Firenze all’attacco sulla tutela dei ciclisti

28 Novembre 2012

catene spezzateSe l’annuncio fosse arrivato con qualche giorno di anticipo, sarebbe potuto passare per il tentativo da parte del sindaco di Firenze di attirare, in occasione delle primarie del centrosinistra, i voti e le preferenze di quelle migliaia di ciclisti che dallo scorso febbraio hanno concretamente partecipato alla campagna/movimento #salvaiciclisti.

Invece, a giochi ormai pressoché fatti, ieri il consigliere comunale della città di Firenze, Giampiero Maria Gallo ha annunciato l’imminente lancio di una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare la cittadinanza a prestare attenzione agli utenti leggeri della strada. La campagna si concretizzerà in una serie di cartelloni che saranno affissi lungo i viali del capoluogo toscano utilizzando lo slogan “Certe catene non vanno spezzate”.

Nelle parole dello stesso Gallo: “L’obiettivo è quello di sensibilizzare sempre di più le persone a fare attenzione ai ciclisti. Fare attenzione significa guidare rispettando i limiti di velocità, stare concentrati nella guida senza distrarsi con telefonini o quant’altro. E’ facile che un imprevisto si possa tradurre in tragedia. Attenzione quindi a non guidare in stato di ebbrezza o avendo preso sostanze stupefacenti”.

La città di Firenze, in questo modo, recepisce il nono punto della campagna “Caro Sindaco” di #salvaiciclisti che chiede al sindaco di “Promuovere una campagna di comunicazione per sensibilizzare tutti gli utenti della strada sulle tematiche della sicurezza”.

L’iniziativa della città di Firenze arriva subito dopo le iniziative delle città di Milano, Cremona, Torino e Taranto che, dallo scorso aprile, utilizzano i tabelloni a messaggio variabile di informazioni sul traffico per sensibilizzare gli automobilisti al rispetto nei confronti di chi si muove in bici.

A breve si aspetta anche l’intervento della Regione Emilia Romagna che ha recentemente pubblicato un bando di gara per la realizzazione di una campagna di comunicazione dal titolo “IN DIFESA DEI PEDONI E DEI CICLISTI SULLE STRADE” e per cui è stato allocato un budget di 99 mila euro.

Insomma, piano piano qualcosa anche in Italia sta andando nelle giusta direzione. Chissà che a breve non smetteremo di invidiare gli inglesi per l’impegno dei loro amministratori a favore della mobilità ciclistica.

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