Nel mondo della mountain bike, sembra che non ci sia mai pace. Quando pensavamo di aver finalmente trovato un equilibrio tra il vecchio standard da 26″, il passaggio fulmineo alle 27.5″ e la definitiva consacrazione delle 29″, ecco che l’industria prova a rimescolare le carte. L’ultima novità? Le ruote da 32 pollici.
Ma è davvero l’innovazione che stavamo aspettando o l’ennesimo tentativo di creare un bisogno che non esiste per giustificare prezzi sempre più gonfiati?
L’analisi: innovazione o distrazione?
Recentemente, il superesperto Juansi Vivo sul sito specializzato Enduro-mtb.com* ha pubblicato un’analisi lucida e spietata su questa tendenza. Il succo del discorso è semplice: ogni volta che il mercato rallenta, l’industria tira fuori dal cilindro una nuova variabile tecnica per creare interesse, titoli sui giornali e quel senso di “progresso” che dovrebbe spingerci a cambiare bici.
Come sottolinea efficacemente Vivo: “Ogni volta che la crescita rallenta, si ricorre a una nuova variabile tecnica. Una ruota più grande. Una maggiore escursione. Un nuovo standard. Questo crea movimento e un rassicurante senso di slancio. Ma non si tratta solo di curiosità ingegneristica. Riflette un’insicurezza più profonda”.
Il problema non è se una ruota da 32″ possa superare meglio gli ostacoli (la fisica dice di sì), ma se serva davvero a qualcuno che non sia un gigante di due metri o un atleta d’élite.
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L’ennesima complicazione in un mondo già saturo
Noi di Bikeitalia lo sosteniamo da tempo: il mondo del ciclismo sta diventando inutilmente complicato. Nuovi standard di mozzi, nuovi attacchi per i freni, e ora ruote che richiedono telai, forcelle e copertoni specifici.
Il rischio è che il 32″ non vada a sostituire il 29″, ma si aggiunga ad esso, creando quello che Vivo definisce un “stratificazione senza sottrazione”: “Il 32 pollici non sostituisce il 29. Si aggiunge ad esso, creando un ulteriore strato invece di fare tabula rasa. Stratificare senza eliminare rende il sistema più pesante. Disperde l’attenzione, diluisce i volumi e rende la pianificazione più difficile”.
Per il ciclista medio, questo si traduce in:
- maggiore difficoltà nel trovare ricambi (provate a cercare un copertone da 32″ in un negozio di provincia tra due anni);
- svalutazione immediata dell’usato (la tua 29″ sembrerà improvvisamente “vecchia”);
- prezzi alle stelle per ammortizzare i costi di ricerca e sviluppo di standard di nicchia.
La piramide rovesciata del marketing
L’industria della bici sembra ossessionata dall’alzare il “soffitto” delle prestazioni, dimenticandosi però di allargare la “base” di chi pedala.
“Se continuiamo ad alzare il soffitto senza allargare il pavimento, lo sport non crollerà improvvisamente. Si restringerà lentamente. Meno nuovi ciclisti. Più complessità”, sostiene Vivo.
Chi si avvicina oggi alla bici non lo fa perché mancava il formato delle ruote da 32 pollici. Anzi, spesso si allontana perché spaventato da prezzi d’ingresso che superano quelli di una moto e da una terminologia tecnica che richiede una laurea in ingegneria dei materiali.
Ruote: costruzione, centratura e tensionatura
Corso online
C’è davvero bisogno di ruote da 32″?
La verità è che per la stragrande maggioranza di noi, il limite non è il diametro della ruota, ma il tempo che abbiamo per allenarci o le nostre capacità tecniche. Una bici moderna da 29″ è già uno strumento incredibilmente raffinato.
L’introduzione delle 32″ appare come l’ennesimo tentativo di creare hype in un mercato saturo, spostando l’attenzione dai problemi reali: la carenza di infrastrutture, la sicurezza stradale e l’accessibilità economica al ciclismo.
Il problema non è il diametro della ruota. È la perdita di vista delle persone che su quella ruota dovrebbero pedalarci.
