Chiedi chi era LaHood

30 Gennaio 2013

lahood-bike

E’ finita l’epoca dei favori al trasporto motorizzato a discapito di quello sostenibile“.
Da quando Ray LaHood, Segretario per il Trasporto della prima amministrazione Obama, si è alzato dal tavolo del National Bike Summit per pronunciare questa frase, non è stato difficile per lui attirare le simpatie dei ciclisti statunitensi e in generale dei cittadini che sognano un’America meno auto-dipendente. Ma Ray LaHood, classe 1945, non è stato solo un politico dalle dichiarazioni accattivanti: è un ciclista urbano, prima di tutto, uno che si è speso in favore della buona mobilità mettendoci cuore e faccia, tanto da guadagnarsi i continui apprezzamenti pubblici delle associazioni di settore. Eppure proprio ieri l’ex senatore dello stato dell’Illinois ha comunicato la sua uscita di scena, almeno fino a quando Obama non nominerà il suo successore.

Ray LaHood, repubblicano, ha ottenuto comunque l’incarico ai Trasporti di un’amministrazione democratica, quella di Barack Obama, per via dell’impronta bipartisan che da tempo ha avuto il Dipartimento, guidato da un uomo dell’opposizione. Durante il governo di George W. Bush, infatti, a capo del Dipartimento c’era Norman Mineta, un democratico della California.

LaHood sarà ricordato come colui che ha adottato misure forti in favore della sicurezza stradale, applicato norme rigorose sul consumo di carburanti dei nuovi veicoli, regolamentato i turni di guida dei piloti degli aerei di linea, senza concedere sconti nemmeno alle grosse multinazionali. Ha infatti sanzionato pesantemente la casa automobilistica giapponese Toyota infliggendo multe record per la violazione di alcune normative sulla sicurezza, ordinato alla compagnia aerea United Airlines di sospendere i voli dei suoi Boeing 737 Dreamliner a seguito di alcune disavventure alle batterie dei velivoli. Ma più di tutto, e di questo gliene saranno grati in particolare ciclisti e pedoni, si deve a lui una forte campagna di sensibilizzazione sulla guida distratta, sull’uso del telefonino in macchina, definita quest’ultima un'”epidemia nazionale”, e sottolineando spesso come la guida pericolosa e gli incidenti che provoca possano infliggere tragicamente sulla vita di migliaia di famiglie.

Ma il LaHood che più è piaciuto è probabilmente il LaHood ciclista metropolitano, quello che presenziava ad ogni evento, quello degli incontri in bicicletta sotto il Dipartimento dei Trasporti, a Washington DC, quello del bike to work e che spendeva parole al miele per i bike commuters della città.
Nonostante il buon lavoro svolto, il repubblicano al servizio del governo democratico ha rimesso il suo mandato nelle mani di Obama. Non si ricandiderà per un incarico nel “suo” Illinois e non ha per ora un progetto specifico per il suo futuro politico. Considero quello per Obama il miglior lavoro svolto come amministratore pubblico, ma – dice LaHood – sono una di quelle persone che ritiene si debba uscire di scena tra gli applausi.

Ray LaHood Bikes to Work

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