Mobilità

Sospensione nuove regole di Trenitalia per bagagli e bici: è scontro politico

Sospensione nuove regole di Trenitalia per bagagli e bici: è scontro politico

[Aggiornamento 07/03/2024: Trenitalia al lavoro su nuovo regolamento per trasporto bagagli e bici sulle Frecce]

La questione delle nuove regole di Trenitalia – annunciate e poi sospese – con limitazioni per trasportare bagagli, bici e i monopattini sulle Frecce diventa un caso politico. L’applicazione del nuovo regolamento sulle Frecce di Trenitalia era prevista per venerdì 1 marzo, poi a poche ore dall’entrata in vigore la retromarcia. O, meglio, la “sospensione”.

Trenitalia nuove regole trasporto bici sulle Frecce

Uno stop che non è passato inosservato, attirando l’attenzione di alcuni deputati che hanno chiesto delucidazioni al ministro competente in materia. Cioè il titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. La prima a presentare un’interrogazione parlamentare a risposta scritta era stata l’onorevole Francesca Ghirra (Alleanza Verdi Sinistra), depositando l’atto il 27 febbraio. Poi si è aggiunta, dopo la sospensione del regolamento bagagli sulle Frecce, anche l’interrogazione in Commissione Trasporti a prima firma del deputato dem Andrea Casu, sullo stesso tema.

La risposta del ministro Matteo Salvini

Questa la risposta del ministro Salvini, illustrata dal sottosegretario del MIT Tullio Ferrante, che riportiamo in versione integrale:

Rispondo in modo congiunto alle interrogazioni degli onorevoli Ghirra e Casu poiché vertono su analogo argomento, sulla base degli elementi forniti dalla Società Trenitalia.

In via preliminare occorre precisare che nelle «Condizioni generali di trasporto», Trenitalia già disciplina il trasporto di bagagli, biciclette e monopattini prevedendo che gli stessi non debbano recare intralcio e/o danni agli altri passeggeri, non debbano ostacolare le attività di servizio del personale ferroviario e non debbano danneggiare le vetture.

Per quanto attiene alle motivazioni che hanno portato all’emanazione delle nuove regole sul trasporto delle biciclette e dei monopattini, che sarebbero dovute entrare in vigore a partire dal 1° marzo 2024, queste erano state emanate anche per dare seguito alle indicazioni dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali volte a garantire la sicurezza dei passeggeri e l’accessibilità a bordo treno e ad assicurare adeguati standard di decoro e di igiene degli ambienti di bordo. Le biciclette pieghevoli e i monopattini possono infatti presentare parti sporgenti e non arrotondate (quali il manubrio, le maniglie dei freni eccetera) e diventare punti di ancoraggio per le persone in transito.

Con riferimento al trasporto dei bagagli sull’Alta Velocità, le nuove regole erano finalizzate a scoraggiare il trasporto di oggetti e di materiali ingombranti in modo improprio ed evitare disturbo e intralcio per le persone, oltre ovviamente a garantire sicurezza e adeguati standard di decoro sul treno.

In merito alla decisione di Trenitalia di sospendere l’entrata in vigore del nuovo regolamento sul trasporto di bagagli, monopattini e biciclette a bordo treno, la società ha comunicato di aver assunto tale determinazione in considerazione delle richieste di alcune associazioni dei consumatori.

L’obiettivo è quello di individuare misure più adeguate e condivise volte a conciliare le esigenze di mobilità dei cittadini con la qualità del servizio, fermo restando l’impegno ad assicurare agli utenti i più alti standard di sicurezza e comfort durante il viaggio.

Una risposta che non convince

Perché ostacolare l’intermodalità?

L’onorevole Ghirra esprime insoddisfazione per la risposta ricevuta, riconoscendo positivamente la sospensione delle direttive, ma criticando la mancanza di prospettive per un reale cambiamento di orientamento. Sottolinea l’importanza di consentire ai viaggiatori di portare con sé biciclette, monopattini, carrozzine o passeggini a bordo dei treni, poiché scegliere il treno è una scelta virtuosa che contribuisce alla riduzione dell’inquinamento e dovrebbe essere agevolata. Suggerisce anche a Trenitalia di seguire l’esempio delle politiche più lungimiranti già adottate da Italo, che favoriscono la transizione ecologica e l’intermodalità. Conclude affermando che la sua parte politica continuerà a insistere su questo tema, nonostante il contrasto con un Governo che sembra orientato in direzione opposta.

Regole “assurde e insostenibili”

Il deputato Casu rilancia e solleva anche la questione della verifica pratica della presenza di bagagli aggiuntivi sui treni. Definisce le nuove regole come “assurde e insostenibili”, e trova inaccettabile che, ad esempio, un genitore con un passeggino gemellare debba pagare un sovrapprezzo di 50 euro. Viene anche criticata la tempistica della sospensione delle direttive, che sembra essere stata decisa in vista delle elezioni imminenti anziché per motivi pratici. Casu ritiene che sia necessario stabilire norme chiare e che sia dovere di Trenitalia spiegare come funzionano effettivamente le nuove regole.

Insomma: ormai è scontro politico e dopo le elezioni Regionali in Abruzzo ci potrebbe essere un nuovo capitolo su questa vicenda.

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Trenitalia parla con le associazioni

Intanto oggi, 6 marzo 2024, il previsto tavolo di confronto indetto da Trenitalia con le associazioni di consumatori e quelle della mobilità in merito al nuovo regolamento è stato diviso in due. In mattinata c’è stata una call con rappresentanti di Fiab e Legambiente (che si è conclusa verso mezzogiorno), nel pomeriggio quella con alcune associazioni di consumatori.

Bocche cucite e, al momento in cui pubblichiamo questo articolo, nessun comunicato ufficiale da parte dell’azienda, ma Bikeitalia è in grado di ricostruire i contenuti emersi nel corso dell’incontro con le associazioni della mobilità, incentrati soprattutto sul trasporto intermodale di bici e monopattini.

Il mea culpa di Trenitalia

Innanzitutto Trenitalia si è resa conto che aver deciso d’introdurre delle nuove regole restrittive sulle Frecce senza confrontarsi prima con le associazioni non è stata una buona idea, ma ha ribadito che la motivazione principale che ha spinto alla stretta su bagagli, bici e monopattini è dovuta alla sicurezza a bordo soprattutto in corrispondenza delle zone di passaggio come i corridoi e le porte di accesso.

Spazi a bordo e numeri dei passeggeri intermodali

Un tema strettamente collegato con questo riguarda lo spazio bagagli che su alcune carrozze delle Frecce è insufficiente: e difficilmente Trenitalia ne ricaverà altro togliendolo ai posti che vende. Fiab e Legambiente hanno ribadito il no alla sacca per le bici pieghevoli e per i monopattini, chiedendo anche un prospetto con i numeri dei passeggeri intermodali. Sapere cioè quante persone viaggiano con bici pieghevole o monopattino al seguito per avere un ubi consistam e ipotizzare soluzioni percorribili basate sui dati (e, aggiungiamo noi di Bikeitalia, non sul cambiamento unilaterale del regolamento).

Continueremo a monitorare il tema delle nuove regole per bagagli e bici sulle Frecce di Trenitalia, anche alla luce di quanto emerso dopo il tavolo di confronto con le associazioni dei consumatori.

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Commenti

  1. p.g. p.g. ha detto:

    ah ma alla fine quindi, anche questa idea malsana delle ferrovie, c’è sempre e comunque lo zampone sudato del felpa

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