#OccupyFori, la pedonalizzazione è fai da te

9 Settembre 2013

L’annuncio dei ciclisti romani: “il 20 settembre pedonalizzazione autogestita di via dei Fori Imperiali (ovvero: confiniamo le auto nelle piste macchinabili e noi ci prendiamo le strade).”

occupyfori

E’ stato il cavallo di battaglia dell’attuale sindaco di Roma Ignazio Marino durante la campagna elettorale, eppure, la presunta pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali ha lasciato per ora solo tanto amaro in bocca. Nonostante un recente sondaggio dell’assessorato alla Mobilità del Campidoglio abbia mostrato come i contrari alla pedonalizzazione siano una esigua minoranza – con una piccola eccezione per i commercianti, inizialmente sul piede di guerra con promesse di proteste e sit-in – i più penalizzati sembrano proprio coloro che, almeno in teoria, sarebbero dovuti essere i maggiori beneficiari della pedonalizzazione: ciclisti e pedoni.

I problemi principali sono almeno tre: nel tratto non pedonalizzato, da Piazza Venezia a Largo Corrado Ricci, in cui si è attuata una semplice (forse troppo, semplice) moderazione del traffico a mezzo di segnaletica verticale, il limite di velocità a 30 km/h viene bellamente ignorato. Gli autovelox, dopo aver registrato 1600 infrazioni solo nell’arco della prima settimana, sono stati rimossi (evidentemente funzionavano troppo bene). Il secondo problema è che nel tratto ufficialmente pedonalizzato, da Largo Corrado Ricci al Colosseo, transitano irregolarmente veicoli di tutti i tipi: auto blu, NCC, taxi, auto dell’esercito e dell’aeronautica e mezzi pubblici. Il terzo problema è che la pista ciclabile di via Labicana (divenuta a senso unico), promessa dal sindaco per facilitare i ciclisti che altrimenti dovrebbero percorrere vie alternative e più scomode, non è stata realizzata e non se ne sa più nulla.

Di fatto, per chi si sposta in bici la situazione non è cambiata molto, anzi, per qualcuno è diventata ancora più pericolosa poiché il sopraggiungere dei veicoli nel tratto pedonalizzato non è contemplato e coglie i ciclisti di sorpresa. Dal suo account Twitter Marino (o chi per lui), rispondendo alle numerose lamentele dei cittadini (che lo hanno apostrofato “Marinaio” per via della scarsa attitudine dimostrata finora a rispettare le promesse) continua a sostenere che si tratta soltanto della prima fase e che le auto nel tratto pedonalizzato non possono circolare (i cittadini lo sanno, ma vorrebbero spiegargli che questa regola viene trasgredita regolarmente).

Alla luce di questa spiacevole situazione, i ciclisti romani hanno deciso di rimboccarsi le maniche e darsi appuntamento a via dei Fori Imperiali venerdì 20 settembre alle ore 17 per procedere con la “pedonalizzazione fai da te”: un’azione dimostrativa sotto il nome di #OccupyFori che prevede il presidio della strada e la realizzazione al lato della carreggiata di una “pista macchinabile” destinata ai veicoli a motore. “Noi invece ci prendiamo le strade”, fanno sapere i ciclisti, molti dei quali già attivisti del movimento #salvaiciclisti. L’organizzazione dell’evento è ancora in corso d’opera e non mancheranno di certo le sorprese.

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Commenti

2 Commenti su "#OccupyFori, la pedonalizzazione è fai da te"

  1. Avatar felino ha detto:

    così si fa…..senza violenza, senza bandiere senza slogan…..se ci si arriva così voglio vedere la reazione…

  2. Avatar felino ha detto:

    intanto ho tweettato @ignaziomarino

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