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In bici lungo la via Francigena in Piemonte

Italia, Itinerari, Piemonte • di

Negli ultimi anni si sta assistendo a un vero e proprio boom dei viaggi lenti, che siano a piedi o in bici. Uno dei grandi classici è la famosa Via Francigena. Pochi sanno però che sarebbe più corretto parlare di Vie Francigene, al plurale, o meglio ancora Vie Romee, cioè le vie che portano a Roma. I pellegrini che arrivavano a Roma infatti provenivano da tutta Europa, e percorrevano diverse vie; come gli affluenti di un fiume, tutte queste vie tendevano alla fine a ricongiungersi, prima o poi, con il ramo principale, quello classico descritto da Sigerico nel suo percorso fra Canterbury e Roma. Su Bikeitalia abbiamo già presentato questo percorso, che coincide con Eurovelo 5, descrivendo più dettagliatamente il tratto italiano della Via Francigena.

Via Francigena Piemonte

Nel primo tratto si pedala fra stupendi panorami alpini

La Via Francigena si chiama così proprio perché proveniva dalla Francia. Per i pellegrini francesi era molto più naturale passare per due valichi che non sono compresi in EV5: il Moncenisio e il Monginevro, percorrendo la Val di Susa, arrivando a Torino, e ricongiungendosi più avanti al percorso proveniente da Canterbury. Questo tratto della Via Francigena in Piemonte è proprio quello che descriviamo qui. Già nel 333 d.C. questi luoghi erano frequentati regolarmente dai pellegrini, come attesta l’Itinerarium burdigalense, la descrizione del percorso compiuto da Bordeaux a Gerusalemme da un anonimo viandante che descrive le mansiones e mutationes incontrate lungo la via.

Il fatto che questi percorsi stiano tornando di moda ha aumentato negli ultimi anni l’interesse delle amministrazioni locali e delle attività commerciali: i percorsi sono stati segnati, i dépliant informativi sono stati preparati, e i menù del pellegrino sono stati…cucinati e mangiati. Fare il pellegrino oggi è forse più facile che nel Medioevo, anche se è difficile dire chi fra briganti e automobili sia più pericoloso; la Via Francigena rimane comunque un’esperienza avventurosa e profonda.

Quando i popoli si incontrano, e le idee si scambiano, c’è sempre una fervida attività culturale, e la Val di Susa non fa eccezione. Lungo il percorso della Via Francigena in Piemonte sorsero monasteri, mercati, cittadine, castelli, molti dei quali sono sopravvissuti fino ai giorni nostri.

Il percorso è interamente in discesa ed è perciò, da un punto di vista fisico, adatto a tutti; per chi va a piedi ci sono numerose strade sterrate che aiutano ad evitare il traffico; per i ciclisti può essere necessario scegliere di usare le statali, soprattutto nella prima parte del percorso fino a Susa. Da Susa in poi si pedala lungo la ciclostrada della Val di Susa.

Mappa

 Profilo altimetrico

Altimetria Via Francigena Piemonte

Traccia gps gps-santiago Mappa kml Mappa del percorso

 Descrizione del percorso

Per completezza d’informazione, la traccia gps allegata parte esattamente dal confine con la Francia, poco dopo il valico del Monginevro, alle pendici del monte Chaberton; analizzando ciò che scrive lo storico romano Livio, pare che proprio da qui sia passato Annibale con i suoi famosi elefanti per seminare scompiglio in Italia – secondo altri i pachidermi passarono più a nord.

In realtà è a nostro avviso meglio saltare i primi 16 km e montare in sella solamente a Oulx: per il primo tratto infatti la strada SS24 è l’unica disponibile. A Oulx invece il traffico pesante e veloce si immette nella A32 proveniente da Bardonecchia, lasciando sulla SS24 solo il traffico locale. Il chilometraggio parziale che riportiamo segue comunque quello della traccia gps, e parte quindi dal Monginevro. Oulx è inoltre facilmente raggiungibile in treno da Torino.

