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La Ciclovia dell’Acqua tra Cisternino e Martina Franca

Italia, Itinerari, Puglia, Valle d'Itria • di

La Ciclovia dell’Acqua
Camminare sull’acqua. Anzi meglio, pedalare! Mai accostamento fu più ardito. Niente di divino, sia chiaro e nessun intento sacrilego. Semplicemente succede. In Puglia. In Valle d’Itria nello specifico, tra Cisternino e Martina Franca.
La Ciclovia dell’Acqua

Partendo da contrada Figazzano è possibile percorrere il primo tratto della Ciclovia dell’Acqua, itinerario ciclabile realizzato sui camminamenti del Canale Principale dell’Acquedotto Pugliese, la condotta maestra, il centenario fiume nascosto che dal 1906, per risolvere i problemi tradizionali di siccità della regione, trasporta l’acqua del fiume Sele dall’Irpinia alla Puglia.
La Ciclovia dell’Acqua

L’itinerario è parte della variante pugliese della Ciclovia degli Appennini, percorso ciclabile nazionale numero 11 della rete Bicitalia.

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La Ciclovia dell’Acqua

La suddetta ciclovia, partendo proprio dall’incrocio sulla Via dei Trulli, sino all’intersezione con la
strada provinciale che collega Martina Franca a Ceglie Messapica, rappresenta il primo stralcio di un più grande sistema di oltre 250 Km, individuato nell’ambito del progetto CYRONMED ed inserito nel piano della rete ciclabile della Regione Puglia.
La Ciclovia dell’Acqua

Si giunge su Contrada Figazzano arrivando indistintamente da Locorotondo o Cisternino percorrendo la Strada Comunale 35, itinerario cicloturistico segnalato in Valle d’Itria, che corre parallela più a sud rispetto alla più veloce Strada Provinciale 134. Attraverso la Via dei Trulli incrociamo la Strada Provinciale 12, e proprio qui, proseguendo per uno brevissimo tratto sterrato, dopo qualche decina di metri ci immettiamo sulla via che ci permetterà, come una carezza sull’acqua, di fluire attraverso territori misconosciuti all’uomo e dominati ancora dalla flora selvatica.
La Ciclovia dell’Acqua

In pochi chilometri si viene inondati da una natura incantevole, impreziosita dall’inconfondibile macchia mediterranea che si alterna ai campi coltivati. Silenziosamente le tante contrade di Cisternino si alternano, si fondono e confondono placidamente nel panorama che come un dipinto si svela continuamente ai nostri occhi: Martellotti, Cervillo, Soluco, Portarino, Fantese, l’Ashram Bhole Baba, La Fica, Santoro, Galante.
La Ciclovia dell’Acqua

Per diversi tratti si pedala attraverso lunghe vie erbose che ricoprono le condotte dell’acquedotto. Qui la mano dell’uomo ed il paesaggio della natura si intrecciano ritmicamente, regalando al cicloturista pedalate di diletto genuino. Al termine di questi primi 10 chilometri, quando si sbuca sulla Strada Statale 581 che collega Ceglie Messapica a Martina Franca, sembra quasi di destarsi da un sogno ad occhi aperti.
La Ciclovia dell’Acqua

Ma non ci fermiamo, il nostro viaggio continua. Ci lasciamo alle spalle la Ciclovia dell’Acqua e dopo poche pedalate sulla SS 581, imbocchiamo a sinistra una serena stradina di campagna che sembra quasi ci aspetti per volerci accompagnare, per poco meno di 10 chilometri, sino a Ceglie Messapica, città d’arte e terra di gastronomia.
La Ciclovia dell’Acqua

L’itinerario appena descritto può essere idealmente diviso in due sezioni, ognuna lunga una decina di chilometri circa. Il primo tratto, percorso sull’acquedotto, anche se caratterizzato da continui sali e scendi, ci permette comunque di scendere dai 400 metri sul livello del mare di Cisternino e Locorotondo, sino ai quasi 300 della campagna cegliese. La ciclovia, realizzata in pietrisco pressato, è larga, nei vari punti del tracciato, dai due ai tre metri. Passa su cinque ponti canali, opere idrauliche che permettono di superare i dislivelli naturali del terreno garantendo una pendenza adeguata al percorso ed offrendo la possibilità di godere di una posizione privilegiata che consente di ammirare le bellezze del panorama circostante.
La Ciclovia dell’Acqua

La lieve e costante discesa prosegue anche durante il secondo tratto, che si sviluppa su placidi sentieri di campagna quasi completamente asfaltati e lontani dagli intensi flussi veicolari. Di nuovo l’orizzonte si riempie di bianchi sali e scendi, verdi vallate, macchia mediterranea, masserie, case rurali e trulli.
La Ciclovia dell’Acqua

Un’esperienza unica, pensata e messa a disposizione di cicloviaggiatori e turisti di tutti le età. Ogni pedalata è essenza di valori unici, di racconti e visioni senza eguali. Un’altra idea di economia, un turismo ovattato, avveduto, garbato, rispettoso dell’ambiente, della terra, del territorio.La Ciclovia dell’Acqua
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2 Risposte a La Ciclovia dell’Acqua tra Cisternino e Martina Franca

  1. Ottavio De Chirico ha detto:

    Sono iteressato ad escursoni in mtb organizzata con guida, preso atto che non conosco il territorio.

    • leonardo ha detto:

      Mi dispiace Ottavio mettici un pietra sopra che io su questo sito non ho mai ricevuto una risposta. Rimboccati le maniche e organizzati tutto per i fatti tuoi altrimenti non farai niente.

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