Passaggio a Nord-Sud dell’Italia (da Bologna alla Puglia in bicicletta)

7 Maggio 2012

Non faccio il verso al famoso programma della Rai ma questo diario di viaggio ha come titolo Passaggio a Nord-Sud dell’Italia, sottotitolo da Bologna alla Puglia in bicicletta.

Siamo partiti da Bologna e abbiamo attraversato la dorsale appenninica per arrivare fino in Puglia in un paesino vicino Gallipoli.
Abbiamo realizzato circa 1200 km in 15 giorni e attraversato le seguenti regioni: Emilia Romagna – Marche – Abruzzo – Molise – Puglia.
Era il lontano 1997 il mio primo viaggio come cicloturista, il secondo invece di Andrea che l’anno prima era stato in Buthan.

L’idea nasceva da due esigenze: fare una vacanza che costasse poco e divertirci con pochi soldi.
Nei mesi freddi e durante la primavera ci siamo allenati e studiato il percorso “a tavolino” usando come fonte di informazioni La guida Routard per l’Italia (ovviamente tutta in inglese); era l’unica che secondo noi aveva le informazioni giuste per dormire e mangiare a prezzi modici e non ha deluso le nostre aspettative. (Internet era ancora troppo lontano).

bici-bologna-puglia

Il primo giorno è stato quello più duro: abbiamo percorso quasi 120 km con un carico di circa 14/18 kg. Con noi avevamo tenda e sacchi a pelo oltre ai vestiti.

Partenza la mattina presto da Casalecchio Di Reno passando per Pianoro e Moterenzio e poi su per il Passo delle Raticosa, sbagliamo e scendiamo giù per Fiorenzuola, per poi risalire su per il Passo del Gioco strada bellissima, senza un albero per riparaci quando il sole spunta fuori.
Ci fermiamo e troviamo rifornimento di acqua ed un buon caffè a casa di una signora molto gentile.

Andrea ha già forato due volte e questo ci preoccupa molto…la riserva di camere d’aria non è infinita. Arriviamo finalmente presso Vicchio dove c’è un campeggio, molto molto spartano: acqua gelata nelle docce e sassi grossi come noci nelle piazzole.

Secondo giorno Vicchio – Stia – Poppi – Bibbiena 66 km

E già mattina e dopo una dormita sui ciottoli lasciamo il campeggio di Vicchio, guardiamo la cartina e ci aspetta un altro passo da fare: il Valico dei Mori. La ruota di Andrea è forata nuovamente, è la terza volta in due giorni e controllando le camere d’aria, il peso dei bagagli e una piccola “bava” nel cerchione sono gli elementi che contribuiscono alla foratura. Scoperto il problema risolviamo presso un negozio di biciclette.

E’ pomeriggio, la giornata è calda e ci fermiamo presso il Borgo di Poppi dove troneggia il castello dei Conti Guidi: pensiamo di fermarci qui per la notte ma è tutto al completo a questo punto chiamiamo un albergo a Bibbiena e ci confermano una stanza.
Dal belvedere di Bibbiena si vede la città di Poppi illuminata.

Terzo giorno Bibbiena – Rassina – Arezzo 31 km

Direzione Arezzo ci arriviamo verso le 11.00 circa del mattino ed è il 15 di agosto, la città è completamente vuota, sotto tutti fuori per “la gita fuoriporta”. Ci muoviamo nella città deserta, troviamo l’ultima camera. E’ sera, giriamo per Arezzo la città che si anima, la Chiesa di S. Francesco è chiusa per restauro e ci informano che c’è una bellissima ed interessante mostra nella vicina Monterchi.

Quarto giorno Arezzo – Gubbio 111 km
Lasciamo Arezzo, ci spostiamo verso Gubbio per una sosta presso il borgo di Monterchi abbarbicato sul cucuzzolo di una collina. Qui c’è una bellissima mostra su Piero della Francesca e a rendere unico questo momento è la musica che proviene dalla chiesa vicina, sono canti gregoriani. Ci informano che si sta eseguendo un funerale di una monaca di clausura.
Da Monterchi passiamo per Umberide e da qui la strada in leggera salita ci offre scorci molto belli.
E’ pomeriggio e arriviamo finalmente a Gubbio. Una pizza da asporto e poi a dormire dentro la nostra tenda.

cinzia-viaggioQuinto giorno Gubbio – Ponte D’Assi – Mengara – S. Gregorio – Rocca Sant’ Angelo – Assisi km 50

La strada di Assisi ci offre scorci incredibili, i percorsi che abbiamo scelto sono perlopiù panoramici e poco trafficati. Lungo la strada troviamo due piccoli borghi, due gioielli incastonati tra le colline: S. Gregorio – Rocca Sant’Angelo. Nel tardo pomeriggio siamo ad Assisi, la Basilica di San Francesco ci lascia senza fiato con i suoi bellissimi affreschi attribuiti a Giotto, Cimabue e i loro allievi.

Sesto giorno Assisi – Eremo delle Carceri – Monte Subasio – Spello – Assisi Km 50.33

Niente bagagli per il giro di oggi, ci dirigiamo verso l’Eremo delle Carceri, il luogo in cui San Francesco d’Assisi e i suoi seguaci si ritiravano per pregare e meditare. Situato a 4 chilometri da Assisi, a 791 metri di altitudine sulle pendici del monte Subasio, l’Eremo delle Carceri sorge nei pressi di alcune grotte naturali frequentate da eremiti già in età paleocristiana.
La salita ricomincia fino al monte Subasio, arrivati in alto il panorama è incredibile, scendiamo verso il borgo di Spello e da lì troviamo una strada quasi una ciclabile che ci riporta ad Assisi.

