Intermodalità

Trasporto bici in treno in Europa: condizioni e prezzi

Trasporto bici in treno in Europa: condizioni e prezzi

Salire su un treno, guardare il paesaggio che scorre dal finestrino e sapere che, una volta scesi in stazione, basterà saltare in sella per iniziare l’avventura. Il binomio treno-bici è la combinazione perfetta per chi ama viaggiare senza fretta, ma l’Europa ferroviaria, purtroppo, non parla ancora un’unica lingua quando si tratta di accoglienza per i ciclisti. Se l’Austria si conferma un paradiso per chi pedala, la Francia ha recentemente introdotto importanti novità e restrizioni, soprattutto nei mesi estivi. Ecco una guida pratica e aggiornata per viaggiare oltreconfine con la vostra due ruote senza stress.

Austria (ÖBB)

La compagnia ferroviaria austriaca ÖBB è storicamente molto “bike-friendly”, ma ha strutturato tariffe e obblighi precisi a seconda della tipologia di treno.

Treni Regionali (S-Bahn, R, REX): Il trasporto delle biciclette (non smontate) è sempre possibile senza prenotazione, acquistando un biglietto apposito. Il costo del biglietto giornaliero per la bici è flessibile e standardizzato sul 10% del prezzo del biglietto passeggero a tariffa intera per quella tratta (con una tariffa minima). Sono disponibili anche pass settimanali o mensili specifici a livello regionale (ad esempio per il Tirolo o altre zone).

Treni a Lunga Percorrenza (Railjet, InterCity, EuroCity, Nightjet): Sulle tratte nazionali interregionali e sui treni notturni, lo spazio per le bici è limitato. Per questo motivo, la prenotazione del posto per la bicicletta è obbligatoria. Il costo della prenotazione è di 3 € se effettuata online (tramite app o sito ÖBB) oppure di 3,50 € se acquistata agli sportelli o via call center, a cui va aggiunto il prezzo del biglietto per la bici stessa.

Tratte Internazionali: Per viaggiare verso l’estero, è necessario un biglietto internazionale per la bicicletta (il prezzo varia solitamente attorno ai 12 € – 15 € a seconda della destinazione) ed è altrettanto obbligatorio prenotare il posto con largo anticipo.

Bici smontate o pieghevoli: Se la bicicletta è pieghevole o viene smontata e riposta in una sacca da viaggio idonea (custodia per il trasporto), viene considerata un bagaglio a mano gratuito e può essere posizionata nelle apposite cappelliere o aree bagagli senza costi aggiuntivi.

In treno lungo la Ciclabile della Drava Austria Puch VIFAOS crediti Sam Strauss
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Francia (SNCF)

La regola generale in Francia è rimasta la stessa, ma sono aumentate notevolmente le restrizioni e le prenotazioni obbligatorie sui treni regionali durante l’alta stagione. Se la bici è pieghevole o smontata all’interno di una sacca che non supera le dimensioni di 130×90 cm, viaggia sempre gratis su qualsiasi treno come bagaglio standard.

Per le bici montate e “normali”, la situazione si divide così:

Treni Regionali (TER): Tradizionalmente il trasporto sui TER è gratuito e senza prenotazione. Tuttavia, per evitare il sovraffollamento estivo, la SNCF ha introdotto l’obbligo di prenotazione (al costo di 1 €) in moltissime regioni (come l’Alvernia-Rodano-Alpi, la Loira, la Bretagna e la Normandia) durante i fine settimana di maggio e giugno, e tutti i giorni da inizio luglio a fine settembre. In caso di mancata prenotazione a bordo si rischia una multa di 35 €. Rimangono attivi i divieti di trasporto nelle ore di punta per i treni pendolari dell’area di Parigi (RER e Transilien) dal lunedì al venerdì (6:30-9:30 e 16:30-19:30).

Treni Intercités: Sui treni Intercités (sia diurni che notturni) gli spazi per le bici montate sono limitati ed è obbligatorio prenotare il posto al momento dell’acquisto del biglietto passeggero. Il costo del supplemento è di 5 € o 10 € a seconda della linea.

