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Anello del Montalbano in Toscana: Firenze, Pistoia, Montecatini, Empoli

Italia, Itinerari, Toscana • di

Il Montalbano è un piccolo gruppo collinare dell’appennino. Disposta lungo un asse nord-ovest/sud-est per una lunghezza di circa 23 chilometri, la catena del Montalbano divide due pianure: a est la piana di Firenze-Prato-Pistoia; a ovest la Valdinievole e la valle dell’Arno. Il percorso proposto compie un anello attorno al Montalbano, passando per numerosi centri caratteristici della Toscana.
Questi luoghi sono abitati fin da epoche remotissime. I resti più significativi risalgono all’epoca medievale, con diverse abbazie presenti nella zona. In epoca rinascimentale il Montalbano fu usato come riserva di caccia dai Medici, che vi eressero numerose ville.
La traccia proposta cerca di trovare un equilibrio fra l’evitare il più possibile le trafficate strade a scorrimento veloce della pianura, e il non impelacarsi troppo in stradine piene di ripide salite e discese su fondo magari sterrato. Si pedala quindi quasi sempre lungo strade secondarie ma asfaltate, spesso caratterizzate da diversi saliscendi. Limitarsi a seguire la traccia però non permetterebbe di comprendere a fondo il territorio: per questo abbiamo indicato nella descrizione anche molte possibili deviazioni verso l’interno del Montalbano – quasi sempre in salita quindi – disposte soprattutto nel lato ovest. Proprio per questi motivi si tratta di un percorso che, seppure non difficile, ci sentiamo di sconsigliare a chi non abbia già una certa abitudine alla pedalata. Da queste parti si può pedalare tutto l’anno, anche se è sempre consigliabile evitare i mesi più freddi così come quelli più caldi.
Per motivi logistici, la partenza e l’arrivo sono previsti a Firenze, città facilmente raggiungibile in treno da tutta Italia. E’ naturalmente possibile chiudere l’anello prima escludendo Firenze, e partire da dove si preferisce.

Mappa

Profilo altimetrico

altimetria anello del Montalbano in bici

Traccia Gps gps Mappa kml mappa

Descrizione del percorso

Si parte da Firenze, città che non ha certo bisogno di presentazioni. Si esce da Firenze in direzione nord-ovest, costeggiando l’Arno e il Parco delle Cascine. In questo primo tratto si pedala lungo la Ciclopista del Sole, nota anche come Eurovelo 7. All’altezza di San Piero a Ponti (12,4 km) però si devia verso sinistra (ovest), lungo la SS66. E’ forse il tratto più “brutto” e trafficato di tutto il percorso, ma dura meno di 6 km, fino all’arrivo a Poggio a Caiano (18 km). Qui ci si comincia a inoltrare verso il Montalbano lungo strade secondarie, non prima però di aver visitato la prima delle numerose ville dei Medici che si incontreranno: la villa fu voluta dal famoso Lorenzo il Magnifico nel 1480, ed è una delle ville medicee più famose.

Villa Medici Montalbano

Una vista della villa nel 1800

Da qui comincia la salita più dura del percorso (escluse le deviazioni a cui abbiamo accennato): si tratta comunque di una abbordabilissima salita di 4,5km al 3,3% di pendenza media (5,8% di massima). In questo tratto ci si inoltra finalmente nella campagna, movimentata da dolci colline e piccoli insediamenti. Si arriva così a Quarrata (30 km): da via Pistoia prendete via Magia per arrivare a un’altra Villa dei Medici, Villa La Magia appunto; non fu edificata dai Medici, ma dai signori di Pistoia, i Panciatichi; passò ai Medici nel 1583, che subito la ristrutturarono. La Villa è oggi aperta al pubblico, solitamente di domenica (meglio consultare il sito per avere informazioni aggiornate).

villa la Magia, anelllo del montalbano in bici

L’ingresso di Villa La Magia

Attenzione al chilometro 36 quando è necessario attraversare la SP19. Si prosegue poi per diversi chilometri lungo la strada arginale del torrente Stella, in leggerissima salita. Al km 43 si abbandona questa strada per seguire un percorso un po’ più lungo e tortuoso ma su asfalto. Non siamo lontani da Pistoia: per visitarla è possibile proseguire dritti dopo aver attraversato l’autostrada (ignorando la curva a U fatta dalla traccia, km 43,6) fino in fondo alla strada, per poi girare a destra lungo via Sauro, che porta fino in centro. Il percorso principale invece ora devia verso sinistra (ovest): è il momento di attraversare il passo di Serravalle per giungere dall’altro lato del Montalbano. Il fondovalle è percorso da un’autostrada e da una strada regionale a scorrimento veloce che si evita per quanto possibile. La salita per Serravalle Pistoiese è dura ma breve. Una veloce discesa porta a Monsummano Terme (57 km). Prima di arrivare però potete prendere in considerazione la possibilità di salire a Monsummano Alta: si tratta di una ripida salita che fa coprire 300 metri di dislivello, ma da lì si ha una vista spettacolare sul Montalbano e sulle strade su cui si pedalerà in seguito; di grande interesse anche i resti del castello che domina lo sperone di roccia.

Monsummano alta

Monsummano Alta e Monsummano Terme nella ricostruzione 3D di Google Earth

Il percorso si dirige ora decisamente a sud, seguendo la linea del Montalbano. All’altezza del borgo di San Rocco (65 km) potete prendere a destra la SP16 e arrivare in pochi chilometri al centro visite delle Padule di Fucecchio, un’estesa area paludosa che rallentò la discesa di Annibale in Italia e fu anche luogo di un eccidio nazista durante la seconda guerra mondiale.

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Ritornando verso il Montalbano, è possibile salire a visitare Larciano, un comune diffuso composto da più frazioni. Nella frazione principale si trova un castello con torre quadrangolare.

Questo tratto è molto movimentato dal punto di vista altimetrico, anche perché ci si mantiene vicini alla catena del Montalbano. Prima dell’ultima importante salita di questo percorso, si giunge a Vinci (73 km); inaccettabile arrivare fino qui e non prendere la SP9, che dopo un paio di chilometri di salita giunge alla casa natale del Leonardo più noto della storia.

Casa natale Leonardo

Una volta giunti fino a qui, conviene continuare lungo la strada, andando a riprendere il percorso tracciato un po’ più avanti, all’altezza dell’incrocio con la SP43, proseguendo dritti. Se ancora non siete stanchi, è anche possibile prendere la SP43 nel senso contrario, ancora in salita quindi, fino ad arrivare all’abbazia di San Giusto, lungo la cresta del Montalbano. E’ visitabile solo dall’esterno, ma è situata in una zona molto gradevole; bisogna aggiungere anche la soddisfazione di ripercorrere i passi dei pellegrini che anticamente sostavano qui, trovandovi rifugio e ristoro.

Abbazia san Giusto

Il percorso principale invece si allontana dal Montalbano verso sud, in direzione di Empoli, dove si incontra (85 km) la pista ciclabile dell’Arno. Da qui si ritorna, in leggerissima salita, verso Firenze. Prima di arrivare al capoluogo toscano c’è un’ altra deviazione che è necessario segnalare: all’altezza di Camaioni infatti (94 km) potete sfruttare il ponte per attraversare l’Arno, e dirigervi poi verso Artimino, forse il borgo che meglio ha conservato le sue caratteristiche medievali, fra quelli del Montalbano; immancabile poi una villa Medicea; prima di tornare sul percorso principale, può essere interessante andare a visitare anche la necropoli etrusca di Prato Rosello.

Villa Medici, Artimino





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