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Casco obbligatorio? Risposta al Corriere

Rubriche e opinioni • di 29 Settembre 2011

Quando ho visto il titolo sul sito del Corriere della Sera non credevo ai miei occhi.

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Il primo quotidiano nazionale ieri ha infatti dedicato un intero articolo al tema della sicurezza in bicicletta soffermandosi in particolare su due punti.

1. Uno dei problemi maggiori per la sicurezza dei ciclisti in Italia è la loro quasi invisibilità di notte. Utilizzare dei dispositivi illuminanti montati intorno alle ruote delle biciclette potrebbe essere una soluzione per salvare molte vite.

2. Il resto dei ciclisti li salviamo rendendo obbligatorio l’uso del casco.

Il corriere poi passa ai numeri: nel 2008 in Italia si sono verificati 288 morti e 14.377 ferimenti in bicicletta.
A distanza di poche ore arriva quindi un nuovo articolo che rincara la dose sull’obbligatorietà sull’uso del casco e ricorda nuovamente il numero dei caduti.

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Il messaggio mi sembra evidente: utilizzare la bicicletta è molto, molto pericoloso e pertanto andrebbe disincentivato. Rendere obbligatorio il casco anche per i piccoli spostamenti con il bike sharing in città è un ottimo sistema per allontanare gli italiani dalle due ruote.

Entrambi gli articoli in questione, purtroppo, si fermano qui lasciando così i propri lettori in balia di questi dati terrorizzanti senza contestualizzarli né confrontarli con altri dati. Io nel mio piccolo ne ho trovato qualcuno, vediamo se riusciamo a trarne qualche conseguenza.

Le vittime della strada in Italia ogni anno sono circa 5.000, a cui si aggiungono 300.000 feriti di cui 20.000 rimangono disabili gravi. Secondo i dati INAIL, ogni giorno 57 pedoni sono coinvolti in incidenti stradali e 2 perdono la vita; di questi il 35% viene investito sulle strisce pedonali. In totale fanno 730 pedoni morti all’anno.

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In italia ci sono circa 25 milioni di biciclette, ovvero 4,4 biciclette ogni 10 abitanti.
Se facciamo quindi la proporzione tra il numero di biciclette e la popolazione italiana (ovvero numero di pedoni) ci rendiamo conto che andare a piedi è di gran lunga più pericoloso che andare in bicicletta. e allora, perché non rendiamo obbligatorio l’uso del casco anche tra i pedoni?

Ma torniamo al macabro conteggio: 5000 morti – 288 ciclisti – 730 pedoni= 3982 morti che non andando a piedi né in bicicletta evidentemente viaggiavano in un veicolo a motore.

Fatte le dovute proporzioni ci rendiamo conto che le automobili rispetto alle biciclette causano 10 volte più morti a parità di numero di mezzi in circolazione. La risposta al problema la conosciamo già: rendiamo obbligatorio l’uso del caschetto anche per gli automobilisti!

La soluzione per aumentare la sicurezza di tutti sulle strade è una sola: lasciare l’auto, prendere la bicicletta e iniziare a punire seriamente i pirati della strada che la fanno franca sempre e comunque.

Detto questo, vi invito a leggere la brillante risposta della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) all’articolo del corriere: click.







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