MENU

Casco Lazer Impala: recensione e test

Recensioni e Test • di

Il casco Lazer Impala è uno dei caschi dedicati alla MTB proposti dall’azienda belga, che fa parte del gruppo Shimano.  Il casco Lazer Impala è pensato per rivolgersi al target dell’avventura vissuta in sella ad una bicicletta. Infatti è un ottimo compromesso per l’utilizzo di una bici gravel, in tutti quei percorsi che stanno in mezzo tra il puro “gravel”, ovvero il brecciolino, la ghiaia, le strade bianche, e quei tratti di sentieri che in MTB risultano più pedalabili, meno tecnici ma comunque molto divertenti. Viene declinato come un casco adatto alle lunghe percorrenze, dove ciò che conta è più l’esperienza che la prestazione in termini di watt, frequenza cardiaca o tempi di percorrenza. Lo abbiamo testato ed ecco com’è andata.

Indice

Casco Lazer Impala: come si presenta
Casco Lazer Impala: il nostro test
Conclusioni

Casco Lazer Impala: come si presentacasco Lazer Impala

Il settore delle bici gravel è in grande crescita, e già oggi è facile trovare un bell’evento gravel quasi ogni weekend in giro per l’Italia, durante i quali non è difficile vedere decine di bici gravel native che sfrecciano affiancate da altrettante mountain bike, tendenzialmente “front suspended”, o comunque sul versante del cross country (per non parlare delle ciclocross riadattate in stile “più gravel”). Questi due settori sono per certi versi vicini tra loro e uno dei punti in comune potrebbe essere gran parte dell’attrezzatura per vivere esperienze e avventure di questo tipo, dalle borse da bikepacking al casco, appunto. Impala è un casco ottimo per giri molto lunghi, da sfruttare per molti giorni consecutivi in sella alla bicicletta, ma anche, parere personale, una scelta molto valida per il bike to work quotidiano.

casco Lazer Impala

Il Casco Lazer Impala si presenta con un design minimale. La forma è affusolata e presenta la grande protezione posteriore per la parte occipitale del cranio.

casco Lazer Impala

webinar bike manager

Il fissaggio si effettua con le cinghiette a clip sotto al mento (regolabili tramite un cursore per ogni laccio) e una rotellina micrometrica per serrarlo poi sulla testa.

casco Lazer Impala

Il casco presenta 3 fila di aperture per l’aerazione, con grandi fori rettangolari per consentire al sudore di fuoriuscire. Il design dei fori è studiato sulla base di un brevetto Lazer denominato “Internal Ventilation Channel”, che permette all’aria di fluire all’interno del caschetto. I fori centrali sono studiati per consentire il montaggio dell’apposito adattatore per installare la luce o la telecamera.

casco Lazer Impala

Sulla parte anteriore è presente una visiera che si può sollevare. Il design, come detto, è molto minimale: il casco in test è nero con la sola scritta Lazer sulla parte anteriore sinistra. Il peso è di 295gr ed è disponibile nelle tre taglie S (52-56), M (55-59) ed L (58-61).

Casco Lazer Impala: il nostro test

Tenere in testa per molte ore consecutive il casco Lazer Impala è assolutamente fattibile, essendo molto comodo e leggero rispetto a tanti altri della sua tipologia. Quindi si adatta molto bene a chi per esigenza (vuoi per un’avventura in bikepacking, vuoi per una gravel race, vuoi ancora per un trail), deve pedalare 8-12 ore al giorno per pochi o molti giorni di fila.

casco Lazer Impala

Si può tranquillamente usare in ambito MTB, ovviamente non praticando discipline discesistiche come l’enduro o il downhill, dove è necessario tutt’altro tipo di casco. Oltre all’utilizzo gravel o nell’ambito dell’avventura a pedali, si può utilizzare anche per uscite più tecniche da XC, magari molto lunghe e con dei tratti abbastanza tecnici, data l’elevata protezione sulla nuca offerta.

casco Lazer Impala

Se vi piace utilizzare il casco con il cappellino da ciclista diventa difficile sfruttare la visiera che offre l’Impala, dato che viene un po’ oscurata alla vista dalla visiera del cappello, ma quando capita di usare un sottocasco normale o una classica bandana in testa avere una visiera così è un grande vantaggio, soprattutto con il sole all’orizzonte. Quindi tutto sommato il voto è positivo della visiera mobile, inteso per ogni esperienza, passando dall’avventura di uno o più giorni al bike to work quotidiano, quando si pedala alla mattina, magari verso est, e alla sera verso ovest (come il sottoscritto quando si dirige al treno più vicino a casa).

casco Lazer Impala

Un altro punto a favore riguarda le regolazioni. Ho potuto constatare che nonostante al primo utilizzo ci sia bisogno di testare la regolazione migliore per sé qualche volta, prima o poi si riesce a trovare una sistemazione perfetta. I lacci sono ben regolabili per non dare fastidio alle orecchie e mantenerlo in sicurezza comodamente. A quest’ultimo punto va aggiunto però che le prime regolazioni dei lacci tendono perdersi durante le prime aperture e le prime chiusure, dopo i primi giorni mantengono molto meglio l’impostazione che gli viene data.

casco Lazer Impala

Per come sono fatto sono solito analizzare tutto ciò che utilizzo da un punto di vista molto tecnico, valutando l’efficienza, la versatilità e l’usabilità, dalla bici stessa e i suoi componenti, a tutti gli accessori necessari, così da poter pedalare per lunghe distanze e tutti i giorni in ogni situazione e sempre in sicurezza. Però quando si tratta di caschi, guanti e abbigliamento vale la pena spendere due parole anche sull’estetica di ciò che si sta valutando di acquistare o che si utilizza già. Anche l’occhio vuole la sua parte. Per questo motivo mi viene da giudicare l’Impala anche come un bel casco, declinato in colorazioni carine (nonostante il mio sia nero), ma anche per la sua forma semplice e decisa, che gli dà un tocco sportivo, ma con quel giusto compromesso di forma che lo rende un bel casco per avventure in bici.

Conclusioni

casco Lazer Impala

Ultima annotazione: il prezzo di listino. Impala ha un prezzo di listino che si aggira intorno ai 79€, il che lo rende una scelta ottimale per chi non vuole spendere centinaia di euro per avere un casco spaziale che, per un motivo o per l’altro, non sfrutterebbe mai del tutto. Grazie a questo prezzo si colloca perfettamente tra i caschi da pochi euro (ovviamente sconsigliatissimi anche come “primo casco”) e quelli costosissimi dedicati all’allenamento, allo sport e alle gare come stile di vita, offrendo comodità sulle lunghe distanze e adattandosi perfettamente a chi desidera pedalare tutto il giorno e per più giorni di fila sul brecciolino o sullo sterrato.





Comments are closed.