Biciclette elettriche. Cosa sono e quali sono i benefici di una bici a pedalata assistita

25 Luglio 2018

Negli ultimi anni le biciclette elettriche si stanno diffondendo sempre di più. D’altronde, le bici elettriche sono estremamente comode: promettono di percorrere distanze maggiori con molto meno sforzo. Ma come funzionano di preciso e perché preferirle ad una bicicletta tradizionale?

Le biciclette elettriche (o biciclette a pedalata assistita) sono veicoli ibridi: oltre che con la forza muscolare, i pedali vengono mossi anche da un motore elettrico che può venire attivato o disattivato all’occorrenza. La propulsione aggiuntiva data dal motore elettrico rende la pedalata molto più semplice e meno faticosa. Questa caratteristica è particolarmente utile quando si tratta di percorrere distanze molto lunghe o percorsi su terreni con molto dislivelli. In entrambi i casi, grazie a una bicicletta elettrica non c’è bisogno di essere allenati per percorrere chilometri, magari per andare a lavoro o semplicemente per assaporare il fascino di una vacanza in bici senza faticare troppo. Per alcuni, può essere un ottimo sostituto per lo scooter, che coniuga il rispetto dell’ambiente e il benessere fisico che deriva da un po’ di sano allenamento.

Una bici elettrica, insomma, è davvero adatta a tutti, a prescindere all’età (può essere di grande aiuto per le persone più anziane) e dal grado di allenamento. Proprio per questa loro versatilità, sul mercato è possibile trovare bici elettriche di tutti i tipi: dalle mountain bike alle bici da turismo alle cargo. Basta dare un’occhiata a un sito specializzato come Bikester per rendersi conto di come esistano modelli adatti a tutte le esigenze e a tutte le tasche.

Come funzionano le e-bike? Come già accennato, è presente un motore elettrico alimentato ad una batteria al litio. Tutto ciò naturalmente comporta un maggior peso del mezzo (solo il motore di solito pesa attorno ai 4 kg). La potenza della pedalata viene rilevata da una serie di sensori, che trasmettono i dati alla centralina elettronica, che in questo modo può regolare la spinta necessaria ad assicurare il minor sforzo possibile per il ciclista. Si può anche programmare la centralina scegliendo fra varie impostazioni (ad esempio si può decidere di prediligere il risparmio energetico o massimizzare l’aiuto del motore), personalizzando così il programma di assistenza alla pedalata del proprio mezzo. La batteria può venire ricaricata semplicemente collegandola a una presa di corrente. In media, l’autonomia di una batteria è di circa 80 km.

La legislazione italiana impone alcuni limiti alle caratteristiche delle bici elettriche.

Innanzitutto, il motore non può superare i 250W di potenza. La pedalata assistita, inoltre, deve venire disattivata automaticamente una volta raggiunta la velocità di 25 km/h.

Le biciclette elettriche sono destinate a guadagnare una fetta sempre maggiore del mercato dei mezzi di locomozione ecologici. C’è da dire, però, che i prezzi di una bici a pedalata assistita superano ancora di molte quelli di una bicicletta normale, ma la spesa maggiore è ripagata dalla grande comodità del mezzo. Senza contare che il fatto che si tratti di mezzi di locomozione eco-friendly non fa che prevedere una sempre maggiore diffusione delle e-bike. Se siete curiosi di provare ma non volete abbandonare del tutto il ciclismo tradizione, in commercio sono disponibili anche degli appositi kit di conversione, grazie a cui è possibile trasformata una bici normale in una e-bike vera e propria.

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