Le ciclabili liberate a modo mio

Le ciclabili liberate a modo mio

18 Maggio 2012

Io il Signor Giannino non lo conosco, ma so che ha un ristorante a Milano. Non ci ho mai mangiato. In verità non conosco personalmente nessuno che ci abbia mai mangiato perché i miei amici non se lo possono permettere.

Però qualche giorno fa ho lasciato una recensione su Trip Advisor del ristorante del Signor Giannino.
E ho ne detto peste e corna.

da-giannino

Perché?

Perché a Milano c’è una strada molto trafficata, via Pisani, affiancata da una pista ciclabile che è spesso e volentieri (perennemente forse?) invasa da automobili parcheggiate di proprietà dei clienti del Signor Giannino. Non ne ho esperienza diretta, ma ho visto diversi video che lo dimostravano in modo chiaro e inconfutabile.

Questa è l’auto dell’onorevole Tajani:

Queste sono di Fabrizio Corona e di Emilio Fede:

Questa invece è del Ministero degli Interni:

Gli abituali frequentatori del ristorante del Signor Giannino sono pezzi grossi, gente altolocata, potente. Forse è per questo motivo che i vigili urbani milanesi non sono soliti accorrere per multare o rimuovere le auto in sosta selvaggia di fronte al locale.

Adesso però gli ho lasciato un commento negativo sul social network più consultato dai “cacciatori di ristoranti”. È solo una recensione su 65, ma forse può insinuare il dubbio che da Giannino si mangi male e che il servizio sia anche peggiore. Magari qualcuno si lascerà influenzare dal mio feedback e andrà a mangiare altrove.

Magari qualche altro utente di Trip Advisor, dopo aver letto questo mio post, deciderà di fare la stessa cosa e lascerà un giudizio negativo che rafforzerà il dubbio sulla qualità del ristorante.

Magari poi qualcuno che conosce il Signor Giannino può dirgli di chiedere ai suoi clienti di andare gentilmente a parcheggiare altrove e di lasciare libera la ciclabile davanti al ristorante, in modo da evitare che si verifichino i soliti incidenti senza colpevoli.

Dico la verità: me la prendo con il Signor Giannino perché visto che può contare su una clientela affezionata, danarosa e di un certo calibro, difficilmente andrà in rovina per questo mio piccolo boicottaggio. Forse alla fine del mese gli mancherà dalla cassa qualche centinaio di euro di entrate, ma, considerati i prezzi che applica (come si vede sul sito), sopravvivrà. È quello che basta per aiutarlo a rendersi conto che una società civile, in cui tutti rispettano le regole, fa comodo a tutti, anche ai bottegai.

Anche a chi pensa di potersene fregare.

Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ultimi articoli

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti