Un intero territorio fa squadra per il cicloturismo: hotel, guide e servizi uniti in un portale con travel planner su misura per un’esperienza 100% tailor-made. Ecco come il Grand Tour del Biellese (GTB) diventa il nuovo benchmark del viaggio lento.
Non è solo una questione di chilometri, e nemmeno di pendenze. La vera rivoluzione che sta posizionando il Biellese sulla mappa internazionale del cicloturismo è un’idea tanto semplice quanto potente: fare rete. Con il progetto “Naturalmente Biella in Bici” (iniziativa targata Fondazione BIellezza) un intero territorio ha deciso di superare i campanilismi per mettere a sistema un network integrato di operatori, strutture e servizi sartoriali dedicati a chi ama le due ruote.
Il risultato? Il Biellese ha conquistato un primato assoluto, diventando la prima vera “region” ufficiale presente su Slowmap, il portale nazionale di riferimento per i viaggiatori consapevoli. Collegandosi alla piattaforma, i cicloturisti non trovano solo tracce GPX, ma un vero e proprio travel planner intelligente capace di costruire un’esperienza su misura, dall’alloggio bike-friendly al ristorante dove ricaricarsi, fino all’assistenza tecnica sul percorso.
Il cuore pulsante di questo ecosistema è il Grand Tour del Biellese (GTB): 160 chilometri di pura emozione da vivere a ritmo lento, scoprendo un mosaico di paesaggi che spaziano dalle pianure coltivate alle vette delle Alpi Pennine, passando per colline pettinate dai vigneti e borghi fermi nel tempo.
Se sei un amante delle due ruote, il GTB rappresenta una delle esperienze più autentiche e variegate dell’arco alpino piemontese.

Un percorso tra acqua, lana e montagna
Il Biellese è storicamente la terra della lana. Il Grand Tour riflette questa identità profonda, snodandosi lungo fiumi che un tempo alimentavano le fabbriche e salendo verso pascoli d’alta quota. È un itinerario vivo, modulabile, pensato sia per chi cerca la sfida atletica sia per chi preferisce il cicloturismo contemplativo.

Le tappe iconiche
• La Serra biellese e canavesana: Il tour tocca questa maestosa morena glaciale, una delle più grandi d’Europa. Pedalare lungo il suo crinale regala viste spettacolari sui laghi e una progressione costante che scalda le gambe senza mai essere proibitiva.
• Oropa e il Santuario: Il cuore spirituale del percorso. La salita verso il Santuario di Oropa è un “must” per ogni ciclista: una conca naturale a 1.200 metri di altitudine sospesa tra cielo e terra, che offre un’atmosfera di pace assoluta.
• L’Oasi Zegna e la Panoramica: forse il tratto più scenografico. La strada scorre sinuosa tra le montagne, offrendo affacci mozzafiato sulla pianura padana. In primavera, la fioritura dei rododendri trasforma il tragitto in un tunnel di colori.

Tecnica e logistica: cosa sapere
Il GTB non è un tracciato per soli professionisti, ma richiede la giusta strategia (e la tecnologia adatta, che gli operatori della rete sapranno consigliarvi).
Il fondo: il percorso alterna strade asfaltate secondarie a tratti di sterrato e sentieri. Per questo motivo, la Gravel Bike è il mezzo ideale. Anche una E-MTB è un’ottima scelta per gestire i dislivelli con il massimo del piacere e zero stress.
Dislivello: il totale complessivo supera i 5.000 metri. La modularità del tour, supportata dal travel planner, permette però di spezzettare l’itinerario in settori d’autore, come il “Giro delle Rive” o la “Via della Lana”.

Gusto e cultura: le soste necessarie
Un viaggio nel Biellese sarebbe incompleto senza le tappe enogastronomiche per ricaricare corpo e spirito. La rete dei ristoratori locali è pronta a stupirvi con le eccellenze del territorio:
| Categoria | Eccellenza Biellese |
| Piatto Tipico | Polenta Concia (con formaggio locale e burro fuso) |
| Formaggi | Toma Biellese e il tipico Beddu |
| Vino | Erbaluce di Caluso o rossi delle Coste del Sesia |
| Dolce | Canestrelli di Biella (cialde al cioccolato e nocciole) |

Perché scegliere il Biellese oggi?
Qui il ciclista attraversa riserve naturali intatte come la Bessa (un’antica miniera d’oro romana all’aria aperta) o il Parco del Monte Barone, scoprendo che la vera bellezza oggi si trova nel silenzio. E grazie alla nuova rete di Naturalmente Biella in Bici, l’avventura è a portata di click: basta scegliere la propria bici, connettersi al portale e lasciare che il territorio organizzi il viaggio perfetto per voi.
Che tu sia un “grimpeur” a caccia di salite storiche o un viaggiatore lento, il Grand Tour del Biellese ti regalerà l’emozione di una terra legata orgogliosamente alle proprie radici.
[Contenuto realizzato in collaborazione con Fondazione BIellezza]




















lo splendido paesino di Ailoche da cui parte un itinerario magnifico verso l’alpe di Noveis andrebbe suggerito sia agli amministratori che agli amanti della natura con e-bike e/0 muscolari con dei video che presentino questi posti immacolati ed incantevoli. complimenti per tutte queste iniziative lodevoli e a presto tutti ad Ailoche ….👋👋👋
Buongiorno a tutti,
in previsione di soggiornare nella vostra Regione, desidererei ricevere Info su itinerari ciclisti, su asfalto.
Grazie,
Mauro
[Salve Mauro, per richieste di informazioni specifiche sugli itinerari può fare riferimento al link presente in fondo all’articolo – Bikeitalia.it]
bella iniziativa…
ma da dove iniziano i percorsi?
grazie
[Salve Irene, nell’articolo c’è il link al sito ufficiale del percorso per avere maggiori informazioni – Bikeitalia.it]