Pisa: rubata la bici ad un cicloturista americano, la ritrova così

19 Giugno 2012

pisa-americano-furto-biciGrazie a Facebook e al lavoro combinato di un gruppo di agenti della polizia italiana e della città di Palmer, in Alaska, un giovane cicloviaggiatore americano di 21 anni è riuscito a ritornare in possesso della sua bicicletta da viaggio rubatagli giovedì scorso.

Tutto è cominciato quando lo studente ventunenne Erik e i suoi sei compagni si sono fermati in un bar di Pisa a caricare sul pc le foto della loro avventura in bicicletta in Italia. Si trattava di un cicloviaggio da Londra a Roma, giunto quindi quasi al termine. Un viaggio sognato a lungo, che i sette ragazzi hanno intrapreso nel mese di maggio. Durante la sosta al bar il gruppo non si è curato di legare le bici con lucchetti o catene visto che erano visibili a occhio, ma nonostante la loro vicinanza qualcuno è stato più veloce di ogni reazione e ne ha rubata una all’istante, quellad di Erik, sparendo nei vicoli senza lasciare traccia.

Per Erik deve essere stato un duro colpo vedere il ladro pedalare via con la sua Kona Sutra al momento carica anche delle borse che contenevano, tra le altre cose, il suo passaporto. Non restava così che recarsi presso la stazione di polizia per compilare i moduli in triplice copia della denuncia. Da subito sconsolato e poco fiducioso sulla possibilità di ritrovarla, Erik ha pensato di fare qualche giro per la città a caccia della sua bici ma dopo qualche ora si era già deciso a salire su un treno e giungere a Roma nel modo in cui non avrebbe mai desiderato: sulla poltrona di un intercity.

Caso vuole però che il giorno seguente, durante un’irruzione della polizia di Pisa in una casa di spacciatori, oltre a buste varie di marijuana e cocaina salta fuori proprio lei, la Kona Sutra di Erik, che fortunatamente era firmata con suo nome e cognome. Così è un attimo: ci pensa il buon Facebook a fornire ai poliziotti la città di natale del giovane. Allora gli agenti contattano la polizia locale di Palmer, la quale contatta il padre di Erik, il quale contatta il figlio e la storia è bella che conclusa, a lieto fine. Dopo poche ore la bicicletta con tanto di borse era lì che aspettava solo di tornare nella mani del suo proprietario. La polizia di Palmer, ha riferito uno dei portavoce, è la prima volta che entra in contatto con i colleghi di una città italiana. E a suo dire non stupisce che ciò sia avvenuto anche con l’aiuto di Facebook.

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