Trenord, rider fermato dalla polizia: negato l’ultimo treno per rientrare a casa

15 Giugno 2020

Continua a far discutere il provvedimento di Trenord di vietare la salita delle bici (non pieghevoli) sulle proprie carrozze e, nella giornata di sabato 13 giugno, si è aggiunto un ulteriore tassello a completare un quadro complessivo di disagio: a un rider è stato vietato l’accesso sull’ultimo treno che lo avrebbe portato a casa a fine turno e, a seguito delle sue proteste, la polizia ferroviaria lo ha fermato.

Un video, postato sulla pagina Facebook di Deliverance Milano, documenta l’accaduto:

ARRESTATO RIDER A GRECO PIRELLI: VOLEVA TORNARE A CASA!

🔴 ARRESTATO RIDER A GRECO PIRELLI PERCHÉ VOLEVA TORNARE A CASA! (english below) Ieri sera la polizia in stazione Greco Pirelli a Milano ha arrestato Emma, un rider pendolare (con permesso di soggiorno e che paga regolarmente l'abbonamento) che ha partecipato alle proteste, perché voleva salire sull'ultimo treno con la bicicletta per tornare a casa invece di essere costretto ad abbandonarla in stazione o a dormire su una panchina. Tutto questo è semplicemente assurdo. Vogliamo i vagoni per le biciclette su tutti i treni e dignità per tutti i rider! Non può essere a discrezione di un capostazione la decisione di lasciarci salire o no sul treno, vogliamo poter lavorare! Durante il lockdown farci lavorare senza protezioni vi stava bene e questa è la vostra ricompensa? La mobilità è un diritto, la risposta di Trenord e di Regione Lombardia non può essere la repressione poliziesca. Vogliamo risposte, ORA! #rights4riders #unitedwestandLast night the police in Greco Pirelli station in Milan arrested Emma, ​​a commuter rider (with residence permit and who regularly pays the subscription) who participated in the protests, because she wanted to get on the last train with the bicycle to go home instead of being forced to abandon her at the station or sleep on a bench.All of this is simply absurd. We want bicycle wagons on all trains and dignity for all riders! The decision to let ourselves or not get on the train cannot be at the discretion of a stationmaster, we want to be able to work!During the lockdown, making us work without protection was fine and this is your reward?Mobility is a right, the response of Trenord and the Lombardy Region cannot be police repression. We want answers, NOW!Deliverance Milano#RiderXiDiritti

Gepostet von Deliverance Milano am Sonntag, 14. Juni 2020
Emma, il rider fermato dalla polizia ferroviaria alla stazione Greco Pirelli di Milano

In particolare i rider stigmatizzano il fatto che a Emma, il rider pendolare fermato dalla polizia alla stazione Greco Pirelli, sia stato impedito di salire sull’ultimo treno con la propria bicicletta al seguito nonostante avesse un regolare abbonamento: si tratta evidentemente di un provvedimento che ha discriminato il rider, che si è vista negare la possibilità di salire sul treno con il proprio strumento di lavoro. L’ultima corsa utile per poter rientrare a casa.

“Tutto questo è semplicemente assurdo. Vogliamo i vagoni per le biciclette su tutti i treni e dignità per tutti i rider! Non può essere a discrezione di un capostazione la decisione di lasciarci salire o no sul treno, vogliamo poter lavorare!”, scrivono i rider nel post che accompagna il video e che è stato tradotto anche in inglese.

‼️JUSTICE 4 EMMA, WE FIGHT 4 RIGHTS(english below)Nella notte tra sabato 13 e domenica 14 giugno che cosa è successo…

Gepostet von Deliverance Milano am Montag, 15. Juni 2020

Le soluzioni prospettate da Trenord nei giorni scorsi, che devono ancora essere attuate, non tengono conto di un elemento fondamentale: la bicicletta è di per sé un mezzo di distanziamento fisico e va incentivata in ogni modo, dunque Trenord come erogatore di un servizio di mobilità in tutta la Lombardia rivolto alla collettività – soprattutto in questo periodo così delicato – Trenord avrebbe di tentare ogni soluzione percorribile per trovare il modo e lo spazio per moltiplicare i posti bici sui propri treni. Soprattutto sull’ultimo treno.

Un ulteriore aspetto da considerare riguarda la burocrazia e il rispetto delle regole: imporre un divieto assoluto e difenderlo in modo tetragono senza un minimo di elasticità genera situazioni come quella documentata dal video, in cui una persona dopo aver lavorato tutto il giorno non può tornare a casa salendo su un treno (pressoché vuoto) con la propria bici al seguito.

Per questo, in conclusione, i rider chiedono di veder riconosciuto il loro diritto alla mobilità e all’intermodalità: “Durante il lockdown farci lavorare senza protezioni vi stava bene e questa è la vostra ricompensa? La mobilità è un diritto, la risposta di Trenord e di Regione Lombardia non può essere la repressione poliziesca. Vogliamo risposte, ORA!”.

Corso correlato

Masterclass in Meccanica Ciclistica
1.799
Acquista
Meccanica Base 1
199
Acquista
Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti