A Londra tutti in bici: è l’Olympic effect

28 Gennaio 2013

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Il 2012 è stato un anno d’oro per Londra, sotto molti punti di vista. La Regina Elisabetta, sempre più amata dai sudditi britannici, ha celebrato i 60 anni di regno con delle imponenti manifestazioni che hanno coinvolto l’intera città per diversi giorni; un nuovo grattacielo, di gran lunga il più alto della città con i suoi 309,6 metri, è stato completato (lo “Shard”, progettato da Renzo Piano); last but not least, come direbbero i suoi abitanti, Londra ha ospitato un’edizione dei Giochi Olimpici che ha avuto un enorme successo. Di quest’ultimo evento i londinesi continuano a godere i benefici: il cosiddetto “effetto olimpico” infatti sta portando dei grandi cambiamenti nella mobilità della città.

Secondo un rapporto approntato dalla prestigiosa London School of Economics l’aver ospitato le Olimpiadi, insieme al fatto che il team ciclistico britannico abbia registrato notevoli successi quest’anno (con Bradley Wiggins vincitore sia del Tour de France che dell’oro olimpico), ha contribuito a determinare un forte aumento dell’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani da parte dei londinesi.

In generale, il numero di spostamenti in bici a Londra è aumentato fra il 2011 e il 2012 di ben il 9%, e si prevede un ulteriore aumento del 5% all’anno per i prossimi anni. Secondo altre inchieste, il fatturato dei negozi di bici e accessori vari è aumentato molto, in alcuni casi anche del 70%; le ricerche di bici usate su gumtree.com sono aumentate di un terzo; inoltre, il tradizionale gap fra uomini e donne nell’uso della bici si è ridotto.

I risultati più importanti sono forse quelli che fanno guardare al futuro: fra i genitori intervistati dalla LSE, ben il 60% ha affermato di incoraggiare i propri figli a usare più spesso la bici, nel periodo post-olimpico; inoltre, il 73% degli intervistati afferma di essere a favore di maggiori investimenti nelle infrastrutture ciclistiche.

C’è da dire comunque che questo boom nell’uso della bici nasce da basi già solide: nel Regno Unito è da anni in via di sviluppo una rete ciclistica nazionale che ad oggi passa per le case del 57% dei britannici. Per quanto riguarda Londra, la rete di piste ciclabili è capillare, il centro è ben servito dalle stazioni per le Barclays Bike (bici in affitto, gestite dall’agenzia per il trasporto pubblico TFL), e anche il sindaco Boris Johnson si reca spesso al lavoro in bici. Per il 2013 è prevista una forte espansione della rete ciclabile, e un grande festival della bici in agosto.

L’Olympic Effect è innegabile, ma la vera lezione è che esso sarebbe stato impossibile senza anni di lungimirante programmazione da parte delle amministrazioni pubbliche, tenute sotto controllo da gruppi di pressione ben organizzati e in crescita.

Foto | inhabitat.com

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