TGV InOui: Sull’alta velocità francese è possibile portare la bici montata acquistando un supplemento obbligatorio di 10 € contestualmente al biglietto. I posti sono pochissimi (da 2 a 4 per treno), quindi è fondamentale prenotare con mesi di anticipo. Nota bene: sui treni low cost Ouigo le bici montate non sono ammesse, ma sono accettate solo se smontate nella sacca (con un supplemento bagaglio di 5€).

Treni Internazionali (Eurostar / ex Thalys e Lyria): * Eurostar (per Belgio, Paesi Bassi e Germania – ex rotte Thalys): Le bici montate non sono ammesse. È consentito solo il trasporto di bici pieghevoli o smontate in una custodia non rigida (max 135x85x30 cm) pagando un supplemento per il bagaglio extra di 30 €.

Eurostar (Parigi – Londra): Sotto la Manica le regole sono molto rigide. Tra Parigi e Londra le bici devono essere smontate e inserite in una sacca porta-bici. È obbligatorio prenotare il servizio in anticipo tramite il servizio bagagli Eurostar. Il costo varia dalle 45 £ alle 60 £ a tratta a seconda di quando si prenota, e la bici viaggia in un’area cargo separata dello stesso treno.

TGV Lyria (Francia – Svizzera): Le bici montate sono ammesse solo su alcuni treni negli spazi dedicati prenotabili a 10 €. Gratis se smontate nella sacca standard.

Germania ( Deutsche Bahn)

La Germania offre una rete ferroviaria straordinaria per i cicloturisti, ma la gestione dei biglietti richiede attenzione: le regole cambiano radicalmente se si viaggia sui treni regionali o sulla rete ad alta velocità (ICE/IC/EC).

Treni Regionali (RE, RB, S-Bahn): Non si può prenotare. Serve la Fahrradtageskarte Nahverkehr (carta giornaliera nazionale a 7,50 €).

Eccezioni: Il trasporto è gratis (o gratis dopo le 9:00) in alcuni Länder come Turingia, Sassonia-Anhalt, Renania-Palatinato e Saarland. Il Deutschlandticket non include la bici.

Alta Velocità (ICE, IC, EC): Prenotazione obbligatoria. Il supplemento bici ha un prezzo flessibile che varia da 7,99 € a 14,99 € in base alla tratta e all’anticipo.

Pieghevoli/Smontate: Sempre gratis se riposte in una sacca e posizionate negli spazi bagagli.

Gran Bretagna (National Rail)

A causa della privatizzazione della rete ferroviaria, il sistema è frammentato in decine di compagnie diverse. Non esiste una tariffa unica, ma c’è un’ottima notizia: sui treni britannici il trasporto della bici è quasi sempre gratuito, anche se regolato da vincoli stringenti.

Bici pieghevoli: Viaggiano sempre gratis e senza alcuna restrizione di orario su tutte le compagnie, a patto di essere riposte negli spazi bagagli.

Treni a Lunga Percorrenza (es. LNER, Avanti West Coast, GWR): Il trasporto è gratuito, ma la prenotazione del posto per la bici è obbligatoria e va effettuata con largo anticipo insieme al biglietto (i posti sono spesso limitati a soli 2 o 4 per treno).

Treni Regionali e Locali: Spesso non è possibile prenotare. Vige la regola del “primo arrivato, primo servito” (massimo 2 bici per treno). Se il treno è troppo affollato, il personale di bordo ha il diritto di non farvi salire.

Svizzera

In sella con sé: Serve la Carta giornaliera bici (15 CHF). Da marzo a ottobre, sui treni InterCity (IC), è obbligatorio prenotare lo stallo (2 CHF) sull’app SBB.

Spedizione in stazione: Potete spedire la bici alla stazione d’arrivo per 20 CHF (arriva dopo due giorni).

Bus di montagna (AutoPostale): Trasporto possibile sui rack posteriori, ma la prenotazione in estate è obbligatoria.

trasporto bici in treno
Caricare la bici sul treno

Italia ( Trenitalia, Italo)

Pieghevoli e in sacca: Viaggiano sempre gratis su tutti i treni (comprese le Frecce e Italo) se riposte negli spazi bagagli (misure max sacca: 80x110x40 cm o 120x80x45 cm a seconda della compagnia).

