Quest’estate ho viaggiato in bici nel nord della Germania, da Berlino verso nord, seguendo parte della Berlino-Copenaghen, che poi è anche parte dell’EuroVelo 7 o Ciclovia del Sole, fino a Bützow, e poi verso Wismar e da lì lungo la costa baltica fino a Lubecca, seguendo invece le EuroVelo 10 e 13, e poi Amburgo.
Sì, ci piace pedalare facile, vedere posti belli, climi freschi – anche se non più sempre così freschi – e pure fare il bagno in acque frizzantine.
In un post su Instagram ho pubblicato alcune foto e alcune cose belle di questo viaggio in bici. Che pedalare sia un ottimo modo per attraversare i territori e assaporare le atmosfere, vedere come cambiano le abitazioni e i panorami al passare dei chilometri, ormai è cosa nota. Quello che cerco pedalando è smontare almeno un po’ la programmazione che inseguo durante l’anno, non avere una meta prestabilita, i chilometri contati e le tappe calcolate: una bici, una tenda e i treni ti permettono tutto questo.
Viaggiare in treno in Europa
Abbiamo scelto di raggiungere il nord della Germania in treno. Questo soprattutto per due motivi: per una questione ambientale e per comodità.
Sul primo punto, è facile intuirlo: i voli impattano in media 5 volte in più rispetto a un viaggio in treno. Prima di prenotare un volo, soprattutto per brevi distanze, quindi, una riflessione su possibili alternative credo sia utile farla. Non sempre è possibile, logisticamente o economicamente, soprattutto perché come ricorda un recente rapporto di Greenpeace viaggiare in Europa costa meno in aereo che in treno, addirittura fino a 26 volte meno.
Il rapporto esamina 142 tratte in 31 Paesi europei, mostrando che i voli sono mediamente più economici dei treni sul 54% delle 109 tratte transfrontaliere analizzate. In Italia la situazione è anche peggiore: nelle 16 tratte internazionali che riguardano il nostro Paese, viaggiare in aereo è mediamente meno costoso che usare il treno nell’88% dei casi, ponendo l’Italia al quarto posto nella classifica dei Paesi europei in cui l’aereo è più economico del treno.
Le differenze di prezzo in Europa sono dovute “ai privilegi fiscali di cui godono le compagnie aeree”: le tariffe aeree sono artificialmente basse e continuano a spingere chi viaggia a scegliere l’aereo. “Infatti, mentre le compagnie aeree non pagano né l’imposta sul cherosene né l’IVA sui voli internazionali, le ferrovie devono pagare le imposte sull’energia, l’IVA ed elevati pedaggi ferroviari”. Si legge sempre sul rapporto Greenpeace.
Ricordare l’impatto dei nostri viaggi è quindi un sano esercizio di responsabilità sociale e ambientale, anche quando non sarà possibile rinunciare all’aereo.

La nostra esperienza
Spedire una bici in aereo implica recuperare e smaltire scatoloni e imballaggi (soprattutto se arrivo e ripartenza non sono nello stesso luogo), poi ci sono il transfer da e per l’aeroporto, smontaggio e rimontaggio bici e i tempi a questi connessi. Tutto fattibile con un po’ di preparazione. Noi semplicemente non ne avevamo voglia. E quindi ci siamo attivati a studiare itinerari, tempi, costi e posti bici per trovare la soluzione migliore per raggiungere il nord della Germania.
Non è stato esattamente lineare, ammetto. Soprattutto la prima volta, può essere un po’ articolato: più operatori, treni co-gestiti, diverse piattaforme di prenotazione. Trainline, che è la piattaforma aggregatrice di varie compagnie, permette di farsi un’idea degli itinerari, ma non ha l’opzione di ricerca e acquisto del trasporto bici montata, per cui ogni ricerca viene un po’ vanificata.
Una volta individuato l’itinerario e il treno notturno da Zurigo per raggiungere Berlino prima e da Amburgo a Zurigo poi, abbiamo cercato le opzioni con un Eurocity per la Svizzera. Questo ci ha permesso di scegliere una combinazione con un tempo di cambio più lungo a Zurigo, per tutelarci da eventuali ritardi e prendere un po’ d’aria tra un treno e l’altro. Stessa cosa al ritorno. Abbiamo approfittato del tempo a Zurigo per fare un giro in bici e una pausa relax lungo il fiume. Ah che belli i fiumi balneabili (con i locali che si tuffano dal ponte per poi farsi trasportare dalla corrente)!

Questo quindi è stato il nostro itinerario
- Torino-Milano, Regionale
- Milano-Zurigo, Eurocity, prenotato da Trenitalia
- Zurigo-Berlino (e al ritorno Amburgo-Zurigo), Nightjet/ÖBB, treno notturno con cuccetta
Tutte le tratte con bici intere in appositi stalli prenotati, con un costo aggiuntivo (3,50-12-20 euro): comodissimo!

