L’Ambasciata Britannica è al fianco della campagna #salvaiciclisti

L’Ambasciata Britannica è al fianco della campagna #salvaiciclisti

15 Novembre 2012

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Domani sera (16 novembre) in contemporanea in 30 città italiane si terranno altrettante manifestazioni per chiedere alla politica italiana di impegnarsi ad arginare il fenomeno delle stragi sulle strade e di iniziare a prendere in considerazione l’idea di una mobilità postautomobilistica (l’elenco completo dei luoghi di incontro e gli orari delle manifestazioni, li potete trovare sul sito di salvaiciclisti).

Mentre sul fronte istituzionale e politico italiano tutto tace, l’ambasciata britannica a Roma ha rilasciato un comunicato a mezzo Facebook firmato dal proprio portavoce per sostenere le istanze del movimento dei ciclisti italiani.

L’Ambasciata Britannica è al fianco della campagna #salvaiciclisti
In un momento in cui assistiamo ad una vera e propria rivoluzione ciclistica nel Regno Unito, la sicurezza delle strade e in particolare quella dei ciclisti è diventata una priorità di massima importanza, non solo per l’amministrazione cittadina londinese ma anche per il governo britannico.
Se la bicicletta costituisce oggi una soluzione di mobilità sostenibile per l’ambiente e salutare per i cittadini, la salvaguardia degli utenti delle strade deve essere tutelata attraverso una maggiore consapevolezza e attenzione reciproca.
E’ per questo che il ministero dei trasporti britannico ha recentemente lanciato una campagna, THINK CYCLIST, che punta a sensibilizzare automobilisti e ciclisti attraverso alcuni suggerimenti pratici utili a ridurre il numero di incidenti stradali nei quali rimangono coinvolti, spesso mortalmente, proprio i ciclisti.
È per questo che esprimiamo oggi il nostro sostegno alla campagna #salvaiciclisti, che punta a raggiungere lo stesso obiettivo qui in Italia.

Giusto per capire la gravità del problema, la seconda guerra mondiale ha ucciso 443.000 italiani. Dal 1946 a oggi il traffico ne ha uccisi 481.000.
Sarebbe il caso di iniziare a pensare ad un armistizio.

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