Se viaggiate con la bici montata:

Regionali (Trenitalia): Consentito solo sui treni con il pittogramma della bici. Serve il supplemento giornaliero da 3,50 € (valido fino alle 23:59).

Eccezioni: In alcune regioni (come Liguria, Marche, Puglia, Abruzzo, Basilicata e Sicilia) il trasporto sui treni regionali è gratuito grazie a delibere locali.

Intercity (Trenitalia): Prenotazione obbligatoria. Ci sono 6 postazioni dedicate nella carrozza 3 (con prese di ricarica per e-bike). Il supplemento costa 3,50 € a tratta e va inserito durante l’acquisto del biglietto.

Alta Velocità (Frecce e Italo): Sulle Frecce Trenitalia le bici montate non sono ammesse. Su Italo sono ammesse solo se ripiegate o smontate in sacca (Italo non prevede stalli per bici tradizionali montate).

Treni Internazionali (Eurocity da/per l’Italia): Il supplemento per la bici montata costa 12 €. La prenotazione del posto è obbligatoria e va effettuata con largo anticipo nei canali di vendita prima di salire a bordo.

Per tutte le informazioni: Trenitalia trasporto bici e ItaloTreno trasporto bici

Il consiglio in più: quali app e siti usare per prenotare?

Organizzare un viaggio intermodale in Europa può spaventare, ma oggi la tecnologia ci viene incontro. Esistono due modi intelligenti per pianificare e acquistare i biglietti:

Se dovete attraversare più paesi o combinare compagnie diverse, queste app sono l’ideale per trovare le coincidenze ed evitare di impazzire tra mille siti:

Trainline: È la piattaforma più famosa e comoda in Europa. Integra oltre 270 compagnie (tra cui Trenitalia, Italo, SNCF, DB, Eurostar). Permette di comprare quasi tutti i biglietti in un’unica transazione e di gestire i pass digitali sul telefono.

Omio: Molto simile a Trainline, eccellente per confrontare in un colpo solo treni, autobus a lunga percorrenza (come Flixbus, utili se i treni non hanno più posti bici) e voli.

Per essere sicuri al 100% di avere il posto per la vostra due ruote, il consiglio d’oro è scaricare le app ufficiali dei singoli operatori nazionali:

  • DB Navigator (Germania): Forse la migliore app ferroviaria d’Europa. Potete spuntare il filtro “Mostra solo treni con trasporto bici disponibile” in fase di ricerca.
  • SNCF Connect (Francia): Fondamentale per i TGV e per aggiungere la prenotazione della bici sui treni regionali francesi durante i mesi estivi.
  • ÖBB App (Austria) & SBB Mobile (Svizzera): Entrambe permettono di aggiungere con due clic la “Carta giornaliera bici” e la relativa prenotazione del gancio.

Leggi anche: Sacca per Trasportare la Bici in Treno

Contenuto aggiornato 27 Maggio 2026

Commenti

  1. AndyM ha detto:

    Ciao

    La descrizione della situazione in Francia mi pare un po’ ambiguo. È possibile adesso portare una bici montato nei treni TGV Ouest (Parigi-Bordeaux ecc), TGV Nord (Parigi-Lille/Calais), TGV Est (Parigi-Strasburg), ed TGV Lyria (Parigi-Svizzera), Bisogna prenotare e pagare la prenotazione. Il problema è i TGV Sud in cui bisogna portare la bici smontata in una borsa.

    In Gran Bretagna le regole sono tanto complicate – bisogna solo evitare i treni a, e da Londra nelle ore di punta (e anche il Stansted Express) e tenere in conto che la più grande parte dei treni, diciamo regionali e locali, hanno una capacita’ limitata di solo due bici (ma sulle treni a lunga distanza molti hanno una capacita’ di 6 bici).

