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Trentino: la Val Venegia in bicicletta

Italia, Itinerari, Trentino • di

03 Verso Passo Valles

Il giro della Val Venegia, in particolare al Parco Naturale del Paneveggio Pale di San Martino, al grande cospetto delle Pale di San Martino, non può mancare nel “diario di viaggio” di un biker, sarà anche per questo motivo che ci piace ripeterlo e proporlo spesso ai nostri amici.
Questo percorso permette di scoprire un angolo tra i più belli ed intatti delle Dolomiti.

04 Val Venegia

Il Parco Naturale del Paneveggio Pale di San Martino è un territorio unico rappresentato da circa 190 chilometri quadrati di natura incontaminata e dove si può scoprire e riscoprire storia e cultura della montagna.
Un piccolo appunto che rende ancora più magico questo percorso è la foresta che caratterizza questo luogo, detta Foresta dei Violini. Una foresta di abeti rossi delle Alpi, il cui legno estremamente pregiato viene utilizzato dai maestri liutai per la realizzazione di strumenti musicali ad arco. Ed è su queste note naturali che pedaleremo con gli occhi puntati in cielo per stupirci ed emozionarci davanti al magico spettacolo che ci offrirà la roccia dolomitica di cui sono costituite le Pale di San Martino.

08 strada sterrata

Mappa

Altimetria

altimetria-venegia

Traccia gps | Mappa kml

09 Baita Segantini

Il giro proposto è un percorso ad anello che si snoda e sviluppa all’interno del Parco.
Partenza dal parcheggio libero fuori dal camping di Bellamonte: l’inizio è su asfalto, ma tranquilli, presto pedaleremo su un ottimo sterrato in totale faremo 39 km con circa 1000mt di dislivello. Per chi volesse fare di più è possibile partire anche da Predazzo in questo modo il percorso si allungherà di una decina di chilometri e il dislivello sarà di circa 1400 metri.
Un piccolo consiglio: se programmate questo giro a inizio estate-autunno potrete pedalare quasi indisturbati. Attenzione però mettere sempre dentro lo zaino maglia pesante e/o impermeabile, il clima cambia rapidamente e in un batter d’occhio ci si ritrova con nebbia e temperature quasi invernali. Già avuta l’esperienza… è comunque magico ma il freddo si fa veramente sentire!
Pedaliamo con accanto il torrente e le Dolomiti che fanno capolino tra le nuvole e presto dopo circa un chilometro siamo già all’interno del Parco.

11 discesa verso Pso Rolle

Inizia “il viaggio”… inizia la dolce musica degli pneumatici che scorrono lenti ma incessanti sul dolce sterrato. Si sale con un ritmo tranquillo, le pendenze non sono impegnative per ora, il selciato non è eccessivamente tecnico ed è ben curato.
Più che biker ci sentiamo dei cicloescursionisti… sentiamo nella pelle questo selvaggio ed estasiante contatto con la natura che ci fa apprezzare anche la fatica che sentiamo inerpicandoci tra i tornanti a serpentina che ci porteranno alla Baita Segantini.
Territorio di acqua, rocce, foreste, prati e pascoli alpini… il sole che oggi ci riscalda genera perle di sudore che scorrono sulle nostre fronti e ci fanno apprezzare ancora di più la conquista di questa vetta. In vetta ci aspettano serafiche e pasciutte delle vacche al pascolo… presenza costante anche quando ci lanceremo in discesa!
Malga Venegia, Venegiota e Juribello sono le Malghe che troviamo lungo il percorso.

12 discesa

Malga Venegia si trova all’inizio della Val Venegia tra il Passo Rolle e il Passo Valles in realtà nel giro proposto non la vediamo,sarebbe necessaria una deviazione di un chilometro.
Malga Venegiota si trova tra il Monte Castellaz e Passo Valles a circa un chilometro più in alto della Malga Venegia.
Mentre incontreremo Malga Juribello lungo l’interminabile ma diverte discesa dopo essere arrivati alla Baita Segantini. Questa Malga fin dalle sue origini nel 1929 ha come scopo quello di costituire un esempio di razionale utilizzazione e conservazione dei pascoli.

14 Malga Juribello

Baita Segantini (m 2270) ai piedi delle Pale di san Martino offre uno spettacolo mozzafiato dominato dai 3200 metri del Cimon della Pala. Tappa obbligatoria per foto spettacolari e un panino e se fa freddo anche per un “bombardino”, bevanda tipica delle sciate, a base di panna, zabajone caldo e brandy… una vera bomba!
Via, si scende! qui serve un po’ di tecnica, le grosse pietre a volte scivolose possono creare dei problemi, per cui è consigliata una moutain bike con forcella ammortizzata o con ruote da 29er.
Lo sterrato ci porta rapidamente alla Malga Juribello. non ci fermiamo, la discesa è troppo divertente… anche se alle spalle lo spettacolo continua le rocce dolomitiche si stanno colorando di rosa, si ci siamo è arrivata “l’enrosadira”, la luce magica che ogni giorno incessantemente ricrea l’incantesimo colorando di rosa le rocce.
Scendiamo a zig-zag con un occhio verso le montagne e l’altro tra i pascoli verdissimi, divertimento puro siamo e ci sentiamo degli esploratori nel vero senso della parola… curiosi e bramosi di raccogliere tutto ciò che questo territorio ci sta regalando.

16 bosco

Dopo l’amicizia con alcune vacche al pascolo si riprende a scendere e le sorprese non sono finite. Prendiamo un sentiero che ci porta direttamente al Centro Visitatori del Parco Paneveggio Pale di San Martino dove è possibile vedere i cervi della riserva e il sentiero botanico.
Da qui dopo circa un chilometro di discesa tra i boschi arriviamo ad una passerella in legno con alcuni tratti di pavimento in vetro che ci aprono la vista al torrente sottostante e successivamente un passaggio su un ponte tibetano… un po’ di coraggio ed equilibrio ci consentirebbero di attraversarlo in bici, sfidando il dondolio… io però decido di mettere i piedi a terra!
Poi via ridendo e ripensando alle emozioni provate e decidendo quale sarà il nostro prossimo giro!

17 ponte legno e vetro

Note:
Bellamonte frazione di Predazzo un tempo nota come il “Monte del fieno”oggi è un’ambita meta turistica sia per le caratteristiche baite ai piedi della catena del Lagorai che per i meravigliosi tramonti sulle Pale di San Martino.

Da Baita Segantini per gli amanti del trekking segnaliamo il “Trekking del Cristo Pensante”, una semplice camminata di circa 2h 45’ per l’intero itinerario. Si tratta di una zona che fu roccaforte italiana in territorio occupato dagli austriaci durante la Prima Guerra Mondiale. Il Cristo Pensante è stato scolpito da Paolo Lauton.
Per chi volesse programmarsi una vacanza nelle vicinanze del Parco Naturale del Paneveggio Pale di San Martino consigliamo di visitare il sito www.parcopan.com, ricco di informazioni riguardanti territorio, cultura e storia, oppure il sito Visit Trentino per programmare la vostra vacanza a due ruote.

Malga Juribello accoglie gruppi di visitatori per visite al pascolo, alla mandria, dimostrazioni di caseificazione del latte e della mungitura. E’ stata inoltre recentemente allestita una piccola fattoria che allieterà i più piccini.

Dove dormire

18 ponte tibetano a Paneveggio





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