Ciclovia dei Parchi della Calabria | Aspromonte, in bici tra granito e mare

Una tappa da oltre 130 chilometri con quasi 3.000 metri di dislivello: l’esperienza alla scoperta della Ciclovia dei Parchi della Calabria comincia da Reggio Calabria e arriva fino a Mongiana.

Stazione di Reggio Calabria in bicicletta

Oltre alla pendenza importante, questa tratta è anche molto isolata: infatti dopo l’abitato di Gambarie, a 30 chilometri dall’inizio della Ciclovia, segue un tratto di 95 chilometri senza alcun centro abitato e senza ricezione cellulare. È bene quindi organizzarsi con il cibo, l’acqua si trova in grande quantità lungo tutto il tracciato.

Il nome Aspromonte induce erroneamente a pensare che aspro si riferisca ad un paesaggio spoglio, si suppone invece che il nome si riferisca alla morfologia del luogo – montuoso e quindi non facile da percorrere – oppure che derivi dal grecanico ‘aspro’ che ha il significato di bianco, forse dovuto alla neve che cade copiosa in questa zona o al colore delle scogliere che affacciano sullo Jonio. Quale che ne sia l’etimologia, la zona è tutt’altro che arida e spoglia, acqua e vegetazione qui non mancano!

Reggio Calabria

La città da cui parte la Ciclovia merita qualche giorno di visita. È una città di mare dal ritmo lento che si lascia visitare con facilità. 

Reggio Calabria in bicicletta

Il Lungomare Falcomatà è un chilometro e mezzo di bellezza. Si passeggia tra alberi secolari, resti di civiltà gloriose che qui si sono incontrare e sovrapposte, palazzi in stile liberty e opere d’arte, come le sculture di Rabarama. Nel centro storico della città si ammirano il Duomo lungo la via pedonale Giuseppe Garibaldi, il palazzo Aragonese ed ovviamente il più famoso Museo Archeologico Nazionale, dove sono custoditi i bronzi di Riace. 

Anche se è una città di mare la cucina tipica locale è comunque fortemente legata alla terra. Nella maggior parte dei ristoranti è possibile fare degustazioni dei piatti tipici della Regione Calabria: una ricca gamma di salumi, ‘nduja calda su tutti, formaggi caprini e ortaggi in conserva. 

Ciclovia dei Parchi della Calabria: si sale in Aspromonte

L’inizio della ciclovia non è certo dei più semplici. Da Reggio Calabria si lascia violentemente il mare con una salita di 25 chilometri e 1.400 metri di dislivello. I primi 6 chilometri sulla SP10 sono tra i più pendenti. Si sale attraverso i vicoli mal messi della periferia di Reggio che regalano però una vista mozzafiato sul mare dello stretto e sul vulcano Etna, nella vicina Sicilia.

Arrivati nel piccolo paese di Terreti le pendenze si addolciscono e scompaiono macchine e case, al loro posto pareti di roccia e boschi di pini, inframezzati dagli ultimi fichi d’india (siamo già a 600 metri sul livello del mare!). Si comincia ad assaporare quelle che saranno le caratteristiche che accompagnano il viaggio lungo questa Ciclovia: silenzio e natura.

Si prosegue ancora decisi in salita lungo la SP10 seguendo le indicazioni per Gambarie. D’obbligo lungo la salita è una sosta presso la Chiesa di San Rocco nella piccola località di Straorino, a circa 13 chilometri da Reggio Calabria. Qui ci si può riposare su una comoda panchina godendo di una splendida vista sul mare.

Gambarie, tra storia e panorami

La vista sullo stretto è una meravigliosa compagna per tutta la salita fino alla cittadina di Gambarie, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Tra i tornanti è possibile scorgere anche la fumante isola di Stromboli mentre dal belvedere di Gambarie si può assistere ad un tramonto davvero unico.

Ciclovia dei Parchi della Calabria: panorama dall'Aspromonte

Gambarie è una piccola stazione turistica posta a 1.300 metri sul livello del mare. È un ottimo punto sosta se ci si vuole riprendere dalle fatiche della salita. Tutto l’anno si possono trovare un albergo, bar ed un piccolo alimentari. Da qui si possono anche effettuare diverse escursioni giornaliere tra cui una visita alle cascate Maisano. 

Calabria scorcio panoramico sul mare dall'Aspromonte dalla Ciclovia

Lungo la Ciclovia è invece possibile fare una breve visita al Mausoleo di Garibaldi: a 7 chilometri dopo Gambarie una deviazione sulla destra porta al mausoleo. È un chilometro di deviazione in salita ma vale la pena per visitare quello che si crede sia l’albero al quale Garibaldi si appoggiò dopo essere stato ferito, se non si è particolarmente interessati ai fatti storici l’area è un ottimo punto per riposarsi e godere del bosco

Calabria: il Mausoleo di Garibaldi nell'Aspromonte
Mausoleo di Garibaldi

Lasciata Gambarie la strada diventa sempre più isolata e selvaggia. Eccezion fatta per i 7 chilometri che dalla SP3 sale ai Piani di Carmela, per i restanti chilometri si pedala su un altipiano con poche salite importanti, come la breve risalita di 300 metri al Passo della Limina, o i 200 metri di Passo Croce Ferrata che segnano l’uscita dal Parco Nazionale.

Nel silenzio della natura

L’assenza di centri abitati è evidente nello scarso passaggio di automobili. Il silenzio viene rotto solo dal passaggio di capre o dal cinguettio degli uccelli. Si pedala sulla dorsale dell’Aspromonte, si alternano tratti immersi nei boschi, a tratti spogli che fanno emergere le rocce granitiche tipiche di questa zona. Rocce visitabili sia lungo la strada come l’imponente Pietra Salva o Petrusalvu in dialetto, o come i più famosi monoliti di Pietra Cappa e Pietra Castello visibili in lontananza guardando verso il Mar Jonio. 

Bosco in Aspromonte con alberi e verde

Da Passo Croce Ferrata ci si immette in discesa nella più trafficata SP8 che in pochi chilometri porta agli abitati di Fabrizia e Mongiana. Quest’ultimo sede delle ormai dismesse ferriere borboniche, un importante complesso siderurgico attivo nel XVIII secolo ed ora straordinario esempio di archeologia industriale.

Per tutte le informazioni sulla Ciclovia dei Parchi della Calabria: www.cicloviaparchicalabria.it

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