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Amsterdam, che rabbia

Rubriche e opinioni • di 27 Febbraio 2011

A guardarla oggi, così, di sfuggita, sembra quasi che Amsterdam non abbia mai conosciuto il traffico automobilistico, che pedali da sempre, magari da prima che inventassero la bicicletta. In realtà la mobilità olandese e italiana fino a un certo punto seguento percorsi analoghi: l’aumento della motorizzazione del Paese nell’immediato dopoguerra, il boom economico (e gli ingorghi), la crisi petrolifera e le domeniche senz’auto negli anni ’70. Poi la svolta, la scelta di cambiare marcia, trent’anni fa, che ha rivoluzionato i trasporti urbani e il modo di vivere le città. E noi, invece, stiamo ancora impantanati qua nel nostro ingorgo quotidiano a sostenere che senza macchina, no, non si può proprio vivere…

Questo breve documentario, molto bello, visto dall’Italia fa veramente contorcere le budella! Perché il vero problema non è la presunta irrinunciabilità dell’auto, ma l’incapacità degli amministratori di fare scelte nell’interesse della collettività.







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