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Upway, bici elettriche usate ma come nuove: finalmente anche in Italia

Upway, bici elettriche usate ma come nuove: finalmente anche in Italia

Il mercato delle biciclette elettriche in Italia corre veloce, e i numeri parlano chiaro: tra il 2019 e il 2025 il volume delle vendite ha registrato un’impennata del 40%, arrivando a rappresentare oggi il 20% delle vendite totali dell’intero settore ciclo. Eppure, c’è uno scoglio che frena molti potenziali ciclisti urbani e appassionati di fuoristrada: il prezzo del nuovo.

È proprio in questa terra di mezzo, tra la voglia di pedalare in modo sostenibile e l’esigenza di non svuotare il portafoglio, che si inserisce la presenza in Italia di Upway. Nata a Parigi nel 2021 dall’intuizione di Toussaint Wattinne e Stéphane Ficaja, l’azienda si è rapidamente affermata come leader europeo nel campo delle ebike ricondizionate. Ma cosa significa esattamente “ricondizionato” quando si parla di ebike, e perché è diverso dal classico mercato dell’usato tra privati?

La meccanica al centro: il processo in 50 punti

Il problema dell’usato tradizionale è noto a qualsiasi ciclista: l’incertezza. Quanti cicli di ricarica ha davvero la batteria? Il motore ha subito danni?

La peculiarità di Upway risiede proprio nel processo di revisione: non si limitano a dare una ripulita al telaio. L’azienda impiega oltre 200 meccanici professionisti all’interno di 7 centri di ricondizionamento dislocati tra Europa e Stati Uniti (tra cui Parigi, Berlino, Amsterdam e New York). Ogni singola bicicletta viene sottoposta a un rigoroso controllo meccanico ed elettronico strutturato su 50 punti d’ispezione, per garantire che il mezzo torni sul mercato in condizioni paragonabili al nuovo.

Questo approccio permette di abbattere i costi per l’utente finale, offrendo risparmi che arrivano fino al 60% rispetto al prezzo di listino originale. Il catalogo è vasto e trasversale:

  • modelli per ogni esigenza: dalle agili ebike da città e pieghevoli, fino alle e-MTB, bici da trekking, modelli da strada e cargo bike;
  • marchi premium: sulla piattaforma si trovano eccellenze italiane come Pinarello e Bianchi, ma anche colossi internazionali molto apprezzati dai cicloviaggiatori e dai commuter, come Riese & Müller, Gazelle, Cube e Moustache.

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Garanzie vere e logistica a prova di stress

Per scardinare del tutto la diffidenza verso il “seconda mano”, Upway affianca al ricondizionamento un pacchetto di garanzie che solitamente si trova solo sul nuovo:

  • ogni bicicletta è coperta da una garanzia di 12 mesi che interviene su tutti i componenti più delicati (e costosi) di una e-bike: telaio, batteria, motore e componenti elettroniche;
  • i clienti hanno a disposizione 14 giorni di tempo per cambiare idea ed effettuare un reso gratuito;
  • le spedizioni, che coprono tutta l’Italia continentale, sono sempre gratuite.

Come vendere la tua bici elettrica usata in pochi clic

Oltre a rappresentare un’opportunità per chi vuole acquistare, Upway risolve anche il problema inverso: come vendere facilmente una bici elettrica usata. Chiunque abbia mai provato a vendere una ebike usata online conosce bene la frustrazione degli infiniti scambi di messaggi sui portali di annunci, le trattative estenuanti al ribasso e gli acquirenti che spariscono all’ultimo minuto.

Per bypassare tutto questo, la piattaforma Upway offre ai privati un servizio di acquisto diretto. La procedura è pensata per essere rapida e senza intoppi: basta compilare un modulo online inserendo le informazioni e caricando le foto della propria bicicletta elettrica per ricevere una valutazione in tempi brevi. Una volta accettata l’offerta, Upway si occupa anche del ritiro a domicilio. Un servizio “chiavi in mano” che rende la vendita online un’operazione sicura e priva di stress.

Un alleato, non un nemico, per i negozianti locali

Uno degli aspetti più interessanti del modello di business di Upway è il rapporto con il mercato locale. Spesso i colossi dell’e-commerce rischiano di fagocitare i piccoli rivenditori, ma in questo caso la piattaforma ha sviluppato un sistema B2B che integra i negozi fisici (per maggiori informazioni si può scrivere al referente Hugo Martin: [email protected]).

Oggi l’azienda conta già oltre 150 negozi partner in Italia e più di 4.000 in Europa. Ai rivenditori viene offerto un servizio di permuta (trade-in) semplificato:

  • il cliente porta l’usato in negozio;
  • il negoziante, tramite la piattaforma B2B, ottiene una valutazione in soli 3 clic;
  • Upway acquista direttamente la bici, togliendo al negozio il rischio e l’onere di gestire lo stock dell’usato, e garantendo il pagamento entro 7 giorni.

Inoltre, chi acquista online può scegliere l’opzione “Click & Collect”, ritirando la bici direttamente presso un negozio affiliato (questo servizio attualmente non è ancora disponibile in Italia, ma sarà implementato in futuro, ndr): un’ottima scusa per il ciclista per fare amicizia con il meccanico di quartiere, e un’opportunità per il negoziante di acquisire un nuovo cliente. Il servizio B2B si estende anche ai noleggiatori, offrendo loro una soluzione strutturale e rapida per rinnovare intere flotte a fine stagione.

Verso un’economia davvero circolare

Con oltre 120.000 bici elettriche già vendute e ricondizionate in 9 Paesi (l’obiettivo di arrivare a un milione entro il 2030, ndr), l’impatto di Upway va oltre la semplice convenienza economica. L’azienda, che ad oggi impiega più di 400 persone a livello globale, promuove una mobilità realmente circolare. Allungando il ciclo di vita di biciclette elettriche di alta qualità, si riducono le emissioni di CO2 e si preservano preziose risorse ambientali. Un modello che fa bene al portafoglio, al settore ciclo e, soprattutto, alle nostre strade.

Per maggiori informazioni: www.upway.it

[Contenuto realizzato in collaborazione con Upway]

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