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Oulx (si pronuncia ulks) sorge alla confluenza della Dora Riparia con la Dora di Bardonecchia; anche per questa favorevole posizione geografica la cittadina fu un importante centro religioso e culturale, sede di prevostura fino al 1749 e uno dei centri della Repubblica degli Escartons, esempio di autoamministrazione nato nel XIV secolo e conclusosi con la Pace di Utrecht del 1713, quando Oulx passò fra i domini dei Savoia.

Superata Oulx la valle si restringe nuovamente e si continua, naturalmente sempre in discesa, fino a raggiungere Salbertrand (25km), dove l’Ecomuseo costituisce una piacevole sosta: si tratta in realtà di una serie di luoghi (il mulino, la ghiacciaia, la carbonaia e altro ancora) grazie ai quali è possibile capire come si svolgesse tradizionalmente la vita di una comunità alpina; vengono organizzate anche visite guidato al bellissimo Parco Naturale del Gran Bosco, con magnifici esemplari di abeti e pini.

Il successivo tratto della Via Francigena in Piemonte è dominato dal massiccio Forte di Exilles (31km), paesino nel quale si è maggiormente conservata la tipica architettura alpina; se ricordate il film “La Maschera di Ferro” è proprio qui che secondo la leggenda il prigioniero fu incarcerato, fra il 1861 e il 1867; oggi il forte ospita il museo nazionale della montagna.

Via Francigena Piemonte

Il Forte di Exilles

Si sa che in discesa tutti i santi aiutano, per cui in breve tempo si raggiunge Chiomonte (37km), dal centro storico particolarmente pittoresco, e Susa (45km), dopo aver superato le gole della Dora. Susa è un importante crocevia, punto di passaggio anche per il passo del Moncenisio oltre che per quello del Monginevro da cui proveniamo. Fu abitata fin dai tempi dei Liguri, e il suo nome è di origine celtica, ma la città presenta tracce soprattutto del passaggio dei romani.

Via Francigena Piemonte, Susa

Dal Moncenisio proviene anche la Ciclovia della Val di Susa; da qui infatti vi invitiamo a seguire i cartelli della Ciclovia, usando la traccia gps solo come riferimento generale. La discesa finisce e la strada diventa praticamente pianeggiante (pendenza media -1%). Si continua a pedalare lungo il corso della Dora, e la Val di Susa qui è più ampia di quanto visto finora. La prossima tappa di rilievo è Bussoleno (53km), con il suo borgo medievale. Si prosegue all’ombra del castello medievale di San Giorio di Susa – se passate di qua in primavera potrete assistere alla Danza delle Spade.

La località Malpasso (58km) si chiama così in quanto pare fosse fra le preferite dei briganti per assalire i viandanti. Oggi i briganti sono molto diminuiti, anche se non scomparsi del tutto, per cui potrete continuare a godervi il panorama.

Via Francigena Piemonte

In arancione il percorso principale, in rosso la deviazione

Dopo tutti questi chilometri di discesa e pianura avrete sicuramente voglia di mettere alla prova le vostre gambe: se ne ha l’occasione a Sant’Antonino di Susa (67km), da cui parte una deviazione verso destra (15 km in totale, di cui 6 di salita tosta al 15% di pendenza media). La deviazione è consigliatissima, in quanto porta alla Sacra di San Michele, uno dei luoghi più noti e visitati del Piemonte, un’abbazia importante e imponente dal punto di vista architettonico. Si ritorna al percorso principale lungo i 15 km già fatti, ora per fortuna prevalentemente in discesa.

Via Francigena Piemonte

La Sacra di San Michele

Proprio sotto la Sacra di San Michele sorge Sant’Ambrogio di Torino (77km), altro borgo medievale con un centro storico ben conservato; da queste parti inoltre sorgeva anche la famosa fabbrica di esplosivi Nobel, trasformata oggi in un museo.

Non manca ormai molto per arrivare a Torino, meta finale di questo tratto della Via Francigena in Piemonte. La Val di Susa si fa sempre più ampia fino a quando non si arriva nella pianura poco prima di Alpignano (91km). In poche pedalate arriviamo a Torino.





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