Abruzzo: CiclOvidia, in bici sulle tracce del poeta dell’amore

CiclOvidia in Abruzzo: un progetto pensato, voluto e portato avanti nel tempo nonostante qualche intoppo di routine. Fino a trovare sponda nelle amministrazioni locali e a mettere a sistema, finalmente, percorsi già presenti, proponendoli in chiave cicloturistica.

Ed ecco una nuova idea per pedalare fra l’eco delle liriche del poeta Publio Ovidio Nasone – nato a Sulmona in provincia dell’Aquila nel marzo del 43 a.C. – il complesso monumentale dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, guardando più su sul fianco della montagna con l’eremo di Celestino V, per non dire del santuario di Ercole Curino, importante luogo di culto di epoca romana.

CiclOvidia in Abruzzo in bici Sulmona

Si passa anche per il Campo 78, area di internamento durante la Seconda guerra mondiale. Il tutto, in pochi chilometri, di fatto in piano. Ed ecco servita la CiclOvidia, percorso ciclabile nel segno del poeta celebre per le elegie amorose. E infatti l’idea è nata nel 2015, passando per il 2017 – anno del bimillenario ovidiano – e nel 2022 è diventata finalmente realtà.

Un percorso ad anello che ha come punto di riferimento la stazione ferroviaria di Sulmona. Un giro che ad oggi propone “solo” 22,2 chilometri, ma che si annunciano come trainanti per progetti più ampi. “Il punto centrale era creare un circuito ad anello nel territorio di Sulmona, un giro che si espone poco al traffico veicolare. Abbiamo immaginato dei cicloturisti che usano il treno, arrivano qui e hanno un anello a disposizione. Oltre alla possibilità di coniugare una pedalata fra il mare e la montagna, sempre grazie a treno e bici”, commenta Antonio Cellitti, presidente Fiab-Bicincontriamoci Sulmona, gruppo al quale va dato il merito della CiclOvidia.

Il percorso, inoltre, è indicato con la segnaletica dedicata e c’è a disposizione una app. La traccia è scaricabile dal sito https://www.bicincontriamoci.it/ciclovidia/

“Partendo dal centro storico di Sulmona quindi si possono raggiungere, pedalando agevolmente, emergenze storiche, architettoniche ed archeologiche – aggiunge Antonio Cellitti -. L’itinerario ciclabile si compone esclusivamente di strade interpoderali, tratti di piste ciclabili preesistenti, zone ZTL o ciclopedonali, e permette di pedalare in sicurezza e tranquillità, con lunghi tratti immersi nel verde tutto intorno alla città di Sulmona”.

Ma non finisce qui. La CiclOvidia infatti può fare da traino per intercettare gli assi fluviali del Vella, del Sagittario e del Gizio – fiumi presenti nel territorio – per arrivare ad un giro di circa 100 chilometri.

Si raggiungerebbero così l’Oasi WWF Sorgenti del Cavuto ad Anversa degli Abruzzi e l’area del fiume Gizio, ricadente nel territorio della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, prezioso luogo che ha come simbolo l’Orso bruno marsicano.

In questo momento un tratto di unione importante per far proseguire il progetto è il ponticello sul fiume Vella, realizzato all’interno della CiclOvidia a spese del Comune di Pacentro. “Solo mettendo insieme tutti, rompendo gli schemi, il potenziale cicloturistico di questa zona potrà essere espresso – concludono da Fiab-Bicincontriamoci Sulmona -. Noi andiamo avanti”.

Insomma, dalla celebre “Ars amatoria” di Ovidio, all’amore per il territorio, alla passione, alla ricerca continua di nuove espressioni per scoprire e far assaporare l’Abruzzo interno in sella.

Ecco la “Ars pedalatoria”: l’arte di pedalare, bene, circondati da cose belle.

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