Buone Pratiche

Il Comune italiano che ti presta la bici gratis per un anno

Il Comune italiano che ti presta la bici gratis per un anno
Ciclista urbano che pedala in città (foto di repertorio)

In Italia c’è un’amministrazione che ha deciso di fare un passo, piccolo ma concreto, verso la mobilità sostenibile: mettere a disposizione dei propri cittadini delle biciclette, muscolari ed elettriche, da usare gratuitamente per un intero anno. Un’iniziativa semplice, ma dal potenziale enorme, perché permette a chiunque di sperimentare la bici nella vita quotidiana senza costi iniziali, senza barriere e senza scuse.

Il progetto Bike Fold Trial promosso dal Comune di Cerveteri (Lazio) prevede l’assegnazione di 25 biciclette, di cui 15 a pedalata assistita (ebike) e 10 muscolari, disponibili per 12 mesi. Anche dopo la consegna, la proprietà resta del Comune, che mantiene così una gestione pubblica del parco mezzi. I destinatari sono maggiorenni residenti nel territorio comunale, che possono fare domanda presentando: modulo di richiesta, documento d’identità, tessera sanitaria, ISEE 2025 (riferito all’annualità 2023) ed eventualmente una copia dell’abbonamento ai mezzi pubblici.

Le domande vanno inviate entro il 22 novembre 2025 via PEC o consegnate all’Ufficio Protocollo*.

Un dettaglio interessante è la cura procedurale: le domande saranno valutate dal Servizio Ambiente e Mobilità, che può richiedere integrazioni entro un massimo di 10 giorni. Un modo per garantire equità e trasparenza nell’assegnazione dei mezzi, che rappresentano risorse di valore per la comunità.

Perché è una buona pratica che altri Comuni dovrebbero imitare

Questa iniziativa dimostra una visione chiara: facilitare l’accesso alla bici per cambiare davvero le abitudini di mobilità.

Molte persone vorrebbero usare la bicicletta più spesso, ma non lo fanno per vari motivi: costi iniziali, incertezza sulla qualità del mezzo, timore di non “trovarsi bene”, necessità di testare una ebike prima di un eventuale acquisto. Offrire una bici in uso gratuito per un anno risolve tutti questi problemi in un colpo solo. E non è solo una questione individuale. Ogni cittadino che passa all’uso quotidiano della bicicletta:

  • riduce traffico e inquinamento;
  • libera parcheggi;
  • rende le strade più vivibili;
  • migliora la propria salute;
  • alimenta una cultura del movimento attivo di cui beneficia anche l’intera comunità.

Per i Comuni si tratta di un investimento con costi contenuti ma ritorni altissimi in termini sociali, ambientali e persino economici. Non è un bonus per l’acquisto una tantum, non è un progetto calato dall’alto: è un invito a sperimentare uno stile di mobilità diverso, con la semplicità e l’immediatezza delle buone politiche.

Vorresti che anche il tuo Comune facesse la stessa cosa per diffondere l’uso della bicicletta? Scrivilo nei commenti ⤵️

*[Fonte]

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Commenti

  1. Giuseppe Pozzi ha detto:

    L’amministrazione di Sondrio ha una invidiabile ciclostazione aperta 24/24 proprio in stazione ferroviaria grazie all’interessamento dell’assessore Mazza. Se facessero anche questo passo, ecco che avrebbero dato un’ulteriore immagine ai progetti green rivolti al territorio.

  2. Salvatore ha detto:

    Vivo in un paese collinare in provincia di Foggia, quì tutti preferiscono stare col sedere nelle auto ad iniziare dall’amministrazione comunale

  3. Francesco ha detto:

    Ma intanto nello stesso comune se devi svolgere le commissioni, come fare la spesa, comprare i farmaci in farmacia non hai dove posteggiarla. Se da Marina di Cerveteri devi andare su al comune a 1-2km, non lo puoi fare in sicurezza, perché l’ unica strada che la connette è via Fontana Morella dove ho avuto diversi mancati incidenti gravissimi provocati da sorpassi azzardati.
    Chi la usa tutti i giorni come me in quella zona, ha esperienze simili.

  4. Maurizio ha detto:

    Sarebbe bello se anche ad Asti si promuovesse l’uso della bicicletta, ci sono 2 piste ciclabili poco utilizzate perché non portano in centro e non esistono parcheggi per le bici sicuri.

  5. Fabio Ventriglia Campana ha detto:

    iniziativa lodevole, vorrei che anche Termoli adottasse questa politica

  6. Francesca Sartori ha detto:

    mi piacerebbe che anche a Trieste si promuovesse l’utilizzo della bicicletta per andare al lavoro e a scuola, magari con qualche incentivo come fanno ad esempio in Francia.
    La pista ciclabile che corre lungo le rive del centro è un vero disastro, dato che troppo spesso viene chiusa o interrotta per l’arrivo delle grandi navi crociera e per eventi consumistici, come gli stand in occasione della Barcolana.

  7. Luigi ha detto:

    Ma veramente pensano di risolvere il problema della mobilità “donando” 35 biciclette! Che tra l’altro avendo come metro per l’assegnazione l’ISEE finiranno per essere date a chi non possiede un auto, il tutto a spese dei contribuenti e quindi non eliminando dalla circolazione 35 auto… scusate ma questa mi sembra proprio un iniziativa ideologica e non strutturale!

    [Questa è una sua opinione: i motivi alla base del progetto sono riportati nel bando (e spiegati nell’articolo) – Bikeitalia.it]

  8. Lorenzo Masi ha detto:

    Abito a Ceccano vado in bicicletta quando posso ho anche l’automobile sarebbe una bella iniziativa anche nel comune dove vivo ,ma il sindaco attuale e quelli passati non li ho visti mai con una bicicletta ,dato che siamo la provincia di Frosinone con il più alto tasso di automobile x abitanti .

  9. Alessandro ha detto:

    Sarebbe bello se anche il comune di Milano e comuni limitrofi aderissero a questa iniziativa visto le migliaia di persone che sia in città ma anche dai paesi limitrofi si recano ogni giorno al lavoro con mezzi pubblici ma anche con mezzi propri contribuendo così ad aumentare l’inquinamento e il traffico.Allargherei l’iniziativa all’intera regione Lombardia così facendo si ridurrebbe sensibilmente l’inquinamento e si semplificherebbe la mobilità per l’intera regione.

  10. Labarile Francesco ha detto:

    è un altro tentativo di avvicinamento all’obiettivo.
    piccoli passi per giungere alla vera ed unica soluzione.

    [Questo commento è stato moderato prima della pubblicazione – Bikeitalia.it]

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