissione. Il telaio è equipaggiato con il forcellino del cambio universale UDH, uno standard che ottimizza la cambiata e facilita la reperibilità dei ricambi, ed è provvisto di un supporto removibile per il deragliatore anteriore.

Grazie a questo accorgimento, l’utente ha la massima libertà di scelta: è possibile montare una tradizionale trasmissione a doppia corona per avere un ventaglio di rapporti ravvicinato, oppure optare per la semplicità meccanica dei moderni sistemi monocorona da strada, ormai sempre più diffusi.

Allestimenti e prezzi

Un elemento centrale del progetto Rapida è il posizionamento sul mercato, studiato per risultare estremamente competitivo nel segmento d’accesso. Al lancio, la bicicletta viene proposta in due allestimenti, entrambi caratterizzati dalla presenza del manubrio integrato Z Bar in carbonio.

La configurazione più accessibile è offerta a un prezzo suggerito di 2.899 euro. Questa versione monta un gruppo meccanico Shimano 105 a 12 velocità (R7120) e si affida a un set di ruote Miche Reflex DX. Si tratta di una soluzione che permette di contenere la spesa sotto la soglia psicologica dei tremila euro, garantendo al contempo l’affidabilità di una trasmissione collaudata.

Per chi preferisce la precisione della cambiata elettronica e la leggerezza dei cerchi in carbonio, il secondo allestimento prevede il gruppo Shimano 105 Di2 a 12 velocità (R7150), abbinato in questo caso a ruote in carbonio Miche Asfalto 45. Questa variante di punta è proposta al pubblico a 3.999 euro.

Wilier Triestina Rapida allestimenti e prezzi

Estetica curata

A dimostrazione di come questo modello non venga trattato come un prodotto di “seconda fascia”, l’azienda veneta ha dedicato grande attenzione anche alle finiture e alla verniciatura. La Rapida viene proposta a catalogo in quattro varianti cromatiche, ispirate ai vari momenti di una giornata in bicicletta: l’utente potrà scegliere tra la sobrietà del grigio chiaro “Dusk Grey” , l’impatto visivo dell’arancione saturo “Midday Orange” , l’eleganza scura e profonda del “Lastlight Black” e, infine, la pulizia assoluta del bianco “Weekend White”.

Scheda tecnica | Wilier Triestina Rapida

  • Posizionamento: modello d’accesso alla collezione stradale del marchio, caratterizzato da quote geometriche (come lo stack) che si collocano a metà strada tra le biciclette da competizione e quelle dedicate all’endurance.
  • Aerodinamica: tubazioni del telaio, forcella e reggisella progettati utilizzando i profili aerodinamici NACA.
  • Cockpit frontale: manubrio monoscocca in carbonio caratterizzato da un passaggio dei cavi totalmente interno.
  • Reggisella: realizzato in carbonio, presenta profili NACA e un sistema di chiusura saldamente integrato nel telaio.
  • Movimento centrale: affidato allo standard Press Fit da 86,5 mm.
  • Passaggio ruota (Clearance): spazio maggiorato che consente di montare pneumatici con una larghezza massima fino a 36 mm, adatti per asfalto e strade bianche.
  • Compatibilità trasmissione: predisposizione per l’utilizzo di gruppi meccanici o elettronici sia a singola corona (1x) sia a doppia corona (2x).
  • Dettagli telaio: equipaggiato con il forcellino universale UDH e dotato di un supporto per il deragliatore anteriore di tipo rimovibile. Colorazioni a catalogo: Quattro opzioni cromatiche disponibili (Dusk Grey, Midday Orange, Lastlight Black, Weekend White).
  • Prezzo: due versioni disponibili. La più accessibile 2.899 euro, la più costosa 3.999 euro.

Considerazioni finali

In conclusione, Wilier Triestina con la Rapida propone una piattaforma interessante grazie a un prezzo di partenza che si preannuncia altamente competitivo per questa tipologia di bicicletta (soprattutto considerando il manubrio in carbonio integrato di serie e l’attento studio aerodinamico).

Questo modello rappresenta una valida opzione per chi desidera un telaio moderno e pronto a evolversi nel tempo, assecondando la crescita tecnica del ciclista senza la necessità di dover cambiare bicicletta dopo poche stagioni.

Per maggiori informazioni sulla Wilier Triestina Rapida: www.wilier.com

[Contenuto realizzato in collaborazione con Wilier Triestina]

Commenti

  1. PIERPAOLO S ha detto:

    La bici a me piace molto esteticamente.
    Con un peso di 8.4kg non è proprio un peso piuma, tantomeno i 8.2kg del modello da 4000€.
    Non stanno regalando nulla…
    Io, 2 anni fa, volevo fare la bici nuova per cambiare la vecchia di 12 anni. Quando ho visto i prezzi l’ho cercata e trovata usata (una Giant TCR), seminuova a meno della metà del prezzo della nuova.
    Non devo fare il Giro D’Italia e non ho soldi da regalare ai costruttori.

  2. Andrea ha detto:

    se la gioca con la nuova Infinito

  3. Angelo Ciaramaria ha detto:

    Complimenti è una bici che ha una qualità prezzo interessante

  4. Roberto ha detto:

    Bella bdc e nel complesso il prezzo è abbastanza concorrenziale avuto il 105 12v sia meccanico che Di2 e devo dire che funziona benissimo e non ha nulla da invidiare all’attuale Ultegra che ho montato sulla mia bdc. nel complesso come ripeto non trovo male il prezzo confrontato alla concorrenza tenendo presente che anche su quella 105 meccanico da 2900 euro montano manubrio integrato in carbonio e canotto in carbonio .. rispondo a Romina: non siamo più nell’età della pietra il freno a disco è tecnologia e sopratutto sicurezza..non so se hai fatto in tempo ad affrontare lunghe discese a 80/90km/h con i vecchi freni a pattino ..ecco ..non lo rifarei più! meno male che hanno introdotto i dischi! … la tecnologia va’ avanti per fortuna ..cambi elettronici ..ruote in carbonio con svariati profili ..telai in carbonio finalmente comodi..cavi integrati ..e sopratutto benedetti freni a disco ..
    ciao a tutti ragazzi!

  5. Emilio ha detto:

    peso?

  6. Alessandro ha detto:

    è pur sempre un’ottima bici, specialmente quella da 3k. non ho capito bene la tipologia di ruote , importantissime. eventualmente la fabbrica potrebbe offrire come opzionali quelle a cuscinetti ceramici a prezzo concorrenziale

  7. Matteo B. ha detto:

    4K per un 105 Di2 che tecnologicamente è fermo al 2019 (più o meno…visto che è da allora che praticamente i gruppi non sono cambiati). E sappiamo bene che tra un paio di mesi cominceranno ad arrivare i nuovi gruppi Shimano. Il 105 Di2 dovrebbero praticamente regalarlo, altro. he metterlo su bici da 4K!
    Meno male che è entry level!

  8. Romina Giraudo ha detto:

    Buonasera,non riusciamo più a fare una bicicletta con i freni a pattino?
    possibile che si debbano usare solamente quei pessimi e orrendi freni a disco??
    le biciclette sono bellissime,ma Signori,i freni a disco sulla bici da corsa sono veramente tremendi..
    Romina.

  9. Ferdinando ha detto:

    per la misura come funziona

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