    E per sottolineare le cose positive: in Gran Bretagna e possibile viaggiare con una bici senza borsa su tutti i treni di lunga distanza (patto che eviti le ore di punta) gratis: quello che non è mica la situazione in Germania, Francia, Spagna ed Italia. Ed anche si può fare una prenotazione per un posto bici online (su eastcoast.co.uk ed alcuni altri siti web) un altra cosa che non è possibile in altre paese.

    Un trucco che vale la pena di sapere il sito web di DeutcheBahn (bahn.com) ha un motore di ricerce che permette di cercare i treni in cui si può portare le bici. Peccato che il sito non fonciona per i tutti i treni francesi e per i treni in Spagna però altrimente è molto utile.

    PS È possibile anche portare una bic non-smontata su treni eurostar fra Parigi e Londra (ed anche a Bruxelles) – ma costa £30. Si può anche portare una bici smontata in una borsa ma la lunghezza della borsa deve essere meno di 120cm (tipo Ground Effect Tardis).

    1. Paolo Volpato Paolo Volpato ha detto:

      Grazie AndyM per queste precisazioni, abbiamo aggiornato l’articolo

  2. Mauro ha detto:

    Da quanto si legge alla fine qui in Italia non siamo messi poi così male. Per lo meno la bici si può trasportare nelle ore di punta e magari andarci al lavoro, come faccio io…
    Il problema, oltre alla assurda concezione delle carrozze-bagagliaio, che il più delle volte non hanno i ganci per le bici e, non si sa mai se sono in testa o in coda al treno, sono gli abbonamenti, che non esistono se non per la Regione Lombardia. Se usi la bici per commuting associandola al treno, dovresti fare il biglietto tutti i giorni e a quel punto non ha più senso.
    Forse in altri paesi europei per i pendolari che salgono sul treno con la bici hanno sviluppato specifici servizi. Interessante comunque.

  3. Liz ha detto:

    Intanto, le regole nei Paesi Bassi (yes, l’Olanda) sono:
    – un biglietto per la bici costa 6€ per una giornata;
    – durante la settimana lavorativa, puoi portare la bici prima delle 6.30 uur, tra le 9.00 e le16.30 e dopo le 18.00. Durante i giorni festivi puoi portarla tutto il giorno;
    – i treni hanno una parte dove si mette le bici, indicato da un adhesivo a forma bici. Quando non c’è abbastanza spazio ti possono dire che devi prendere il prossimo treno (ma passono regolarmente ;)).
    Valgono solo per i treni NS e non per i treni Fyra.

    Alsjeblieft!

    1. Alessandro Micozzi ha detto:

      Grazie, preziosissima, ho saccheggiato e aggiunto nell’articolo :)

  4. Liz ha detto:

    Bello, grazie!

    (Però posso dire una cosa? “Paesi Bassi” è il paese che tutti chiamano Olanda.
    Tutti i tre paesi (Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo) insieme si chiama Benelux :).

    1. Alessandro Micozzi ha detto:

      E hai ragione, anch’io ogni volta sono in dubbio se usare il nome ufficiale o quello più comune. vabbè, basta che si capisce :)

      1. Liz ha detto:

        Beh, quando dici “Paesi Bassi” (1 paese) e intendi “Benelux” (3 paesi) non ci capiamo… :)

        1. Alessandro Micozzi ha detto:

          Aggiorna la pagina e vedi se ora va meglio :)

  5. giambattista ha detto:

    e noi dei tandem?
    non ho mai provato a salire su un treno con il tandem montato ma mi risulta vietato anche se ho letto di qualcuno che ci ha provato con esito positivo (se ho capito bene dipende dal controllore che chiude un occhio).
    qualche notizia più precisa?

    1. Alessandro Micozzi ha detto:

      Eh, bella domanda, vediamo se l’autore dell’articolo ci fornisce qualche info…

    2. Salvu ha detto:

      Sì, in fatti dipende dal controllore. Un tandem è più lungo della massima lunghezza permessa, però, io non ho mai avuto dei problemi in Italia, la Svezia in Ungheria, in Bulgaria e in Serbia dove l’ho portato il tandem con il treno.

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