*[Fonte]






















Chiaramente questo articolo è molto puntato sulla critica e i commenti sono franati in quella direzione anche troppo haha. Secondo me questo nuovo formato ha più senso se lo si vede semplicemente come un’alternativa in più: non credo che le 32″ andranno a rimpiazzare le 29″ o i mullet attuali. Si sta andando sempre di più verso l’ottimizzazione sul singolo rider, un po’ come per la scelta della lunghezza delle pedivelle in base a misure e utilizzo. Per ora mi sembra qualcosa di pensato soprattutto per XC/endurance e per rider più alti, contesti in cui il diametro maggiore può effettivamente avere senso.
Buon giorno ho più di 50 anni e da poco sono andato a farmi la via del sale … ho una mountain bike da 26” e ci sono proprio andato cn quella a farmi tutto il percorso fino a Ventimiglia. Ne è passata di acqua sotto i ponti dal 27 1/2 al poi 29 , e …adesso dal monociclo hanno tirato fuori anche quest’ultimo 32” … ma sono continuato a tenermi la mia 26” per fare la via del sale , anche se non è 27 1/2 , 29 , ne 32 …perché alla fine è solo tanta infinita moda , pur avendo anche la gravel che al 29 ci arriva .
29 rispetto a 26 sono 3″ in più. fino al 32 sono altri 3″. ricordo le nozioni di fisica e le leve, potenza, resistenza e fulcro. Far salire una 32 richiede muscoli che non tutti hanno, a meno che non si aumentino anche i denti dei pignoni ecc.
Dove vogliamo arrivare?
Di innovazioni ce ne sono state e ce ne saranno sempre, ricordo ancora gli anatemi contro le 29, come se fossero una inutile trovata di mercato. Come tutto è il mercato e soprattutto l’acquirente finale che decide. Se funziona meglio di un 29 andrà avanti altrimenti sarà soppiantato come il 26, 27.5 la tripla corona e i freni a cerchio.
ciao a tutti Biker,…io corro da 35 anni ,tra allenamenti e gare si è cominciato con una hardtail da 26 pollici,poi piano si montava la forcella con elastomeri ecc.
con li anni è uscita la 29.er che ci siamo chiesti,ma funziona davvero?
x me era una invenzione perfetta, oggi tutto il campo gara è 29.er
personalmente penso di forse provare una police più grande, chi sa!!…x un atleta alto, sicuramente più di un 1,85 metro nel tecnico andrà bene… poi ognuno la sua!!
cordiali saluti
io sono di statura medibassa avevo una mtb 26 sulla quale mi trovavo benissimo poi penuria di ricambi e scelta quasi obbligata sono passato alla 29 e devo dire che la sensazione un po ridicola me la porto dietro da anni figuriamoci su una 32 …..non la comprerei mai
buonasera a tutti,io dico solo che la 32 pollici non serve, già con la 29 sei possessore di un mezzo super competitivo, penso che ti confondono le idee, questo è il mio modesto parere, poi non parliamo dei prezzi alle stelle. Poi volevo anche dire che se scrivo male credo che il concetto sia chiaro , spero.
Non capisco questo tutto stupore e indignazione nell’accettare un nuovo formato di ruote (che nessuno vi impone di comprare o di utilizzare). nel corso del tempo proprio come si evince dal progresso tecnologico siamo passati da MTB da 26 fino all’attuale 29 che ormai è diventata la scelta perfetta per moltissimi biker. il mercato oppure i ricambi non lo gestisce una ruota dal diametro più grande ma dalla poca esperienza che la gente ha sia in termini di nozioni, modelli, specifiche
vedo spesso gente comprare bici da enduro per fare passeggiate con amici, gente che compra e-mtb spronati dal poco sforzo fisico senza alcuna abilità ed esperienza. il problema è che la gente non è informata e cerca di seguire uno standard anche se non in linea con le sue capacità e spesso comporta un errore nell’acquisto
la ruota da 32 potrebbe essere anche interessante ma non credo faccia per me, neppure in versione mullet. Io ho visto il vantaggio fra le 26 e le 29. posseggo ancora una 26 full con 180 di escursione e la.uso ancora con molto gusto nonostante sia anche possessore di un frontino da 29.
ma la ricerca dovrebbe basarsi sul abbassamento dei pesi per le EBike (che io non posseggo ancora) e sopratutto ad abbassare i prezzi che sono veramente assurdi. saranno pure ipertecnologiche ma anche le moto lo sono. e pagare una bici cone una moto mi sembra assurdo.
