Londra: per la ciclabilità un piano da 900 milioni di sterline

5 Dicembre 2012

londra-cyclesafe-soldiAmmonta a 913 milioni di sterline il piano per la ciclabilità per la città di Londra annunciato dal sindaco Boris Johnson. L’investimento dovrebbe coprire un periodo di dieci anni e deriverà da contributi pubblici. Trasport for London, l’ente che si occupa di mobilità e trasporto pubblico nella City, ha dichiarato che quanto meno a livello di soldi, il risultato è lodevole, perché si tratta di spendere una cifra pro-capite per la ciclabilità pari a quella delle amministrazioni olandesi e danesi. Londra è ancora nelle prime fasi del processo di cambiamento e quest’investimento è necessario per fare un importante passo in avanti.

Ciò nonostante molte associazioni e singoli ciclisti non hanno manifestato troppo entusiasmo e preferiscono ancora volare basso. I grossi investimenti si devono tradurre in più sicurezza sulle strade per le biciclette, e il passaggio non è immediato, gli ultimi ennesimi incidenti infatti, nonostante alcuni interventi già messi in atto, non sono stati incoraggianti circa le scelte fatte finora. Secondo Isabel Dedring, Assessore ai Trasporti, è necessario un miglioramento della qualità dei servizi e delle infrastrutture fornite.

In particolare Trasport for London ha stilato una lista di 6 punti cardine da cui partire per trasformare Londra in una città a misura di bici.

  1. Creazione di una rete di piste ciclabili integrata, miglioramento dei tracciati attuali e della segnaletica.
  2. Superstrade ciclabili in alcune vie strategiche del centro di Londra.
  3. Ampliamento della rete di Greenways
  4. Trasformare le infrastrutture ciclabili in almeno tre quartieri della città.
  5. Rivedere gli incroci più pericolosi e migliorarli in chiave di maggiore sicurezza per le biciclette.
  6. Stilare un programma per la realizzazione di “autostrade per biciclette” (Cycle Superhighways), sul modello olandese.

Altri interventi saranno il potenziamento del servizio di bike sharing e l’installazione di nuove rastrelliere (si parla di 80 mila posti bici entro il 2016). Contemporaneamente una parte della spesa andrà a coprire lavori di manutenzione della normale rete stradale urbana e delle carreggiate, misure che comunque riguarderanno indirettamente anche le biciclette.

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