Settimo giorno Assisi – Rasiglia Madonna delle Grazie – Sellano – Cerreto di Spoleto – Norcia

Giornata poco promettente un continuo saliscendi, molto traffico e incontriamo una galleria corta ma senza luce: Arriviamo a Norcia stanchi e inzuppati infatti una pioggia battente ci ha sorpreso lungo la strada. Verso sera il temporale si sposta lasciando squarci di cielo azzurro l’aria è fresca e Norcia Piccola cittadina è molto bella da visitare.

Ottavo giorno Norcia – Amatrice – Rocca Passa – Motereale – seguito la s.s. 70 per l’Aquila km 112.44

Il tempo è stato incredibilmente bello nei primi giorni di viaggio, ma non poteva durare. Il giorno prima la pioggia ci aveva accompagnati per tutto il pomeriggio e oggi il brutto tempo ci accompagnerà tutto il giorno. E’ una giornata che noi definiamo di “trasferimento”, inoltre nel primo tratto troviamo una galleria grande, illuminata ed areata…l’unica strada per proseguire. Facciamo molte tappe a causa della pioggia. Arriviamo all’Aquila sotto un acquazzone troviamo alloggio presso un convento di suore.

Nono giorno L’aquila – Rocca di Mezzo – Gioia dei Marsi – Passo del Diavolo – Pescasseroli km 102,85

Finalmente una giornata di sole la possiamo vedere solo dopo aver lasciato L’Aquila. La strada di oggi è lunga e abbastanza difficile, la prima parte del viaggio è panoramica e ci porta a Rocca di Mezzo e alla piana di Gioia dei Marsi incredibilmente bella. Ci aspetta ora una salita al Passo del Diavolo, a 1400 m. Siamo ai confini del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Unico alloggio un campeggio a Pescasseroli anche perchè il nostro budget non ci permette di più.

Decimo giorno Pescasseroli – Isernia Km 69,51

Questo è un’altra giornata di trasferimento e a renderla ancor più pesante è la pioggia che ci accompagerà per tutto il giorno, e siamo costretti a fare lunghe soste per riparaci. In una discesa chiamata il Macerone una caduta sull’asfalto scivoloso ci costringe a fermarci per un pò. Alla sera arriviamo ad Isernia

Undicesimo giorno Isernia – Jelsi km 72

Finalmente il sole e strade poco trafficate, non troviamo da dormire in tutti i posti che avevamo nella lista perché sono pieni. Uno di quelli contattati ce ne indica un altro che fortunatamente è libero per ospitarci una notte. L’accoglienza è buona, l’appartamento è grande, ottimo! Ma non offre servizio di ristorazione, ci aspetta una nuova avventura per cercare un ristorante ma non molto lontano ne troviamo uno e ceniamo. Si fa tardi e siamo in mezzo alla campagna, non ci sono indicazioni e le strade sono buie, cerchiamo la stradina che ci riporta all’agriturismo tra mille viuzze e cani che abbaiano…finalmente ci siamo: è la casa giusta!

Dodicesimo giorno Jelsi – Lucera – Troia – Candela km 130.38

Siamo in Puglia ed è il dodicesimo giorno di bici, la temperatura oggi non è alta, il giorno prima ha piovuto, ma la giornata è comunque molto calda.
Attraversiamo la campagna pugliese con i suoi campi infiniti di pomodoro, le strade sono poco trafficate con qualche trattore. Il panorama ricorda molto i paesaggi americani: strade lunghe e nessuna abitazione per chilometri.
Nell’entroterra garganico sorge Troia. La città fu fondata nella seconda metà del VII secolo d.C., da alcuni profughi della potente città romana di Aecae. Qui troviamo il capolavoro dell’arte italiana, la Cattedrale romanica, nota soprattutto per il suo rosone.

Tredicesimo giorno Candela – Altamura km 134,79

La notte abbiamo soggiornato a Candela in un B&B. Il paese è carino con le sue strette stradine che s’inerpicano su per le colline tra l’odore dell’origano e dei fiori. Candela è un importante centro del Subappennino e vanta un passato di alterne contese. Si ricorda una battaglia, combattuta nel 1502 tra le milizie spagnole e quelle napoletane, all’epoca del dominio dei Caracciolo.

Entriamo nell’entroterra pugliese direzione provincia di Bari verso la città di Altamura, la giornata è caldissima e non troviamo un posto dove dormire e quindi ci dobbiamo spostare di altri 15 km in direzione di Corato presso l’Azienda Agrituristica Madonna dell’Assunta: un antica masseria-monastero edificata nel 1600 da una comunità di frati francescani. Siamo nelle Murge, che ci regalano un tramonto mozzafiato.

Quattordicesimo giorno Altamura – Leporano km 114.42

Lasciamo le splendide murge e ci dirigiamo verso Taranto: la strada è trafficata e il pezzo che si avvicina alla città e brutto. Attraversiamo Taranto e ci dirigiamo verso la Marina di Leporano e soggiorniamo presso un campeggio.

Quindicesimo giorno Leporano – Torre Suda km 107.97

Mancano un 100 km alla meta, costeggiamo tutta la costa la strada attraversa tutta una serie di località di mare come le bellissime Porto Cesareo e Gallipoli.
Abbiamo percorso più di mille km lungo l’Italia e ho scoperto un modo nuovo di viaggiare, di scoprire luoghi e conoscere persone. Sono passati più di 10 anni da quest’avventura e tutt’oggi ogni anno progettiamo le vacanze da cicloturisti. Abbiamo girato quasi tutta l’Italia in questo modo, gli ultimi due anni siamo stati all’estero coinvolgendo anche nostro figlio.

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