Alcune osservazioni:
- Le prenotazioni per i posti bici terminano in fretta, soprattutto in estate, quindi conviene prenotare con anticipo, se non si è flessibili con le date. Noi abbiamo tardato di qualche giorno la nostra partenza per trovare posto (avendo scelto di partire poche settimane prima).
- È importante verificare bene fino alla fine della ricerca, e prima del pagamento, che il treno effettivamente abbia posti bici prenotabili. Nella ricerca vengono visualizzati anche i treni con posto a sedere, ma con posti bici esauriti (è un attimo distrarsi e non accorgersi di non avere prenotato il posto bici…).
- Importante portare un lucchetto, per dormire in tranquillità :)

Questione tempi
I voli low cost ci hanno abituati a catapultarci in una manciata di ore ovunque, annullando il piacere del tempo del viaggio e alimentando l’aspettativa dell’arrivare in fretta.
Ma noi stavamo partendo per un viaggio in bici, dove la dimensione del tempo aveva un significato diverso, fatto di pedalate, ritmi dettati dal corpo e dalla mente e dall’ambiente che ci circonda.
In termini puramente quantitativi, in aereo ci sono tanti tempi morti, quelli di attesa per esempio o per raggiungere l’aeroporto, che invece sono meno frammentati e più sfruttati in treno (per esempio dormendo). I tempi lunghi in treno impongono di mettere da parte l’orologio per un (bel) po’: un tempo sospeso che facilita la lettura, la creatività (e gli esercizi di tedesco3). Ed era ciò di cui avevo bisogno.
Ma quindi è costato un sacco?
Come scrivevo all’inizio, mediamente i treni costano di più. Nel nostro caso, non così tanto in più. Calcolando i trasferimenti in aeroporto, gli imballaggi, i costi accessori per bagagli e trasporto bici, la differenza di prezzo non è stata così alta rispetto a un volo, soprattutto considerando che abbiamo prenotato con scarso anticipo. Il costo, andata/ritorno è stato di circa 300 euro. Un’alternativa da valutare, se si pensa di fare più viaggi in treno è l’Interrail: nel nostro caso la convenienza di prezzo era minima, mentre la gestione delle prenotazioni del posto bici onerosa.
Poi volendo allargare l’analisi, il costo ambientale prima o poi lo paghiamo tutte e tutti.

Lo rifarei?
Assolutamente sì! Soprattutto ora che ho più chiari itinerari e prenotazioni :)
Hai altri consigli?
Ho raccontato la mia esperienza sperando possa essere utile e magari di ispirazione a chi vorrebbe viaggiare in treno e con bici al seguito, ma è indubbiamente un’esperienza parziale e ovviamente personale, per cui se avete consigli o precisazioni da aggiungere, sono benvenuti: potete scrivermi in privato o nei commenti, grazie!
L’auspicio poi è che anche a livello politico, a livello nazionale ed europeo, si attuino politiche per rendere sempre più conveniente la scelta del treno, rispetto all’aereo.


















Rispondo a Marco, avendo viaggiato insieme all’autrice del pezzo: non penso ci siano limiti di peso, ma spesso ce ne sono di dimensionali (per es. per il trasporto sui regionali Trenitalia c’è il limite di 2 m di lunghezza) non fosse altro che per il fatto che gli stalli destinati alle bici hanno dimensioni limitate. Per esempio, tandem a due posti pieni o quasi tutti i tipi di cargo non ci starebbero nemmeno.
Con l’ebike non vedo problemi, anzi: ne abbiamo viste parecchie sui vari treni.
L’unica criticità avendo un’ebike sta nel peso: purtroppo non tutte le stazioni (soprattutto in Italia) hanno ascensori e non tutti i treni hanno l’ingresso al piano con la banchina, quindi può capitare di dover sollevare di peso bici e bagagli per superare delle scale.
Diciamo che se viaggi in coppia o in gruppo ci si dà una mano a vicenda ed è tutto più facile; se si viaggia da soli/e, si deve mettere in conto che potrebbe capitare di dover sollevare la propria bici in autonomia.
ciao! conviene controllare comunque prima se la propria bici ci rientra, nelle carte dei servizi delle varie compagnie ci sono solitamente scritti peso e la dimensione massima delle bici montate e di eventuali carrellini. Alcuni spazi (per esempio nei treni notturni) sono fatti per appendere le bici (non comodissimi se la bici è pesante o si viaggia da sole/i) ma in altri ci sono spazi ampi anche per carrellini e rimborchi.
Un bell’articolo stimolante. Domanda: i posti bici in treno sono limitati per dimensioni o peso? In altre parole: secondo la vostra esperienza una e-bike potrebbe essere limitante?
Grazie