Buongiorno,
io vado a rilento nell’ammodernare. 52 anni, fino allo scorso anno ho girato con una Stumpjumper carbonio 26″ del 2008. Ora ho preso una epic evo 29″ 2021, che definisco spettacolare, cosa mi sono perso… Mentre una FRM Be Active Disc del 2003, l’ho restaurata e trasformata in Gravel con ruote da 27.5″ qualche anno fa e mi piace per giri in pianura. Penso che non passerò mai a una 32″. Concordo coi commenti precedenti. Saluti
io ormai aspetto le ruote da 40 pollici, come potrei mai usare una bici con “ruotine piccole”?? Ma per favore, uso tranquillamente la mia vecchia MTB non ammortizzata anni 90, marca Bianchi, semplice, affidabile, comoda, mi fa fare di tutto (per le mie esigenze). Il marketing ha ucciso il divertimento nel mondo delle bici, piuttosto se i costruttori di biciclette vogliono guadagnare, invece di spingere sulla vendita di nuova biciclette, potrebbero realizzare velodromi, piste da MTB, parchi per BMX, la domenica tutte le persone che hanno (giustamente) paura ad andare in strada, potrebbero tranquillamente andare a divertirsi in sicurezza in tali strutture. Occorre rendere tutto il mondo del ciclismo più alla portata dell’uomo qualunque, non si può puntare solo alla vendita di biciclette, anzi il noleggio dentro tali strutture potrebbe rappresentare un’ulteriore forma di business
Buongiorno, sono perfettamente d’accordo con l’articolo . Io sono un Biker MTB da 20anni che adesso si diverte in uscite con amici senza pretese . Riesco ancora a trottare con una 26 , dopo 20anni ho comprato una 29″ , ci sta pure … anche perché nn avrei quasi più recuperare ricambi da 26. L’ obbligo che imprime il mercato è sempre una perversione ..una 32 è esagerazione secondo me. Rischiamo di montare una scala per salirci !!! Salgono prezzi , aumentano complessità….Per favore !!
Ragazzi, è scritto che i commenti vengono messi on line dopo attenta lettura e dopo essere stati moderati dalla Redazione: io inviterei la Redazione ad apportare le necessarie correzioni agli errori di sintassi e ortografia, e poi semmai mettere i commenti on line.
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Un’analisi chiara e perfetta come sempre, mancano le infrastrutture per le bici e spesso gli automobilisti ti insultano o vogliono creare bande per farla pagare ai ciclisti e per risolvere ciò facciamo le 32”
sarà chiamato anche progresso ma forse sarebbe più sensato avere il diametro della ruota giusto in base alla taglia del telaio
Parole sante!
Per chi se lo può permettere, benvengano biciclette, strada oppure off indifferente, dal prezzo di una moto, ma non deve essere lo standard per tutti.
Tutti noi abbiamo capacità di spesa diversa, non si piangano addosso perché i conti non tornano…
commercialmente devono scendere dal piedistallo e fare i conti con quello che possono spendere mediamente le persone, con l’ infrastruttura Italia, dove il ciclista è visto ancora male ed inutile…
abbiamo molto da imparare dai paesi del nord Europa…
credo che le 32″ sono lo slancio X poi cambiare le ruote delle GRAVEL e BDC , Qua’ hanno più senso le ruote da 32″ , perché danno dei veri vantaggi di rotolamento non indifferenti, X quanto riguarda la MTB diventa poco agile e pesante da andare in salita ,non solo X i pesi , ma anche X spinta iniziale ,fino che non si raggiunge almeno i 10 kmh , l’inerzia di una ruota più grande a solo svantaggi. In salita sterrata ,quanti amatori riescono ad andare oltre i 10 /12 kmh? secondo me sono bici X i pro e biker esperti alti almeno 1, 90 cm X avere dei vantaggi , il resto e solo marketing X vendere.
Sono Antonio un saluto a tutti
appassionato di bicicletta conservo ancora in garage 2 Mountain bike 26″ poi ho acquistato la prima 27,5 e poi un’altra ancora
circa due anni fa con l’avanzare anche dell’età ho acquistato una Mountain bike assistita 29″ perche le 27,5 non esisto più in commercio, le uso tutte ma resto convinto che la 27,5 sia un giusto compromesso con la 32″ farei fatica a pedalare tra gli alberi in bosco