MENU

Costruire una cargo bike: introduzione e componenti

Bikelife, Cargobike autocostruita, Meccanica • di

Il primo di una serie di articoli dedicati alla produzione di una cargo bike, a cura dei meccanici delle Officine ReCycle.

La storia delle cargo bike di tipo Long John inizia nel 1924, quando i primi modelli iniziarono ad apparire in Danimarca. Da allora, nonostante le molte innovazioni introdotte (materiali, componenti), la struttura di questa bici è rimasta sostanzialmente invariata. Le parti fondamentali che la compongono sono sostanzialmente due: l’insieme carro posteriore – colonna di sterzo, e il pianale di carico con forcella anteriore. Questi due gruppi sono tra loro raccordati da un meccanismo di trasmissione che collega lo sterzo con la ruota anteriore.

Esempio di Long John danese, tra i primi modelli ad essere stati introdotti

Esempio di Long John danese, tra i primi modelli ad essere stati introdotti

Queste bici da trasporto a due ruote rappresentano il miglior compromesso tra capacità di carico (generalmente fino a 100 kg) e maneggevolezza. Si posizionano infatti tra i tricicli, sicuramente più capienti ma meno maneggevoli, e le bici da “garzone” dotate di portapacchi, con ottima maneggevolezza ma medio carico.

Vediamo quindi in dettaglio le parti fondamentali di questo tipo di bici.

Forcella anteriore

Generalmente la dimensione della ruota anteriore è di 20″. Per quanto riguarda la serie sterzo, si trovano sia modelli base con serie filettate da 1″, sia modelli di fascia più alta con serie integrate da 1″ 1/8. In questo caso una serie sterzo di dimensioni maggiori garantisce una robustezza superiore, specialmente in questo tipo di bici che sono soggette a sforzi notevoli a pieno carico.

La forcella anteriore può essere libera oppure vincolata al telaio tramite un ammortizzatore di sterzo. Si tratta di un dispositivo solidale al telaio in grado di smorzare la rotazione della forcella, riducendo il cosiddetto effetto wobble (oscillazione indesiderata dello sterzo).

Esempio di ammortizzatore idraulico di sterzo

Esempio di ammortizzatore idraulico di sterzo

Piano di carico

Per quanto riguarda il pianale, sul mercato sono disponibili modelli di differente lunghezza. Generalmente si va da un minimo di 500 mm ad un massimo di 800 mm. Il piano può essere perfettamente piano, con sponde basse, con box in legno oppure con box metallico chiuso.

Esempio di due tipologie di pianale: piano e con box chiuso

Esempio di due tipologie di pianale: piano e con box chiuso

Carro posteriore

Il carro posteriore è del tutto simile a quello di una bici tradizionale e solitamente la dimensione della ruota è di 26″. Per quanto riguarda le geometrie, in base alle proprie preferenze si può scegliere tra impostazioni più sportive (angolo tubo sella più chiuso, tubo orizzontale lungo) e più turistiche (angolo tubo sella più aperto, tubo orizzontale corto).

Sistema di rimando

Si tratta della parte forse più importante di questo tipo di bici, che collegando lo sterzo alla ruota anteriore permette di controllarne il movimento e di effettuare una curva. Il parametro più importante per il sistema di rimando è il rapporto tra l’angolo di sterzo ed il corrispondente angolo della forcella anteriore.

Si possono distinguere tre tipologie:
• N < 1, dove un certo angolo di sterzo posteriore corrisponde ad un minore angolo della forcella anteriore. Lo sterzo è meno reattivo, ma anche meno sensibile alle asperità del terreno. • N > 1, dove un certo angolo di sterzo posteriore corrisponde ad un maggiore angolo della forcella anteriore. Lo sterzo è molto reattivo, ma è più sensibile alle asperità del terreno.
• N = 1, dove un certo angolo di sterzo posteriore corrisponde ad un uguale angolo della forcella anteriore. E’ un compromesso tra reattività e stabilità.

Anche sulla realizzazione del sistema di rimando sono disponibili diverse realizzazioni. Il metodo più classico prevede l’utilizzo di un singolo braccio rigido, vincolato tramite giunti a snodo sferico alle parti mobili (forcella e asse sterzo). Questo tipo di rimando lavora sia in spinta che in trazione. Si trovano però sul mercato anche sistemi a doppio cavo che lavorano sempre in trazione, e addirittura sistemi più complessi che prevedono l’uso di un triplo snodo eliminando completamente la forcella.

Sistema a singolo braccio tradizionale (sx), sistema a cavi (dx)

Sistema a singolo braccio tradizionale (sx), sistema a cavi (dx)

Sistema a triplo snodo senza forcella

Sistema a triplo snodo senza forcella

In questo articolo abbiamo trattato in modo generale le parti fondamentali delle cargo bike di tipo Long John. Nei prossimi capitoli analizzeremo in dettaglio un possibile metodo produttivo passo dopo passo, a partire da un semplice telaio MTB fino ad arrivare ad una cargo completa. Stay tuned!





Comments are closed.